LIBRI - Pub letterari nel mondo

Ecco i pub letterari più famosi al mondo

Probabilmente qualche fortunato avrà avuto modo di visitare un pub letterario. Forse, nel bel mezzo di un viaggio, affamati e stancati, alla ricerca di un posto dove sedervi e bere qualcosa, vi sarete imbattuti in uno dei tanti pub letterari elencati dal sito mensjournal.com...

Il sito mensjournal.com ha elencato alcuni dei più famosi pub letterari. Siete riusciti a visitarne qualcuno?

 

MILANO – Probabilmente qualche fortunato avrà avuto modo di visitare un pub letterario. Forse, nel bel mezzo di un viaggio, affamati e stancati, alla ricerca di un posto dove sedervi e bere qualcosa, vi sarete imbattuti in uno dei tanti pub letterari elencati dal sito mensjournal.com, scambiandolo forse per un pub come tutti gli altri e, una volta entrati, guardandovi intorno, vi siete resi conto che in realtà il “semplice” pub non era poi così “semplice”.

 

LONDRA – Situato a Londra, in un vicolo di fronte al Borought Market, il più grande e vecchio mercato alimentare di Londra, vi è il Tabard Inn, luogo in cui i pellegrini di Geoffrey Chaucer, alla fine del XIV secolo, partirono dalla Cattedrale di Canterbury con le ossa di San Tommaso Beckett e si ritrovarono a mangiare e bere raccontandosi storie per passare il tempo. Questa è la più antica locanda in funzione a Londra e, secondo lo scrittore Pete Brown, è stato un posto che spesso frequentava Shakespeare.

 

NEW YORK – New York è piena di pub Letterari, come il Chumley, che è stato chiuso per anni dopo un incendio, ma un tempo era pieno di libri scritti da Willa Cather, Edna St. Vincent Millay, Steinbeck e altri. C’è il Pete’s Tavern che si vanta di essere il più antico ristorante della città, il Bemenmal Bar dove Madeline, creatore di libri per bambini, ha dipinto per un anno e mezzo i murales del bar. Ci sono bar costa a costa, dove i Beats hanno bevuto. Il White Horse Taverne, dove Dylan Thomas ha avuto il suo ultimo bender prima di morire qualche giorno dopo.

 

PARIGI – A Parigi si trovano Les Deux Magots e il Cafè de Flore, dove gli scrittori americani emigrati bevevano con i parigini intellettuali come Jean – Paul Sartre e Simone de Beauvoir James Baldwin’s Le Select, il posto dove Hemingway scrisse la maggior parte di The Sun Also Rises. C’è il Sloppy Joe che pretende di essere l’originale Sloppy Joe, ma il realtà l’originale è quello situato a Cuba. Un altro posto, ancora esistente, in cui Hemingway beveva a Cuba, è il El Florida.

 

USA – Edgan Allan Poe ed i suoi lavori, sono fonte di ispirazione per decine di Bar sulla costa orientale degli Stati Uniti. Ci sono Bar chiamati The Raven o Annabelle Lee. Poe venne trovato nel canale di scolo a Baltimora prima di morire e Horse You Came in on Sallon, sostiene che è avvenuto nella loro grondaia, anche se la grondaia è dall’altra parte della città.

 

IL LEGAME TRA PUB E LETTERATURA – Nel 2014, Olivia Laing, ha pubblicato un libro intitolato “A Trip to Echo Springs”, in cui esplora il legame tra gli scrittori e l’alcolismo. La scrittrice si concentra in particolare su John Cheever, F. Scott Fitzgerald, Tennessee Williams, Ernest Hemingway, John Berryman, e Raymond Carver. Il suo libro è un percorso tortuoso attraverso una storia nebulosa e confusa di vite sovrapposte e storie tristi. È un quadro terribile che riguarda il rapporto tra alcolismo, scrittori e la loro perdita di energia creativa e fede nei propri talenti. I Bar sono divenuti importanti soprattutto grazie a questi scrittori, ma tutti sappiamo che il consumo d’alcol estremo ha fatto molti danni, danneggiando la loro capacità. Laing scrive: ‘L’alcol colpisce il cervello in molti modi, ma il più tangibile, anche per il bevitore occasionale, è il caos che distrugge sulla propria capacità di ricordare il passato.’ Questo è l’enigma del Bar letterario. Essa sfrutta l’idea di buon umore dei suoi scaffali dando spirito creativo ai suoi clienti, abbastanza forte da ispirare capolavori. Ma quello che invece succede agli scrittori è ben altro. Alla fine è il Bar che ha bisogno dello scrittore, e non il contrario. Fortunatamente, non ci sono solo storie tristi: JRR Tolkien e CS Lewis gestiva un gruppo di scrittura chiamato ‘The Inklings’ fuori del pub di Oxford, The Eagle and Child, e nessuno dei due ha sviluppato problemi di alcolismo.

 

Sara Rucco

 

20 luglio 2015

 

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