E Mozart finì in una fossa comune. Le case editrici discutono su vizi e virtù del copyright

Mettere a confronto i rappresentanti delle più autorevoli istituzioni coinvolte nella riforma del diritto d’autore. “E Mozart finì in una fossa comune” è l’originale titolo del dibattito organizzato a Roma domani alle ore 15 da un gruppo case editrici – Egea, Ediermes, Giuffrè Editore, Guerini e associati, McGraw Hill, Pisa University Press, Urbaniana University Press...
Domani a Roma è previsto l’incontro che mette a confronto i rappresentanti delle più autorevoli istituzioni coinvolte nella riforma del diritto d’autore

MILANO – Mettere a confronto i rappresentanti delle più autorevoli istituzioni coinvolte nella riforma del diritto d’autore. “E Mozart finì in una fossa comune” è l’originale titolo del dibattito organizzato a Roma domani alle ore 15 da un gruppo case editrici – Egea, Ediermes, Giuffrè Editore, Guerini e associati, McGraw Hill, Pisa University Press, Urbaniana University Press. L’incontro si terrà alla Biblioteca del Senato in piazza della Minerva, 38 nella Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva.

DAL LIBRO AL DIBATTITO – L’iniziativa nasce in seguito alla pubblicazione del libro “E Mozart finì in una fossa comune. Vizi e virtù del copyright” che Fabio Macaluso ha dedicato a questo argomento, ricostruendo il percorso storico e normativo del copyright, ma soprattutto lanciando delle proposte, concrete e aperte al cambiamento, per la sua sopravvivenza alla luce delle sensibili trasformazioni dettate dall’utilizzo delle nuove tecnologie e della rete. Il titolo un po’ provocatorio di questo saggio divulgativo è stato voluto dall’autore e dalle sei case editrici coinvolte nel progetto proprio per attirare l’attenzione del pubblico dei lettori su un tema che riguarda potenzialmente chiunque, chi crea contenuti originali e chi ne usufruisce.

L’INCONTRO – Proprio questo sarà il punto di partenza dell’incontro, realizzato con il contributo organizzativo dell’Associazione Italiana Editori (AIE), alla Biblioteca del Senato, che sarà aperto da Andrea Marcucci, presidente della Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali del Senato della Repubblica. Seguiranno gli interventi di Mirka Giacoletto Papas, amministratore delegato della casa editrice Egea e presidente del Gruppo accademico professionale dell’AIE e dell’autore del libro.

LA TAVOLA ROTONDA – A seguire, la tavola rotonda alla quale parteciperanno Paolo Andreotti, Regional Director EMEA-Microsoft Online, Giorgio Assumma, presidente dell’Istituto Giuridico dello Spettacolo e dell’Informazione, Fabrizio Carotti, Direttore Generale FIEG, Stefano Parisi, presidente di Confindustria digitale, Marco Polillo, presidente AIE e Confindustria Cultura Italia e Luca Scordino, Consigliere di gestione della SIAE. Concluderanno i lavori Angelo Cardani, presidente AGCOM, Giovanni Pitruzzella presidente AGCM e Giovanni Legnini sottosegretario di stato alla Presidenza del Consiglio per l’attuazione del programma e l’editoria. Conduce e modera Massimo Razzi direttore di Kataweb.

IL LIBRO – Che cosa c’entra Kant con Woody Allen, Amartya Sen con Topolino? E perché un genio come Mozart finì sepolto in una fossa comune del cimitero di Vienna? Il filo che lega questi personaggi – e congiunge le risposte a queste domande – si chiama copyright. E’ un tema che tocca da sempre questioni universali come lo sviluppo delle attività creative, la libertà di espressione, il diritto alla fruizione del sapere e dell’arte. Ma la rapida diffusione dei contenuti d’autore sul web lo rende oggi ancora più delicato e controverso. Questo saggio tratta, quindi, dell’inquadramento e dell’evoluzione del copyright nell’era di internet, parlandone in modo nuovo e senza posizioni pregiudiziali a sostegno di schieramenti ideologici o corporativi. Partendo da un’attenta analisi giuridica ed economica, il diritto d’autore è setacciato nelle sue diverse manifestazioni per estrarne virtù, vizi, vantaggi e rischi. Viene messo faccia a faccia con la sua principale nemica, la pirateria. E, infine, viene proposta una rifondazione in linea con le esigenze della società della comunicazione e dei diversi interessi che vi confluiscono, ma tenendo sempre al centro l’autore, vero fulcro dell’avanzamento del pensiero umano.

12 novembre 2013

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