Esce oggi in libreria la nuova avventura del Commissario Montalbano firmata Andrea Camilleri

Un furto di notte in un supermercato, il direttore del negozio trovato morto il giorno seguente e il cadavere di una ragazza trovata morta nella sua abitazione. Parte da qui la nuova indagine del Commissario Salvo Montalbano scritta da Andrea Camilleri, raccontata all’interno del libro “Una voce di notte”. Riportiamo in anteprima le prime pagine del libro...

“Una voce di notte” è il nuovo giallo scritto dal celebre scrittore siciliano, ambientato a Vigàta, la città immaginaria in cui sono ambientate le storie del commissario Montalbano e altri romanzi dello stesso autore

MILANO – Un furto di notte in un supermercato, il direttore del negozio trovato morto il giorno seguente e il cadavere di una ragazza trovata morta nella sua abitazione. Parte da qui la nuova indagine del Commissario Salvo Montalbano scritta da Andrea Camilleri, raccontata all’interno del libro “Una voce di notte”. L’opera, edita da Sellerio, da oggi è in libreria.

 

SINOSSI – In un supermercato di Vigàta viene commesso un furto, nella notte è stato sottratto l’incasso – una grossa somma – ma non ci sono segni di effrazione. Il direttore Borsellino appare un po’ frastornato, si sente chiamato in causa dalle domande di Augello e Montalbano, in una parola ha paura. Il giorno seguente Borsellino è morto, impiccato nel suo ufficio. Suicidio? Il dottor Pasquano ha qualche dubbio; cosa si nasconde dietro quel furto? E cosa ha taciuto il direttore? Nel frattempo in un appartamento di Vigàta viene trovato il cadavere di una ragazza. È stata accoltellata, a denunziare l’omicidio il convivente, Giovanni Strangio, che però ha un alibi di ferro. I due fatti criminosi sfiorano i nomi di due potenti: l’onorevole Mongibello, amministratore della società proprietaria del supermercato, e Michele Strangio, presidente della Provincia, padre di Giovanni.

 

L’INDAGINE DI MONTALBANO – Come sempre nei gialli di Camilleri due storie si rincorrono, si incrociano, si separano e poi tornano a intrecciarsi. E Montalbano questa volta si trova a giocare duro: stretto da un lato dai superiori che dicono e non dicono, dall’altro dal giudice che non la vede come lui, infine dall’opinione pubblica guidata da Televigàta, decide di intervenire in prima persona gettando a mare problemi di coscienza e sensi di colpa. E il quadro improvvisamente si ricompone e appare in tutta la sua scomoda verità. Proponiamo in anteprima un estratto tratto dal primo capitolo del libro.

 

18 ottobre 2012

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