In mancanza di tempo, spopola come lettura la flash fiction

Ecco i 10 libri che è possibile leggere in meno di 30 minuti

A volte, nonostante la nostra passione per la lettura, non ci è possibile dedicare abbastanza tempo a quella che per ogni booklover che si rispetti rappresenta un'attività imprescindibile. In nostro soccorso, per fortuna, esistono storie brevi...

Oggi sono molto diffuse nel panorama letterario la Twitter fiction e le microstorie, ma il concetto delle storie molto brevi non è una novità. H. P. Lovecraft e Lydia Davis scrivevano entrambi quello che è ora conosciuto come ‘flash fiction’, brevi storie senza precisi limiti di lunghezza ma che in genere non superano le 1.000 parole.

MILANO – A volte, nonostante la nostra passione per la lettura, non ci è possibile dedicare abbastanza tempo a quella che per ogni booklover che si rispetti rappresenta un’attività imprescindibile. In nostro soccorso, per fortuna, esistono storie brevi che hanno lo stesso fascino e la stessa bellezza di quelle contenute all’interno dei classici della letteratura. Proprio in questo senso, oggi sono molto diffuse nel panorama letterario la Twitter fiction e le microstorie, ma il concetto delle storie molto brevi non è una novità. H. P. Lovecraft e Lydia Davis scrivevano entrambi quello che è ora conosciuto come ‘flash fiction‘, brevi storie senza precisi limiti di lunghezza ma che in genere non superano le 1.000 parole.

La microstoria differisce dalle altre opere scritte brevi in ciò che generalmente caratterizza l’arco di una storia narrativa tradizionale – una scena evocativa che non ha un inizio, metà o fine non sarebbe ammissibile, questo è il motivo per cui è un mezzo difficile da affrontare. Le storie di micro narrativa sono di più di 6 parole o 140 caratteri ma, se si leggono alla velocità media di un adulto  (300 parole in un minuto), ognuna vi porterà via circa due minuti di tempo più o meno. Ognuna è stata selezionata da una rivista letteraria diversa e ognuna offre la propria soluzione al problema di riuscire a riempire uno spazio molto piccolo con la massima efficienza.

 

MALEDICO LO SCORRERE DEL TEMPO di Per Petterson. Guanda 2013 – Nel 1987 Per Petterson ha esordito come scrittore, con la raccolta di racconti Aske i munnen, sand i skoa (Pubblicato in Italia nel 2013 come Maledico lo scorrere del tempo), grazie al quale è diventare uno dei principali autori norvegesi contemporanei. Sono solo 120 pagine e una mezz’ora di lettura, ma la storia assorbe tutta l’attenzione del lettore in questi 30 minuti.

Il protagonista è il trentasettenne norvegese Arvid Jansen che sta attraversando un periodo difficile. Sua madre, la donna che forse lui ha più amato al mondo pur non essendo mai riuscito a farglielo capire, è molto malata. Parte per la sua città natale e il figlio la segue, cercando faticosamente di venire a patti con questa nuova realtà e di riconquistare il suo affetto. Dopo aver abbandonato gli studi per il lavoro in fabbrica il rapporto tra di loro era cambiato per sempre. Arvid lasca dietro le spalle il matrimonio che era oramai fallito e va al’incontro ai suoi ricordi della giovinezza.

Prima frase: Papà aveva una faccia che Arvid amava guardare, e al tempo stesso lo rendeva nervoso perché non era solo un volto, ma anche una roccia nella foresta con i suoi solchi e avvallamenti, almeno se si socchiuse gli occhi quando ha visto .

 

IL LIBRAIO di Régis de Sà Moreira. Aisara, 2011 – L’autore crea un personaggio maggico, un libraio sognatore, amante dei libri, che fa del suo lavoro una vera e propria missione. Il suo universo è fatto certamente di libri, ma anche di tisane (“un cliente, una tisana”), di pagine strappate e spedite ai suoi fratelli e alle sue sorelle, di voci che entrano nel buio della notte alla ricerca di manuali di lingue straniere. Il libraio ama i suoi clienti, soprattutto quelli che non sanno ancora cosa stanno cercando. Quelli che frugano tra gli scaffali alla ricerca di sé stessi.

Una breve storia rinfrescante, leggera e ironica che potreste bere come una ’tisana alla peonia’, sorseggiandolo lentamente per far durare il piacere! Al termine dell’ultima pagina, proverete il desiderio di trovarlo davvero questo libraio.

