Elvira Serra del Corriere, ”Ecco i miei consigli per le donne su cosa leggere in estate”

L'estate è entrata nel vivo e quale piacere migliore può esserci di un buon libro da leggere in spiaggia? E qualche consiglio in più, soprattutto per il pubblico femminile, ci arriva da Elvira Serra, giornalista del Corriere della Sera, curatrice della rubrica ''La forza delle donne'' sul periodico F...
La giornalista del Corriere della Sera ci parla del blog La 27a Ora e suggerisce quali libri portare con sé durante le vacanze
 
MILANO – L’estate è entrata nel vivo e quale piacere migliore può esserci di un buon libro da leggere in spiaggia? E qualche consiglio in più, soprattutto per il pubblico femminile, ci arriva da Elvira Serra, giornalista del Corriere della Sera, curatrice della rubrica “La forza delle donne” sul periodico F. Letture e non solo. La giornalista ci racconta anche la filosofia de La 27a Ora, il blog al femminile del Corriere della Sera, svelandoci gli impegni concreti che si assunto per sensibilizzare sul rispetto delle donne.
 
Da donna e attenta osservatrice del mondo femminile, quali sono i suoi consigli di letture per l’estate?
Una lettura interessante può essere “Questo non è amore”, il libro scritto dalle colleghe de “La 27a Ora” e che racconta la piaga del femminicidio attraverso le vittime e gli attori di questo problema più che mai attuale. Parlando della letteratura contemporanea italiana, consiglio Chiara Gamberale, una scrittrice cresciuta molto, e Silvia Avallone, autrice di “Acciaio”. Da leggere anche Michela Murgia, della quale suggerisco “Accabadora”, un romanzo molto attuale perché include il tema del diritto alla “dolce morte”. Non possono mancare poi i grandi classici, da “Anna Karenina” a “I Tre Moschettieri”, letti controvoglia ai tempi scolastici. Tra i romanzi per le donne segnalo “L’imperatore di Portugallia” della svedese Selma Lagerlof, incentrato sul sentimento fortissimo tra un padre e una figlia che riserverà non poche sorprese. Da portare in valigia anche “La verità sul caso Harry Quebert” di Joël Dicker, un giallo pazzesco che vale la pena leggere.
 
Lei scrive anche sul blog femminile del Corriere della Sera “La 27a Ora”. Perché è nato e cosa si propone di fare?
Anzitutto il titolo è già un programma. Un ricerca ha dimostrato che per le donne, in effetti, la giornata non è di 24 ma di 27 ore. Nel senso che oggi ci sono ancora molte incombenze che ricadono sulla donna: dal lavoro domestico, all’accudire i figli o i genitori anziani. Il blog è nato con l’intento di dare una chiave di lettura dei fatti e un’interpretazione dell’intero universo femminile. Non ospita soltanto gli interventi di giornaliste donne ma talvolta sono presenti anche contributi di colleghi maschi.  Inoltre “La 27a Ora” si è fatta carico anche di un impegno concreto. Lo scorso anno ha realizzato una video-inchiesta sulle “donne del terremoto”, tre anni dopo la sciagura de L’Aquila, per raccontare quante avevano perso la casa o i loro famigliari e avevano ricominciato una nuova vita. Lo stesso libro “Questo non è amore” non vuole solo denunciare il femminicidio. Con il suo ricavato, infatti, viene finanziato un centro di accoglienza per donne maltrattate a L’Aquila.
 
Ci ha offerto tanti spunti preziosi ma, come sa, gli italiani leggono poco. Secondo lei perché?
Un modo per aiutare a leggere di più e far avvicinare ai libri può essere farli pagare di meno. Il romanzo del Joël Dicker, ad esempio, costa 19,50 euro. Se consideriamo fattori sensibili come la disoccupazione e la crisi che ancora morde, mettendosi nei panni di una famiglia qualunque o di un trentenne che magari è precario, spendere venti euro per un libro diventa una spesa importante. Poi è chiaro che ci sono le tecnologie e i libri elettronici ma, almeno personalmente, continuo a preferire il cartaceo per il fascino che riserva.
 
9 agosto 2013
 
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