Dagli Stati Uniti arrivano i consigli per diventare lettori forti

A tutti è capitata almeno una volta nella vita di voler leggere un libro che, una volta aperto sulla prima pagina, si è rivelato immediatamente un'impresa troppo ardua da affrontare. Un articolo pubblicato dal magazine americano Bookriot dà alcuni consigli per ovviare a queste difficoltà...
Ecco alcuni consigli del magazine americano Bookriot su come diventare lettori onnivori e allenarsi a leggere anche i libri più impegnativi
 
MILANO – A tutti è capitata almeno una volta nella vita di voler leggere un libro che, una volta aperto sulla prima pagina, si è rivelato immediatamente un’impresa troppo ardua da affrontare. Una montagna invalicabile, una parete troppo spessa di parole attraverso cui risulta impossibile aprirsi un varco. Un articolo pubblicato dal magazine americano Bookriot dà alcuni consigli per ovviare a queste difficoltà e non dover rinunciare al piacere di una buona lettura. 
 
STRATEGIE PER SEMPLIFICARE LA LETTURA – Se si tratta di un compito per la scuola – leggere un testo per poi redigerne un riassunto, farne una critica, discuterne in classe – la soluzione è semplice. Si consultano la quarta di copertina e i riassunti on line per conoscerne la trama, e si leggono le prime pagine per farsi un’opinione sullo stile dell’autore. Quando però ci si trova di fronte a libri che non si è obbligati a leggere, che al contrario si desidererebbe leggere ma che risultano troppo difficili, il discorso è diverso. Magari si tratta del “Don Chisciotte”, o di un’opera di Shakespeare o Marcel Proust, suggerisce l’autore dell’articolo, ma a dispetto delle migliori intenzioni, non si riesce proprio a digerirne la mole, oppure risultano letture troppo impegnative. È possibile allora adottare alcune strategie per semplificarsi la vita.
 
GLI AUDIOLIBRI – Se il libro è un muro troppo compatto di parole, lo stratagemma è cercare di sbarazzarsi del testo. Come? Gli audiolibri possono risultare di grande aiuto. Se è ben letto e ben recitato, chi lo ascolta trova nell’audiolibro personaggi ben caratterizzati e differenziati, e può percepire le diverse sfumature della prosa, ricevendo così del libro e della storia un’impressione vivida. Chi pensa che ascoltare un audiolibro non conti come leggere si sbaglia di grosso, afferma l’autore dell’articolo, che dichiara anche di aver riscoperto l’Iliade e l’Odissea di Omero ascoltandone gli audiolibri mentre faceva jogging. La versione audio delle storie, continua, tende a rimanere in testa, invogliando a riprendere in mano il testo e a rileggerlo accompagnati dall’eco del racconto che si è sentito. Ci sono inoltre versioni drammatizzate di alcuni libri, in cui ogni personaggio è interpretato da un autore differente: in questo caso l’ascolto è davvero un piacere speciale.
 
I FILM – Anche guardare i film ispirati a un’opera letteraria può essere d’aiuto. L’autore dell’articolo prende come esempio “Re Lear” di Shakespeare. Ci sono grandi film ispirati a questa tragedia, tra cui “Ran” del regista giapponese Akira Kurosawa, che racconta la storia del “Re Lear” rendendo i personaggi dei Samurai. Dopo aver visto questo capolavoro cinematografico e aver scoperto così la trama, i personaggi e i colpi di scena principali della storia, si può fare un passo ulteriore, passando per esempio alla visione dello sceneggiato tv con Ian McKellen. Questa versione è molto fedele all’opera di Shakespeare, quindi i dialoghi potrebbero essere difficili da seguire, ma si può comunque fare attenzione allo svolgersi della trama, alle vicende che coinvolgono i personaggi, senza preoccuparsi di capire tutto e semplicemente abbandonandosi alla storia. In questo modo, quando ci si siede a leggere l’opera scritta, grazie ai film si conoscono già la storia e i personaggi e si ha una certa familiarità con il linguaggio e i dialoghi: una via d’accesso facilitata alla lettura. 
 
LE OPERE CORRELATE – Nessuno dei capolavori che consideriamo dei classici è un caso isolato rispetto a un contesto. Di sicuro ci sono altri scrittori dello stesso periodo con uno stile e un gusto simili. Così, se l’obiettivo finale è arrivare a leggere, poniamo, “I Miserabili” di Victor Hugo, perché non cominciare da altri grandi romanzi dell’Ottocento che sono più facili da leggere? Si potrebbe iniziare con Charles Dickens, leggendo il “Canto di Natale”, che è un libro molto semplice. Poi si può passare ai lavori di Edgar Allan Poe, familiarizzando gradualmente con il linguaggio e “il sentire” dell’epoca. Alla fine si può affrontare la lettura de “I Miserabili”, che anche se resta un’opera difficile, quanto meno non risulta più del tutto aliena alla nostra mentalità. 
 
UN BUON ALLENAMENTO – Ci sono altri trucchi cui si può ricorrere. Può essere utile, nel caso di classici della letteratura, scaricare gli ebook gratuiti dalla biblioteca digitale on line del Progetto Gutenberg e aumentare un poco il corpo del carattere con cui sono scritti. Questo aiuta a superare la barriera psicologica di trovarsi di fronte a una pagina troppo fitta. Per introdursi alla lettura del libro, si possono leggere commenti, analisi e note che si trovano sul web. Un atleta non corre subito la maratona, prima si allena affrontando prove più facili. Allo stesso modo, un lettore deve allenarsi su libri più semplici prima di passare a quelli che richiedono uno sforzo maggiore. Se si mettono insieme tutte queste strategie, se ci si prepara alla lettura di un libro invece che metterlo semplicemente da parte perché troppo impegnativo, si possono conquistare cime letterarie che mai si sarebbe creduto di riuscire a raggiungere. 
 
27 aprile 2013
 
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