Emanuele Kraushaar di Tic Edizioni, ”Pubblichiamo pochi libri all’anno, da trattare come piccoli gioielli”

Prodotti curiosi, oggetti particolari legati al mondo del libri, ma anche autori selezionati e pubblicati con cura, rapporto diretto con i clienti e creazione di eventi. Queste le linee guida della casa editrice romana Tic Edizioni: Emanuele Kraushaar, uno dei fondatori ed editore, ci parla della sua avventura nel mondo dell'editoria. Mostrandoci una casa editrice indipendente e dell'attività incontrollabile, proprio come un tic...
L’editore presenta l’attività di Tic, piccola casa editrice indipendente di Roma
 

MILANO – Prodotti curiosi, oggetti particolari legati al mondo dei libri, ma anche autori selezionati e pubblicati con cura, rapporto diretto con i clienti e creazione di eventi. Queste le linee guida della casa editrice romana Tic Edizioni: Emanuele Kraushaar, uno dei fondatori ed editore, ci parla della sua avventura nel mondo dell’editoria. Mostrandoci una casa editrice indipendente e dall’attività incontrollabile, proprio come un tic.

Può spiegarci com’è nata Tic Edizioni e perché è stato scelto questo nome per la casa editrice?

Tic Edizioni era nell’aria da un po’. Poi come un tic improvviso ha scatenato una serie di reazioni editoriali che non siamo stati in grado di fermare. Per questo, Tic Edizioni si chiama Tic Edizioni.

Qual è il progetto editoriale di Tic Edizioni? Quali sono i titoli e gli autori maggiormente rappresentativi del suo spirito?
Tic produce molti gadget legati al mondo del libro e della scrittura: per esempio, le parole magnetiche e le mensole-libri. La nostra idea è quella di affiancarvi la pubblicazione di pochi libri all’anno, da trattare come dei piccoli gioielli. Al momento, a parte J. Mohr (autore del best-seller mensola-libro "Resistenza e muri") e l’infinito, eterno Giacomo Leopardi (in parole magnetiche), gli autori maggiormente rappresentativi del nostro spirito sono gli unici due che abbiamo pubblicato: Andrea Falegnami ("Mi faccio vivo io") e Federico Di Vita ("Pazzi scatenati – Usi e abusi dell’editoria").

Come fa una piccola casa editrice indipendente a sopravvivere oggi? Quali sono i punti di forza di una piccola casa editrice rispetto alle case editrici dei grandi gruppi? Quali invece le difficoltà che deve affrontare?
Alla prima domanda rispondo in tutta sincerità: ancora non lo so. I punti di forza sono sicuramente la libertà di scegliere e poter realizzare solo le cose in cui crediamo fortemente. Le difficoltà sono dovute al fatto di produrre anche oggetti molto particolari, la cui gestazione è in alcuni casi abbastanza avventurosa.

Attraverso quali canali una piccola casa editrice può far sentire la sua voce?

A parte i canali mediatici, ci teniamo molto ad avere un rapporto diretto con i nostri lettori, clienti e magnetomaniaci quindi ad essere presenti alle fiere dell’editoria, in mercatini e anche in situazioni create ad hoc (come il Torneo magneTICo che abbiamo realizzato per la prima volta a Roma a dicembre e che ora verrà replicato in altre città).

Nella presentazione della casa editrice sul sito è scritto “La nostra programmazione editoriale è da considerarsi fissata sino al 23 dicembre 2046”: si può avere qualche anticipazione di titoli in uscita prossimamente?

Notizia dell’ultimo minuto: pubblicheremo un libro di Andrea Cosentino. Siamo molto orgogliosi di questo, perché è un attore ed autore teatrale che apprezziamo molto, ma soprattutto, per quel che ci riguarda, ha una scrittura lunare e una voce narrativa tutta da scoprire.

29 gennaio 2013

© Riproduzione Riservata
Commenti