Libri da non leggere prima di dormire

Ecco 7 libri da non leggere assolutamente prima di dormire

Tornate stanchi dopo una lunga giornata di lavoro, avete bisogno di dormire per recuperare le energie per il giorno successivo. Se vi sentite così avete bisogni di una lettura rilassante, proprio per questo dovreste lasciar perdere libri questi libri che non vi faranno dormire sonni tranquilli...

MILANO – Leggere prima di andare a letto è una delle cose più rilassanti che esista. Addormentarsi  cullati da una buona lettura, vi farà trascorrere una notte tranquilla. Ma esistono storie che alimentano grandi paure, frasi ed immagini che rimangono impresse nella mente e che si ripresentano durante la notte. Saranno la causa del vostro continuo rigirarvi nel letto. Il sito bustle.com riporta sette ottime letture, ma che sono da evitare prima di dormire sia perchè  portatrici di incubi, sia perchè troppo complicate.

Walden. Vita nel bosco” di David Thoreau

E’ il resoconto del periodo che l’autore trascorre in una capanna nei boschi di Walden. Si tratta di un’esplorazione della natura. La natura non civilizzata presenta sempre sorprese e la nostra mente a contatto con essa si lascia andare ai ragionamenti più intimi. La lettura del libro è sconsigliata a chi vuole addormentarsi rapidamente.

 

Moby-Dick” di Herman Melville

Vi trascinerà tra le onde di un mare in tempesta. Un mare dominato da una creatura allo stesso tempo splendida e spaventosa.  Moby Dick è un’enorme balena dalla ‘testa bianca, dalla fronte rugosa e dalla mandibola storta’, che vive nei Mari del Sud. Tutti i cacciatori di balene ne temono la malvagità e la malizia. Tra le sue vittime vi è il capitano Achab, coraggioso uomo di mare, al quale il mostro marino aveva, qualche anno prima, mangiato una gamba e inferto dolorose ferite. Inizia così la caccia al mostro marino, il capitano Acab cerca vendetta. Il rischio di svegliarsi nel mezzo della notte d’assalto è una certezza.

 

Corpi che contano” di Judith Butler

La prospettiva eterosessuale dominante nel fondare il modello di ciò che è ‘normale’ e ‘naturale’, esclude ciò che è ‘diverso’, ‘innaturale’, e lo relega nella sfera dell’abietto.  La lesbica e il gay, che non rientrano nel binomio dei due sessi culturalmente codificati, rappresentano un’alterità emarginata, antagonista e terrificante. Una lettura impegnata che vi trascinerà in un vortice di pensieri che vi turberanno per tutta la notte.

 

L’urlo e il furore” di William Faulkner

Faulkner dà voce barocca a tutte le ossessioni e i fanatismi di quel Sud di cui pativa l’interminabile decadenza, incominciata con la sconfitta nella guerra civile. La mitica contea di Oxford diventa il teatro di un insanabile conflitto tra bianchi e neri, bene e male, passato e presente. Una bellissima narrazione, ma complicata. Non è un libro per lettori stanchi , la presenza di diversi narratori e i lunghi monologhi di pensiero dei personaggi vi faranno abbandonare il libro, bisogna essere lucidi al cento per cento per questa lettura.

 

Racconto di due città” di Charles Dickens

Il romanzo ambientato a Parigi e Londra durante la Rivoluzione francese e negli anni del Regime del Terrore. In esso vengono rappresentati la sottomissione del proletariato francese all’oppressione dell’aristocrazia negli anni precedenti la rivoluzione, e la successiva brutalità dei rivoluzionari nei primi anni della rivoluzione. Segue  le vite di diversi protagonisti attraverso questi eventi, in particolare Charles Darnay, un ex-aristocratico francese che diviene vittima di accuse indiscriminate durante la rivoluzione, e Sydney Carton, un avvocato inglese che cerca di redimere la propria vita per amore della moglie di Darnay, Lucie Manette, il cui padre venne ingiustamente imprigionato nella Bastiglia.

 

La rivolta di Atlante” di Ayn Rand

E in una società massificata, che ostacola la piena esplicazione delle menti indipendenti, e in cui l’economia è dominata dal mito del collettivismo e da sprovvedute scelte governative che limitano la libertà individuale, l’unico modo per reagire è organizzarsi e ribellarsi a una politica pubblica dirigista il cui risultato è sotto gli occhi di tutti: la devastante distruzione della nazione e delle sue ricchezze.  Da una New York avvolta nelle tenebre, con i treni bloccati e senza più erogazione di energia elettrica, i guizzi della inestinguibile fiamma del petrolio fanno presagire che la ragione e la libertà non saranno mai sconfitte. Un probabile futuro che ti farà gelare il sangue nelle vene.

 

L’ultimo uomo” di Mary Shelley

E’ il ventunesimo secolo e l’Inghilterra è una repubblica governata da un’èlite di aristocratica. E’ lui l’io narrante del romanzo, the last man rimasto a testimoniare la storia tragica di un’umanità condannata all’estinzione tra il rigoglio della natura circostante, poiché unicamente l’uomo conosce la fine, e con lui tutte le sue costruzioni. L’autrice di Frankenstein edifica, con quest’opera, un monumento a Perc Bysshe Shelley e a Lord Byron, compagni di viaggio precocemente perduti, a significare che soltanto i libri vincono il tempo che cancella, tramandano le immagini del passato al presente, anticipano il futuro. Una mondo distopico in cui nessuno vorrebbe vivere.

 

19 luglio 2016

 

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