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Da Singer a Perissinotto, le nuove uscite letterarie sulle pagine di cultura dei quotidiani

RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA – La prima pagina di cultura del Corriere della Sera, firmata da Pietro Citati, è dedicata oggi al romanzo di Israel Joshua Singer “La famiglia Karnowski”, edito da Adelphi, in uscita nei prossimi giorni. Giovanni De Luna su Repubblica presenta il nuovo romanzo di Alessandro Perissinotto “Le colpe dei padri” ...
Il Corriere della Sera dedica ampio spazio al romanzo di Israel J. Singer “La famiglia Karnowski”, mentre sulle pagine di Repubblica viene presentato il nuovo libro di Alessandro Perissinotto “Le colpe dei padri”
RASSEGNA STAMPA QUOTIDIANA – La prima pagina di cultura del Corriere della Sera, firmata da Pietro Citati,  è dedicata oggi al romanzo di Israel Joshua Singer “La famiglia Karnowski”, edito da Adelphi, in uscita nei prossimi giorni. Giovanni De Luna su Repubblica presenta il nuovo romanzo di Alessandro Perissinotto “Le colpe dei padri”, mentre su La Stampa un posto di rilievo è riservato a “La matematica della democrazia”, il nuovo saggio del matematico e giornalista israelo-svizzero George G. Szpiro. Ancora su Repubblica una interessante guida all’uso, redatta da Leonetta Bentivoglio, sulle opere della scrittrice francese Irène Némirovsky, morta nel lager di Auschwitz nell’agosto 1942. 
 
ISRAEL SINGER E L’ODISSEA DELLA FAMIGLIA KARNOWSKI – Pietro Citati dalle pagine del Corriere effettua oggi una accurata ed attenta analisi del romanzo “La famiglia Karnowski” di Israel Joshua Singer, fratello maggiore del famoso Premio Nobel per la letteratura Isaac B. Singer. Si tratta di un affresco della famiglia ebraica Karnowski, il quale segna i volti e le azioni di ben tre generazioni, dal 1860 al 1940. Si tratta di un romanzo scritto in lingua yiddish, e rimasto inedito in Italia sino ad ora. Ambientato fra la Polonia, gli Stati Uniti e la Germania, narra le vicende dapprima del capostipite della famiglia, David, il quale desidera fuggire dalla conservazione della sua terra, la Polonia, per fare propri gli ideali di libertà ed ampiezza di vedute, identificati come quelli tedeschi. Le vicende proseguono poi con il secondo protagonista, Georg, figlio di David,  determinato come e più del padre. Diventato  medico, sposerà  Teresa nonostante sia innamorato di un’altra donna. Il romanzo attraversa un periodo storico concitato e travagliato, dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale all’odio persecutorio nei confronti degli ebrei, che vivrà in prima persona l’ultimo dei protagonisti, Jegor. All’interno del libro non sono presenti riferimenti agli orrori dei campi di sterminio nazisti, probabilmente, come sottolineato da Citati, estranei all’autore, scomparso nel 1944, prima che le verità dei lager venissero a galla. 
 
PERISSINOTTO  E “LE COLPE DEI PADRI” – Giovanni De Luna su Repubblica propone una presentazione del nuovo libro dello scrittore piemontese Alessandro Perissinotto “Le colpe dei padri”. Attraverso una vicenda strettamente personale e privata, quella del dirigente Guido Marchisio che scopre di essere un’altra persona, ha modo di emergere in maniera evidente lo scenario storico in cui sono ambientate le vicende. La Torino di oggi precipita totalmente in quella degli anni Settanta, attraverso una sorta di simbiosi che porta a ricostruire un legame tra questi due momenti storici, apparentemente così lontani e scissi, ma in realtà uniti da una solida continuità.  
 
ALTRE NOTIZIE – Tra le altre notizie segnaliamo, su il Giornale un commento ai capolavori letterari dello scrittore russo Vasilij Grossman. Sempre su il Giornale, una interessante riflessione, a cura di Marcello Veneziani, su quale sia il filosofo più indicativo dell’intero panorama storico e culturale mondiale. Repubblica propone invece un estratto tratto dal saggio di Michael Walzer, politologo americano che indaga approfonditamente il concetto di femminismo, analizzato sotto il profilo storico e culturale. Il Messaggero dedica ampio spazio al libro di Domenico Losurdo “Lotta di classe. Una storia politica e filosofica”, in cui l’autore traccia una storia del fenomeno politico e sociale della sinistra, da Marx allo difficile scenario politico di oggi.  La Stampa dedica una breve a Serena Dandini, vincitrice del riconoscimento speciale della giuria Rapallo – Carige. 
22 aprile 2013
 
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