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Emanuela Maisano, ”La radio, come i libri, ha la capacità di stimolare l’immaginazione”

La radio? Possiede una marcia in più rispetto agli altri media: proprio come i libri, essa stimola l'immaginazione. E' quanto affermato da Emanuela Maisano di Puntoradio, l'emittente radiofonica con sede a Fontaneto D'Agogna (Novara)...

La conduttrice di Puntoradio illustra la sua passione per la lettura e parla della predisposizione dei novaresi nei confronti dalle diverse iniziative che la provincia propone in materia di libri


 

MILANO – La radio? Possiede una marcia in più rispetto agli altri media: proprio come i libri, essa stimola l’immaginazione. E’ quanto affermato da Emanuela Maisano di Puntoradio, l’emittente radiofonica con sede a Fontaneto D’Agogna (Novara). Conduttrice di “Manuale di libri”, il contenitore dedicato alla lettura in onda ogni giovedì alle 18, Emanuela illustra la sua passione per la lettura e parla della predisposizione dei novaresi nei confronti dalle diverse iniziative che la provincia propone in materia di libri.

Come nasce la tua passione per i libri?
La mia passione per la lettura è nata grazie a dei libri che qualcuno probabilmente metterebbe nella lista dei “libri che non riesce a finire” (proprio in questi giorni su corriere.it è stato lanciato un sondaggio a riguardo). Sarà difficile a credersi, ma durante le scuole superiori quando il programma didattico prevedeva le letture di Verga e Boccaccio sono nati in me stimolo e curiosità alla lettura. E’, infatti, grazie all’umorismo e l’ironia sottile di Boccaccio nel suo Decameron e alla genuinità popolare di Verga nelle sue novelle se ho cominciato a prendere confidenza ed a fare amicizia con il mondo dei libri, assaggiando e sperimentando da li in poi diversi generi letterari per capire quale fosse quello più interessante per me.

 

Quali sono i generi letterari, i libri e gli autori che preferisci?
Amo e divoro biografie ed autobiografie e solo di recente ho scoperto di apprezzare molto anche un certo tipo di romanzi, quelli moderni, di storie contemporanee, in cui spesso hai modo di riconoscerti nei panni del protagonista. Non ho nomi di autori preferiti, più genericamente apprezzo tutti quegli scrittori capaci di coinvolgerti completamente nel racconto anche se all’anagrafe non vanno sotto il nome di Gabriel Garcia Marquez.

 

La sede della vostra radio è in provincia di Novara. Qual è a tuo avviso la sensibilità dei cittadini locali nei confronti della lettura?
La mia personale sensazione è che i novaresi si facciano piacevolmente coinvolgere dalle diverse iniziative che la provincia propone in materia di libri, “Salotto del libro”, “Libriamo” e molti altri. Arona con il suo Lago Maggiore e la sua atmosfera suggestiva, in molti periodi dell’anno, accoglie incontri ed eventi dedicati ai libri ed agli autori.

Qual è lo stato delle strutture dedicate alla cultura? Mi riferisco in particolare a biblioteche e libri.
Devo riconoscere che, per lo meno per quello che riguarda la provincia in cui vivo, le amministrazioni hanno sempre mostrato un occhio di attenzione per le strutture dedicate ai libri ed alla cultura in generale. Le biblioteche durante l’anno ospitano presentazioni, conferenze ed incontri per tutti i palati e soprattutto tutte le età.

Quali opportunità in più dà la radio, rispetto ad altri media come tv e giornali, nel parlare di cultura e libri?
Permettimi di dire che, a maggior ragione per quanto riguarda i programmi sulla lettura, la radio ha una marcia in più che peraltro condivide con i libri stessi, la capacità di stimolare l’immaginazione. Accade che mentre sei in macchina, in una sala d’attesa, in treno ascolti la radio e, forse proprio perché l’attenzione non è imposta e continua come nel caso della tv o dei giornali, ti ritrovi a sentir parlare di una storia, di un racconto, di un autore che ti fa “aguzzare l’orecchio” e suscita la tua curiosità. Forse la televisione per questo tipo di argomenti è impegnativa, la radio è veloce, diretta e immediata.

 

16 novembre 2012

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