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”Diario di una schiappa”: i numeri di una serie diventata caso editoriale

Negli Stati Uniti è uscito nel 2011 con una tiratura di 6 milioni di copie, e solo nella prima settimana ne sono state vendute più di 1 milione: ora ''Si salvi chi può'', sesto capitolo della serie di Jeff Kinney ''Diario di una schiappa'', ha conquistato anche il mercato italiano. In libreria dal 3 gennaio, pubblicato con una tiratura di ben 150 mile copie, presidia da due settimane la classifica generale delle vendite...
Il sesto capitolo della serie, “Si salvi chi può”, resiste in vetta alla classifica generale delle vendite italiana

MILANO – Negli Stati Uniti è uscito nel 2011 con una tiratura di 6 milioni di copie, e solo nella prima settimana ne sono state vendute più di 1 milione: ora “Si salvi chi può”, sesto capitolo della serie di Jeff Kinney “Diario di una schiappa”, ha conquistato anche il mercato italiano. In libreria dal 3 gennaio, pubblicato con una tiratura di ben 150 mile copie, presidia da due settimane la classifica generale delle vendite.

UN SUCCESSO NATO SUL WEB – “Diario di una Schiappa” è nato come blog in un sito americano di editoria online per ragazzi nel 2004. Jeff Kinney aveva capito di voler diventare fumettista già quando frequentava l’università nel Maryland: fu lì che pubblicò una prima striscia di fumetti sulla rivista del college. Non ebbe subito successo tuttavia: nel 1998 iniziò ad abbozzare alcune idee per una prima versione di “Diario di una schiappa”, con la speranza di poterne fare prima o poi un libro per adulti, e vi lavorò per circa 6 anni prima di pubblicarlo online con frequenza quotidiana nella pagine di Funbrain.com. Ogni giorno da allora sono pubblicate le pagine del diario quotidiano di Greg, lette da una media giornaliera di 70 mila lettori, e si calcolano a oggi oltre 60 milioni di visite online. Solo in un secondo momento, nel 2006, quando Jeff firmò un contratto con l’editore americano Abrams,  visto il potenziale enorme della storia e del personaggio le avventure di Greg sono diventate un libro e poi una serie.

IL CASO EDITORIALE – Sono veramente impressionanti i numeri che riassumono il successo del “Diario di una schiappa”: la serie è pubblicata in 40 Paesi e tradotta in 35 lingue, ha venduto oltre 1 milione e 500 mila copie solo in Italia, e oltre 75 milioni nel mondo. Nel maggio 2009 la rivista Time ha eletto Jeff Kinney tra le 100 persone più influenti al mondo e nell’ottobre di quell’anno “Diario di una schiappa” ha scalzato Dan Brown dalla vetta delle classifiche americane, tanto che la critica statunitense ha definito la serie di Kinney “il primo fenomeno editoriale dopo Harry Potter”. In Italia Greg Heffley, il protagonista, ha vinto nell’aprile 2011 il Premio Andersen come personaggio dell’anno.

LA SERIE – “Diario di una schiappa” è il diario personale o, meglio, il “diario di bordo” di Greg, un ragazzino “normale”, uno scolaro medio alle prese con i travagli dell’adolescenza e del rapporto con i grandi e con i più forti, che ogni giorno racconta gli alti e bassi della sua vita famigliare e scolastica, alternando scrittura a esilaranti vignette. Greg non è un bullo come alcuni suoi compagni, non è forte, non gli cresce ancora la barba, le ragazze non lo guardano, non ce la fa proprio a capire gli adulti, affetti ai suoi occhi da manie imperscrutabili. Non eccelle in nulla eppure il suo sguardo sul mondo è acuto e intelligente. La scuola è un campo minato dove è difficilissimo fare la cosa giusta. Gli amici, poi, un vero problema tenerli accanto a sé e rimanere fedeli a se stessi. Tutto è raccontato da un ragazzino come tanti che, nel suo modo goffo, imprevedibile ed esilarante, riesce a cavarsela sempre.

IL LIBRO – In “Si salvi chi può” Greg Heffley si ritrova nei guai. Qualcuno ha sporcato i muri della scuola e lui è il primo sospettato, nonostante sia innocente, O almeno, quasi innocente… Ma quando la verità sta per essere scoperta, una tempesta di neve si abbatte sulla città e la famiglia Heffley rimane bloccata in casa. Greg sa che allo sciogliersi della neve dovrà affrontare le autorità, ma nel frattempo c’è una punizione peggiore del passare le vacanze in trappola con Manny, Rodrick e Mamma?

23 gennaio 2013

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