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”Dobbiamo essere punti di riferimento per la comunità”, l’appello dei librai su come salvare le librerie

Si è concluso venerdì 31 gennaio a Venezia, nella suggestiva cornice della Fondazione Cini, il trentunesimo seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri...

Si è concluso a Venezia il trentunesimo seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri

MILANO – Diventare punto di riferimento per la società e proporre un’offerta diversificata (meno copie, più titoli), con la giusta integrazione fisico e digitale. Si è concluso venerdì 31 gennaio a Venezia, nella suggestiva cornice della Fondazione Cini, il trentunesimo seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, organizzato da Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, in collaborazione con l’Associazione Librai Italiani e l’Associazione Italiana Editori.

I TEMI – Il seminario, appuntamento internazionale di grande rilievo per l’editoria, ha affrontato diversi temi relativi al mondo del libro, delle librerie e del mercato, dagli strumenti per un’analisi del mercato all’importanza dell’assortimento, dall’emozione nel servizio al cliente all’editoria digitale e all’utilizzo dei social network in libreria, con uno sguardo sempre attento e aggiornato sulle nuove proposte e sugli sviluppi in questo campo.

I PROTAGONISTI – Nella tavola rotonda Un algoritmo non li seppellirà, coordinata da Stefano Mauri e Giovanna Zucconi, hanno portato i loro contributi Silvia Caselli (la Feltrinelli – I), James Daunt (Waterstones – UK), Denis Mollat (Librairie Mollat – F), Alberto Ottieri (Emmelibri – I), Antonio Ramirez (La Central – ES). I relatori intervenuti si sono trovati d’accordo sulla necessità che il libraio si apra sempre di più a nuove relazioni con il cliente, diversificando e sperimentando nuove e diverse attività. Come ha sottolineato James Daunt, le librerie devono  sempre più far parte della vita del quartiere, arrivando a ricoprire un ruolo di primo piano nella vita delle comunità.

LIBRERIE LUOGHI D’ACCOGLIENZA – Stefano Mauri, che ha coordinato la tavola rotonda insieme a Giovanna Zucconi, così sintetizza le riflessioni emerse nel corso della settimana del seminario: “Obiettivo della libreria è quello di diventare un luogo accogliente in cui sentirsi a proprio agio più che a casa propria.”

SOSTENERE LA CULTURA – Nel pomeriggio Stefano Rodotà è intervenuto sull’interessante tema “Il diritto alla conoscenza”, osservando che “la libreria che ci è stata raccontata oggi è esattamente il contrario dei non luoghi”. Il seminario si è concluso con l’intervento di Achille Mauri, Presidente della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri. “Il modo per uscire dalle sacche della crisi che coinvolge non solo il mondo dell’editoria – ha detto Achille Mauri, – è sicuramente quello di sollecitare il Paese al sostegno alla cultura, investendo idee e energie nell’istruzione, valorizzando gli insegnanti e promuovendo i libri e la lettura tra i giovani e nelle scuole di ogni ordine e grado.”  

IL PREMIO – Il Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri, giunto alla sua ottava edizione è stato conferito alla Libreria Palazzo Roberti di Bassano del Grappa delle sorelle Lavinia, Lorenza e Veronica Manfrotto, aperta alla fine degli anni Novanta e diventata luogo di incontro e punto di riferimento irrinunciabile per la città e per il territorio circostante.

1 febbraio 2014

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