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Emanuele Trevi, ospite a Francoforte, ”Le grosse aste si fanno solo su titoli sicuri”

In questo momento di crisi sono sacrificate le potenzialità del nuovo: a Francoforte gli affari si concentrano su titoli sicuri. Così commenta Emanuele Trevi riguardo alle attività di compravendita dei diritti che si svolgono alla Fiera Internazionale del Libro. L'autore, che presenterà questa sera a Francoforte ''Qualcosa di scritto'', è tra i vincitori dell'European Union Prize for Literature...

L’autore, tra i vincitori dell’European Union Prize for Literature, presenta “Qualcosa di scritto” questa sera a Francoforte

 

FRANCOFORTE – In questo momento di crisi sono sacrificate le potenzialità del nuovo: a Francoforte gli affari si concentrano su titoli sicuri. Così commenta Emanuele Trevi riguardo alle attività di compravendita dei diritti che si svolgono alla Fiera Internazionale del Libro. L’autore, che presenterà questa sera a Francoforte “Qualcosa di scritto” nell’ambito degli incontri speciali organizzati dall’Istituto Italiano di Cultura, è tra i vincitori dell’European Union Prize for Literature, assegnato ogni anno ai migliori scrittori europei emergenti.

 

Quali sono le sue aspettative rispetto alla partecipazione alla Fiera di Francoforte? Questo incontro può essere un’occasione per vendere i diritti del libro all’estero e aprirsi al mercato internazionale?
L’aspetto di Fiera a Francoforte è fortemente marcato: è molto considerata la dimensione della vendita dei diritti all’estero. Per quel che riguarda me arrivo nel migliore dei modi, perché c’è l’annuncio ufficiale di un premio importante, l’European Union Prize for Literature, e c’è una presentazione del mio libro al Goethe-Institut. Quindi sì, sono partito con le migliori aspettative. Tra l’altro si tratta di manifestazioni che hanno sempre un alto livello qualitativo.

 

Quali opportunità può aprire agli autori italiani la partecipazione alla Fiera?
Sono più che altro gli editori e gli agenti italiani ad avere delle opportunità da cogliere da questa Fiera: sono loro che hanno l’occasione di vendere e segnalare all’attenzione del mercato internazionale i loro prodotti. L’autore può più che altro promuovere un suo libro quando è uscito,  ma non può venire a Francoforte a “vendersi”: non è il suo ruolo, non gli compete, è il lavoro di altri. Certo, per i professionisti che in Fiera lavorano alla compravendita dei diritti, la presenza dell’autore è una ciliegina sulla torta.

 

Il giro di affari qui a Francoforte risente degli effetti della difficile congiuntura economica?
Sì, in generale questo è un momento economico difficile: la crisi ha investito il nostro settore in una maniera così violenta che le possibilità di fare affari sono meno invitanti di una volta. Oggi è molto difficile vendere alcunché. Il volume del business è minore, o si concentra su titoli sicuri: se esce il libro della Rowling è chiaro che attorno a questo titolo si crea molto movimento. In questo momento è un po’ sottovalutata la potenzialità del nuovo: ci sono grosse aste solo su titoli che si sa per certo venderanno bene.

 

12 ottobre 2012

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