LIBRI - Tempo per leggere

Di quanto tempo avete bisogno per leggere? Diteci quando leggete e vi diremo che lettori siete

Anche le giornate dei più arditi e appassionati lettori sono colme di impegni, di scadenze, di mille stimoli e tentazioni che rischiano di minare seriamente quello che riteniamo essere il nostro passatempo preferito...

A quale tipologia di lettori appartienete? Quelli che se non hanno a disposizione almeno un’ora di tempo non iniziano nemmeno? O quelli che leggono tre minuti in posta, due dal benzinai, quattro in coda al supermercato, due lavandosi i denti al mattino…

 

MILANO – Anche le giornate dei più arditi e appassionati lettori sono colme di impegni, di scadenze, di mille stimoli e tentazioni che rischiano di minare seriamente quello che riteniamo essere il nostro passatempo preferito, ma che qualche volta capita di trascurare: la beneamata lettura. Una delle problematiche del lettore è il tempo da dedicare all’arte della lettura. Bisogna capire bene qual è la risposta alla fatidica domanda: qual è la minima quantità di tempo necessaria per mettersi a leggere?

 

BEI TEMPI – Molti di noi hanno ricordi bellissimi dell’infanzia e dell’adolescenza, di giorni spensierati trascorsi leggendo per ore e ore tutto il pomeriggio: si comprava un libro al mattino e, rialzando improvvisamente gli occhi, ci si meravigliava che il sole fosse già tramontato. Crescendo purtroppo le nostre giornate si sono riempite di montagne di cose da fare, cui dedicare tempo, energie e risorse. Rosicchiando minuto dopo minuto tutti i nostri minuti destinati ai libri.

 

MINIMO 20 MINUTI – Il sito Bookriot spiega la difficoltà di una buona parte dei lettori nel ricavare tempo utile per leggere nelle abitudini di lettura. La maggior parte dei lettori è abituata a dedicare ai libri dei grossi blocchi di tempo. Secondo una stima, il tempo minimo accettabile per una intensa attività di lettura è di non meno di 20 minuti. Secondo questa tipologia di lettori, 20 minuti è l’intervallo di tempo minimo per riuscire a leggere una serie di capitoli (se sono brevi) o almeno un capitolo, nel caso siano lunghi. Questi lettori hanno difficoltà a interrompere la lettura a meno che non sia in coincidenza di una fine di sezione del testo (parte, capitolo, paragrafo); hanno sessioni di lettura più profonde e concentrate, che permettono di avere una maggior comprensione della trama e dei personaggi e facilitano la memorizzazione della catena di eventi. Il problema per questa tipologia di lettori “intensivi” è che rinunciano a molte occasioni di lettura, ritenendo il tempo a disposizione insufficiente a una fruizione godibile del libro: al di sotto dei fatidici 20 minuti, questi preferiscono controllare i profili Facebook e dedicarsi ad altre evanescenti attività riempi-tempo.

 

OGNI OCCASIONE È BUONA – Un’altra tipologia di lettori identificata da Bookriot è quelli dei “sempre-pronti”: perennemente armati di libro nello zaino o in borsa, si accontentano di leggere poche frasi o pochi paragrafi non appena possibile, quando qualsiasi minimo e imprevisto break giornaliero si trasforma in una opportunità di lettura. Questo metodo di lettura risulta più faticoso, richiede maggiori sforzi mnemonici per padroneggiare e assaporare a pieno il gusto di leggere un libro, e rischia di comportare un minor controllo di trama e personaggi, nonché una conoscenza più superficiale di un dato romanzo o di un dato saggio. Però alla fine si rivela una tipologia di maggior efficacia, in termini quantitativi: non avendo esigenze di tempo a disposizione per leggere, questi lettori riescono a leggere – anche se poco – in una infinità di occasioni imprevedibili. A fine anno, questa seconda tipologia di lettori potrà vantare – tendenzialmente – una quantità di libri letti maggiore rispetto alla prima categoria.

 
E voi, a quale tipologia di lettori appartenete? Quanto tempo a disposizione è abbastanza per mettervi a leggere in maniera proficua?

 

28 aprile 2015

 

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