indagini letterarie

Elena Ferrante, un’inchiesta de Il Sole 24 ore svela la sua identità

Da 24 anni la scrittrice Elena Ferrante scrive nascosta dietro uno pseudonimo. Oggi finalmente, dopo un'accurata indagine e numerose piste scartata, forse siamo arrivati a capire quale sia la sua vera identità
Elena Ferrante è Domenico Starnone, lo dimostra un'analisi linguistica sui loro libri

MILANO – Dal suo esordio con il romanzo “L’amore molesto“, nel 1992, l’autrice della tetralogia de “L’amica geniale” si è sempre nascosta dietro lo pseudonimo di Elena Ferrante. Nonostante abbia scritto un libro autobiografico, “La Frantumaglia” nel 2003, la stessa autrice ha affermato che:”Io non odio affatto le bugie, nella vita le trovo salutari e vi ricorro quando capita per schermare la mia persona”. Dopo tante supposizioni e un solo indizio certo, “nata a Napoli”, il grande mistero sull’identità di Elena Ferrante sembra essere stato svelato.

L’INDAGINE – L’inchiesta, condotta e pubblicata da Il sole 24 ore, fa emergere degli indizi concreti che sembrano dare una reale identità alla scrittrice, identificandola in Anita Raja, traduttrice residente a Roma ma nata a Napoli. Infatti, come riportato dal quotidiano, Raja collabora da tempo con Edizioni e/o, la casa editrice di Ferrante. L’inchiesta si basa su un’indagine dei redditi registrati da Edizioni e/o e da Anita Raja negli ultimi anni, in particolare in corrispondenza con il boom della tetralogia de L’amica geniale. Il compenso pagato dalla casa editrice a Raja dopo il successo registrato dai romanzi di Elena Ferrante, sarebbe arrivato a superare di oltre sette volte il compenso del 2010.

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LA PROTESTA – Non sono tardate ad arrivare le polemiche da parte della casa editrice stessa. Come riportato oggi da La Repubblica, infatti, Sandro Ferri, editore insieme alla moglie Sandra Ozzola di Edizioni e/o ha dichiarato di trovare disgustoso il giornalismo che indaga sulla privacy di una persona che ha scelto di proteggere la propria identità. L’editore non si sbilancia sulla posizione di Elena Ferrante e neppure di Anita Raja, Tutto per adesso tace dunque, i risultati dell’inchiesta non vengono confermati ma neppure smentiti e la polemica resta aperta.

 

 

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