 

RACCONTI CON FIGURE di Antonio Tabucchi. Sellerio, 2011 – Antonio Tabucchi è uno degli scrittori italiani più noti nel mondo. Questi racconti nascono dalla suggestione di un’immagine, soprattutto dalla pittura. Le figure sembrano risvegliarsi dalla loro immobilità, acquistano vita, da immagini diventano personaggi e interpreti delle loro storie. Un libro polifonico che è anche il puro piacere del testo, un fuoco d’artificio narrativo, lo stupefacente cromatismo di un maestro riconosciuto del racconto. Sono narrazioni straordinarie in bilico tra realtà e immaginazione in cui ritornano luoghi cari a Tabucchi: le Azzorre, la Toscana, Lisbona, Parigi, i colori delle tele e dei paesaggi (i blu che variano dal cobalto all’indaco al turchese, all’azzurro, al cilestrino, ma anche l’oro bruno delle terre di Siena).

Suddiviso come un ideale spartito musicale (l’Adagio dove prevale la chiave della malinconia, l’Andante con brio per un’atmosfera più giocosa, le Ariette laddove il motivo è solo accennato e non eseguito). Uno stile inconfondibile, una capacità straordinaria di evocare emozioni, e la creatività! 

 

ROMANZI IN TRE RIGHE di Félix Fénéon. Adelphi, 2009 – Fénéon offre la possibilità a tutti di cimentarsi nella stesura di un racconto breve, seguendo soltanto tre regole: una riga per l’ambiente; una riga per la cronaca più o meno nera; una per l’epilogo a sorpresa.

Scorrendo il libro che ne raccoglie un centinaio dei millecinquecento scritti anche chi non è amante del detto breve si accorge dell’oscura bellezza di questi “brevissimi’. È come se quelle tre righe, sottoposte a un’enorme pressione, contenessero un’infinità di sensi compressi in una densità grandiosa. Tutto è contenuto in quelle tre righe in termini di potenza. In poche battute Fénéon dipenge ritratti che hanno la forza del romanzo aperto. Un libello che insegna l’arte della sintesi con toni ironici e taglienti: una mezz’ora di lettura diversa dal solito e rilassante. Di nicchia, ma decisamente consigliato. 

 

NUVOLE FRA LE MANI di Alice Rivaz. Paginauno, 2011 – Alice Rivaz è stata definita come la Grande Dame della letteratura svizzera. I personaggi del romanzo vivono e si muovono a Ginevra, anche se si rischierebbe di cercare invano nelle descrizioni della città. Giusto una dozzina d’evocazioni in 200 pagine, tutti legati allo stato d’animo dei personaggi.

La storia è ambientata a Ginevra verso la fine degli anni ’30: nell’arco di una giornata di lavoro si intrecciano i sogni, gli ideali e gli amori di un gruppo di giovani impiegati. Vittime delle loro illusioni, imprigionati in un’inesorabile quotidianità, gli inquieti protagonisti sono incapaci di trattenere le ‘nuvole fra le mani’, mentre sullo sfondo incombono gli orrori della guerra di Spagna. La scrittura segue il filo di pensieri e sentimenti e traduce la vita interiore in immagini, gesti e sensazioni corporee. Accanto al tema della vocazione mancata si affaccia quello dell’incomunicabilità fra i sessi, mentre il punto di vista femminile trova accenti inediti.

 

LA VERGINE DIPINTA DI ROSSO Ramón Gómez de la Serna. Besa 1995 – Ramón Gómez de la Serna – Scrittore e umorista spagnolo, favorito da una facilità di linguaggio che raggiunge il virtuosismo e da una vena ricca, colorita e funambolesca. Tra le edizioni italiane più recenti: Il circo (Milano 1977), Le tre grazie (Milano 1991), L’incongruente (Roma 1991), e la ricca scelta di “greguerías”, genere inventato dall’autore.

‘La vergine dipinta di rosso’ è un esultante e ansiosa caccia erotica nella foresta africana, narrata col brio fantasioso e stilizzato degli anni Venti. Una storia col marchio inconfondibile di “Ramón”, acrobata dell’avanguardia spagnola.

