Ecco le biblioteche più stravaganti al mondo

Dalle biblioteche a cavallo del Kentucky al Biblioburro, a dorso di asino, in Colombia, ecco le tipologie più insolite di biblioteche in luoghi dove non ci si aspetterebbe di trovarne

MILANO – Quando pensiamo ad una biblioteca, l’immagine che ci viene alla mente è il classico edificio dall’aspetto architettonico elegante, collocato nel centro della città, immobile ed imponente. Nessuno associa questo luogo ad un camioncino, ad un asinello o ad un distributore automatico di cibo. Eppure questi sono solo alcuni dei luoghi che possono essere adibiti a biblioteche e librerie. Il magazine Bookriot ha raccolto in un articolo le biblioteche più insolite, ma sorte tutte con uno specifico obiettivo: promuovere la lettura e permettere a tutti di avere accesso ai testi.


LE BIBLIOTECHE SU QUATTRO RUOTE
– Le biblioteche non si trovano sempre all’interno di imponenti edifici. Talvolta queste salgono sulle quattro ruote, che possono essere quelle di un camioncino o di un furgone, dando vita alle biblioteche mobili. Uno degli aspetti più affascinanti dell’essere itineranti, è che possono uscire fuori, per strada, e collocarsi in qualsiasi luogo, talvolta anche in posti piuttosto insoliti, come ad esempio le sponde dei fiumi, come accade in Louisiana. Ma le biblioteche allestite sui mezzi di trasporto non sono le uniche a sorgere in luoghi totalmente inaspettati.
SUI CAVALLI – Durante la grande crisi venne ideato un mestiere per rilanciare l’occupazione femminile: la Work Progress Administration diede vita al Park Horse Library Project of Eastern Kentucky, che prevedeva che le donne, in sella ad un cavallo, portassero i libri nelle località più impervie del Cumberland Mountains, inaccessibili a qualsiasi altro mezzo di trasporto. E’ possibile sapere di più riguardo le Pack Horse Library e le donne che hanno reso possibile questo progetto leggendo la nuova versione del libro di Kathi Appelt e Jeanne Cannella Schmitzer “Down Cut Shin Creek: The Pack Horse Librarians of Kentucky”.
NEI SUPERMERCATI – Durante il primo decennio che ha seguito la fine della Seconda Guerra Mondiale, in numerosi luoghi degli Stati Uniti sono sorte varie biblioteche, spesso collocate all’interno dei supermercati. Questi angoli di cultura, chiamati “booketerias”, offrivano uno spazio comodo per avere accesso ai libri. Se si trattasse o meno di luoghi adatti alla diffusione di testi e di cultura, è un dibattito ancora aperto.
NEI DISTRIBUTORI AUTOMATICI – Nel ventunesimo secolo molte biblioteche scolastiche e pubbliche hanno adottato il modello dei distributori automatici di cibo per la diffusione dei testi. Nonostante possa non essere condiviso ed apprezzato, si tratta senza dubbio di un espediente decisamente innovativo.
IN AEROPORTO –  Da alcuni anni, nell’aeroporto di Amsterdam una biblioteca sta aiutando i passeggeri a trascorrere in maniera produttiva il tempo di sosta, causato dai frequenti ritardi dei voli. I libri non possono essere presi in prestito, ma i viaggiatori sono i benvenuti all’interno della biblioteca, che propone numerosi testi, anche in versione digitale, consultabili in qualsiasi area dell’aeroporto. Progettato con l’obiettivo di mettere in risalto la cultura olandese, questo servizio permette ai viaggiatori annoiati di trascorrere il tempo in maniera costruttiva. La biblioteca si è rivelata sino ad ora un grande successo, ed è possibile vederne le evoluzioni seguendola su Twitter.
IN SELLA AD UN ASINO – Sin dal 1990, Luis Soriano, insegnante e bibliotecario, ha portato libri a migliaia e migliaia di bambini nelle campagne della Colombia, sempre in sella ad un asino. Il “Biblioburro”, come ha soprannominato Soriano questo servizio da lui offerto, aiuta i bambini che vivono in famiglie con difficoltà economiche ad avere accesso ai libri, e in questo modo a migliorare la loro cultura ed istruzione. “E’ questa l’unica maniera attraverso la quale una comunità può crescere ed evolversi, facendo divenire i bambini dei cittadini consapevoli. La lettura è lo strumento che ci collega con il mondo”. Soriano ed il suo “biblioburro” sono diventati i protagonisti di un racconto per bambini scritto da Monica Brown e John Parra, pensato per contribuire al lavoro portato avanti da Soriano.
IN UN EX CENTRO COMMERCIALE – Apparentemente, per la sua struttura, potrebbe assomigliare ad una comune biblioteca pubblica. In realtà la location è piuttosto insolita: Walmart, catena di centri commerciali presenti in America, ha trasformato i suoi locali dismessi nel luogo d’incontro delle nuove comunità di booklovers. Si tratta di un ottimo esempio di una comunità capace di sfruttare spazi vuoti e dismessi in una nuova risorsa culturale.

 

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