ARTE - A Firenze fino al 27 settembre

“Dalí Meets Dante”, in mostra a Firenze surrealismo e letteratura

In occasione del 750° anniversario dalla nascita di Dante Alighieri, La Fondazione Ambrosiana organizza a Firenze una mostra  sulla Divina Commedia illustrata da Salvador Dalí. L’esposizione si focalizza su una serie di 100 illustrazioni che Dalí ha creato traendo ispirazione dal celebre poema epico di Dante.
Dalí Meets Dante, in mostra a Firenze surrealismo e letteratura. Anniversario della nascita di Dante: una mostra con 100 opere di Dalí sulla Divina Commedia

FIRENZE – A Palazzo Medici Riccardi (Galleria delle Carrozze), è di scena la mostra “Dalì Meets Dante”,  suggestivo evento artistico d’interesse internazionale che, organizzato dalla Fondazione Ambrosiana in occasione del 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri (1265-1321), propone importanti opere (pressoché ignote al grande pubblico) create in periodi diversi dall’artista spagnolo Salvador Dalì (1904-1989).  Occasione importante per rendere omaggio al divino Poeta e per conoscere aspetti inediti dell’eclettico Maestro surrealista,  dato che questa esposizione raccoglie  un  centinaio di suoi acquerelli originali,  oltre a xilografie dai colori tenui, interamente dedicati a raffigurare scene e personaggi descritti da Dante nella Divina Commedia.

DANTE & DALI’, VISIONI CREATIVE DI DUE GENI IMMORTALI – La mostra in svolgimento a Firenze  offre la possibilità di poter  finalmente visionare il grande repertorio di  acquerelli  e  xilografie che  Dalì  aveva eseguito negli anni Cinquanta, quando in  vista del 700°  compleanno  di Dante Alighieri,  dal  Governo italiano gli  fu  commissionata  la realizzazione di illustrazioni originali per la “Divina Commedia”.  In quel periodo tale progetto non andò tuttavia in porto, anche se proprio  allora  Dalì  eseguì  lo stesso  gli acquerelli (un centinaio) che oggi  sono esposti alla Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi. In tali illustrazioni sono rappresentati personaggi fantastici, scene oniriche ed ambienti emblematici narrati nell’opera  dantesca (Inferno, Purgatorio, Paradiso), con una lunga serie di immagini e di figure misticheggianti, reinterpretate in chiave psicoanalitica ed artisticamente raffigurate in acquerello da Salvador Dalì.

DALI’,  ECLETTICO  ED INGEGNOSO ARTISTA  SURREALISTA –  Non  solo  pittore  geniale  e  scultore  creativo:  Dalì  ebbe una  personalità  incredibilmente poliedrica,  essendo  peraltro  dedito  alla  scrittura  di  libri,  alla  poesia,  al design  di gioielli, alle  illustrazioni di  fiabe e  racconti, alla regia,  ecc.   Fin  dall’infanzia,  egli  fu anche  un  lettore  appassionato di  libri  e  bibliofilia  e  fra  le opere  letterarie che  lo  affascinarono  è inclusa la “Divina  Commedia”.  Analogamente al  Poeta fiorentino,  anche  il Genio catalano fu  profondamente  ispirato  da una donna,  perché  se  Beatrice fu  musa  spirituale di  Dante,  l’ideale  femminile per  Dalì  era  di  fatto incarnato dalla  sua  amata  moglie  Gala che  lo  influenzò  visceralmente, tanto  che lo  stesso artista,  nella  sua  “Vita segreta”  (1942) confessò  che  proprio  Gala  riuscì  a  salvarlo dalla follia, permettendogli  di riscoprire l’eternità  nella  fantasia.

IN GALLERIA  TANTE  OPERE  SCULTOREE  DEL MAESTRO –  Alla Galleria delle Carrozze sono presentati anche alcuni imponenti capolavori eseguiti in bronzo da Salvador  Dalì,  che  a questa specifica tecnica si  avvicinò per la prima volta intorno agli  anni Trenta. In particolare, oltre ad un busto di Dante Alighieri, nelle sale della mostra sono raccolte varie sculture originali:  dagli  orologi molli,   alle  bizzarre raffigurazioni  bronzee  di  animali e  personaggi  leggendari, fino alle figure  femminili  fantastiche,  surreali e ricche di  simbologie (“Elefante spaziale”, “Unicorno”, “Visione dell’Angelo”,  “Venere spaziale”,  “Alice nel Paese nelle meraviglie”, solo per citarne alcune).  Fra le  creazioni di  grandi dimensioni  sono incluse,  insieme ad  altre,  anche  la  “Visione dell’Angelo”,  “Adamo ed Eva”,  “L’uomo con farfalla” (che fa parte della serie dei Tarocchi  appositamente creati da  Dalì  per sua moglie  Gala),  oltre  a  “La lumaca e l’angelo”, opera  che  fu  realizzata a  seguito di un incontro personalmente  avuto con Sigmund Freud,  da lui considerato suo padre  spirituale. Agli  interessati  segnaliamo che alcuni esemplari di sculture e litografie in mostra alla Galleria delle Carrozze sono eccezionalmente  acquistabili (in edizione limitata). La mostra, aperta fino al 27 settembre 2015,  è  visitabile ogni  giorno dalle 10 alle 19.

Cristina  Fontanelli

3 settembre 2015

 

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