 

QUANDO SAPEVAMO ASPETTARE di Bichsel Peter. Comma 22, 2010- Peter Bichsel è uno degli scrittori svizzeri più noti. Oggi è conosciuto per le raccolte di saggi, uno scrittore di misura breve. L’attesa è un tema centrale negli elzeviri di Peter Bichsel, piccole storie da un minuto o poco più, molte volte scritte in treno, luogo ideale, come dice lo stesso Bichsel, per la concentrazione nella distrazione. Ogni racconto traccia un arco di attesa, tra una settimana e la successiva (la scadenza del periodico sul quale gli elzeviri vengono pubblicati) tra un’epoca della vita e l’altra, tra le persone che se ne sono andate e l’autore che ancora rimane. Queste 38 storie, scritte tra il 2005 e il 2007, scandiscono dunque il passaggio del tempo il ritmo delle stagioni, degli anni; con un tono sommesso e tenace raccontano soprattutto un luogo, al Soletta di Bichsel, e quella Svizzera così aggrappata a se stessa, e che pure è costretta a cambiare.

Esiste la differenza notevole fra uno scrittore e uno che scrive. Bichsel è uno scrittore. Molto bravo. I lettori lo definiscono: ‘semplicemente geniale’.

 

UOMO IN MARE di Günter Kunert. Mobydick 2010 – Ingiustamente ignorato in Italia, forse perché la sua grandezza ha avuto modo di rivelarsi soprattutto nella poesia, questo scrittore gode invece di grande considerazione in Germania. Si è affermato, prima della riunificazione tedesca, come uno dei maggiori rappresentanti della giovane letteratura della Germania Orientale. Influenzato da Brecht e da Kafka.

Nel ‘Uomo in mare’ troverete delle brevi prose (come il piccolo racconto che dà il titolo al volume) ma anche “appunti”, microsaggi e aforismi che vanno a comporre un ideale “diario di uno scrittore”, che si interroga sul “perchè scrivere”, sulla direzione che sta prendendo la letteratura moderna, ma anche sulla morte e sull’essenza dell’amore coniugale.

Considerato uno dei “grands seigneurs” dell’odierna letteratura tedesca, autore di memorabili liriche – per le quali gli è stato conferito nel 1991 il Premio Hölderlin – è uno scrittore con oltre cento libri all’attivo, quasi tutti pubblicati dal prestigioso Hanser Verlag di Monaco.

 

PERLE di Mia Couto. Quarup, 2011 – António Emílio Leite Couto è uno dei più innovativi scrittori di lingua portoghese. Nato nel 1995, a Beira, all’interno di una famiglia di emigranti portoghesi, Mia Couto è considerato dalla critica il più grande scrittore mozambicano vivente. Di certo, con la sua prosa originale e audace, non è un autore che lascia indifferente il lettore. La sua prosa gioca molto sulla fusione di parole ed è marcata da una musicalità del tutto speciale.

Un libro scarno e fulminante che nulla nasconde e tutto nomina, rivelando: le storie brevi, fluviali e compresse, esplorano e narrano così le migliaia di vite che compongono la vita di ogni essere umano, il miracolo del concepimento, la seduzione, l’invecchiamento, l’amore il dominio e il possesso, la delusione, il tradimento. Vi aspettano ventinove figure umane e vi lascerà di stucco leggere in ognuna qualcosa che vi appartiene. 

 

OPERE COMPLETE E ALTRI RACCONTI di Augusto Monterroso. Zanzibar, 1993 – Augusto Monterroso è considerato come uno dei maestri della narrativa breve e, tramite il racconto, approccia tematiche complesse e affascinanti con una visione provocatoria del mondo e con una narrazione che delizia il lettore. I suoi racconti: rapidi, concisi, ironici. Una vera rivoluzione letteraria. Spiccano inoltre un magistrale uso della parodia, della caricatura e dell’umorismo nero.

La prima raccolta di racconti, dal paradossale titolo di ‘Opere complete’  mostra già l’inclinazione dell’autore per la narrazione breve e contiene il celebre El dinosaurio, racconto di un solo rigo, condensato di concisione ed ellitticità. La forma del microracconto si coniuga con lo stile della favola classica, in cui agli animali sono attribuite caratteristiche degli esseri umani.

Le micronarrazioni di Monterosso mescolano e condensano distinte forme letterarie: il saggio, l’aforisma, il proverbio, la poesia, ma anche la cronaca o la nota giornalistica. Il carattere ibrido della scrittura, l’economia e l’intensità espressive, la ricchezza allusiva della sua prosa ellittica pretendono un lettore attivo, disposto a completare e ricreare il racconto. Buona lettura.

 

Alina Abramova

22 giugno 2014

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