Dall’archivio del tribunale di Canterbury, ecco le ultime volontà di grandi scrittori e filosofi

Sul sito britannico ancestry.co.uk sono state svelate le ultime volontà di scrittori, politici, musicisti, provenienti dalla grande raccolta di pergamene testamentali conservate negli archivi nazionali britannici...

Sul Messaggero Deborah Ameri rivela i lasciti di alcuni dei grandi personaggi storici, da Shakespeare a Francis Bacon, per la prima resi pubblici su un sito britannico

 

LA CRITICA QUOTIDIANA – Sul sito britannico ancestry.co.uk sono state svelate le ultime volontà di scrittori, politici, musicisti, provenienti dalla grande raccolta di pergamene testamentali conservate negli archivi nazionali britannici. Sul Messaggero la giornalista Deborah Ameri riporta alcuni dei lasciti di personaggi illustri come il grande drammaturgo William Shakespeare o la scrittrice Jane Austen.

 

UNA IMMENSA RACCOLTA – Ben cinque secoli di storia, dal 1384 al 1858, sono contenuti nella raccolta di testamenti pubblicata dal sito britannico ancestry.co.uk e per la prima volta consultabile online (a pagamento). Attraverso più di un milione di vecchie pergamene intrise di inchiostro e parole, non solo gli studiosi, oggi potranno scoprire le abitudini, la vita, gli averi di sconosciuti gentiluomini e di più illustri intellettuali e personaggi storici.

 

CONSIDEREVOLI LASCITI – Le copie originali – riporta la giornalista – sono conservate negli archivi nazionali britannici e provengono dal tribunale di Canterbury, che si occupava di tutti i lasciti superiori alle 5 sterline, equivalenti a 600 euro di oggi.

 

IL TESTAMENTO DEI GRANDI PERSONAGGI – E così vengono alla luce le volontà dei grandi; William Sahkespeare, prima di morire, il 23 aprile del 1616, aveva lasciato 150 sterline (380.000 euro) a ciascuna delle sue figlie, e un terzo della sua fortuna alla moglie Anne Hathaway; a quest’ultima lasciava anche il suo “secondo miglior letto”. Su questa precisazione hanno disquisito gli studiosi che l’hanno considerata un insulto alla moglie. La scrittrice Jane Austen invece, in punto di morte scrive “Alla mia sorella Cassandra tutto quello che possiederò alla mia morte”, dimostrando la sua predilezione per la sorella, e non c’è da stupirsi, dice la giornalista, giustamente, visto che le sorelle Bennet di “Orgoglio e pregiudizio” sono i personaggi più celebri della sua produzione letteraria. Infine, molto generoso era stato il filosofo Sir Francis Bacon che aveva nominato come eredi di gran parte dei suoi averi alcuni membri della servitù. Tra cui il valletto Robert Halpeny che aveva ricevuto l’equivalente di 900.000 euro e un altro servitore, Stephen Paise che aveva ereditato, oltre a 800.000 euro anche un letto.

8 gennaio 2014

 

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