LIBRI - Le regole per gli appassionati scrittori che vogliono scrivere un thriller

Come scrivere un thriller mozzafiato, ecco le 10 regole da seguire

L’autunno è oramai arrivato, le foglie cadono, i colori sono diventati più caldi, le temperature più fredde. Le giornate si accorciano e fa buio presto. Queste atmosfere sarebbero perfette per un buon thriller, che dite? Scrivere un libro, anche se da sempre avete la passione...

Avere la passione per la scrittura, non basta. Scrivere un libro è un lavoro impegnativo: ci vuole impegno, fatica, fantasia, padronanza della lingua italiana. Oggi vi vogliamo dare qualche suggerimento per scrivere un buon thriller

MILANO – L’autunno è oramai arrivato, le foglie cadono, i colori sono diventati più caldi, le temperature più fredde. Le giornate si accorciano e fa buio presto. Queste atmosfere sarebbero perfette per un buon thriller, che dite? Scrivere un libro, anche se da sempre avete la passione per la scrittura, può sembrare un’impresa epica per alcuni. Da dove comincio? Cosa scrivo? Bene, cominciate a decidere a quale genere letterario volete dedicarvi. Se siete tra quelli desiderosi di scrivere il thriller dell’anno allora questo post è dedicato a voi: ecco i 10 consigli per scrivere un buon thriller proposti dall’Huffington Post. Per tutti gli altri … be’ abbiate pazienza, arriveremo anche in vostro soccorso.

Prendete spunto dai grandi maestri – Guardate la vostra libreria e rispolverate tutti i grandi thriller che vi hanno tolto il fiato nella vostra lunga carriera da lettori. C’è un autore che amate particolarmente di questo genere? Allora rileggete tutti i suoi libri e prendete appunti: tecnica, stile, argomenti, personaggi. Assorbite il più possibile. Solo leggendo si può diventare grandi scrittori.

Scegliete il narratore – Decidete chi sarà a raccontare la vostra storia. Da quale punto di vista volete scrivere? Sarà la vittima a parlare oppure il carnefice? Potete anche scegliere di far raccontare tutto da un testimone, oppure da un narratore onnisciente che tutto vede e tutto sa? Ponderate bene la vostra scelta.

Pensate in chiave drammatica – Ricordatevi che state scrivendo un thriller e che i vostri lettori vogliono rimanere con il fiato sospeso (altrimenti avrebbero scelto un altro genere letterario). Fate buon uso della suspense, del dramma, del mistero.

Non spiegare le cose, falle accadere – In un buon thriller ci vuole azione. E’ quello che si aspetta il lettore. Quindi descrivete bene la scena del delitto, ma limitatevi a quello. Non dilungatevi troppo, fate che siano i personaggi stessi a creare il movimento e azione nel vostro libro.

Una storia semplice – E’ vero, solo pensando al thriller vi vengono in mente mille trame differenti e complicatissime. Un po’ come quelle che si vedono nei film. Assolutamente no. Ricordatevi che siete alla vostra prima esperienza e quindi dovete mantenere una linea semplice per evitare di perdervi nel vostro stesso libro.

Non aggirate il problema – Affrontalo. Ad un certo punto della storia ti blocchi. Un altro omicidio ma non sai come venirne fuori. Allora semplifichi la soluzione. No. Cerca di capire come puoi risolvere l’inghippo con i dettagli, studia, sperimenta.

Pianificate il lavoro – Avete presente le scene del film dove c’è uno scrittore che ad un certo punto, passeggiando non si sa dove ha improvvisamente l’illuminazione per scrivere il secondo o l ultimo capitolo? Non succede così, o meglio, non se siete al vostro primo libro. Quindi, pensate bene a cosa scrivere e come scriverlo.

Lavora sui dialoghi – Sono la parte essenziale di ogni libro. Se questi non funzionano, non funzionerà nulla. Quindi, rimandiamo al primo punto: leggete i grandi autori e imparate da loro.

Pensa alla lotta – Lo scrittore sei tu, non dimenticartelo mai anche se ad un certo punto verrai totalmente assorbito dalla tua storia e dai tuoi personaggi. Se nella tua storia c’è un eroe e ad un certo punto si trova spalle al muro, tu devi essere in grado di tirarlo fuori da guai.

 

17 ottobre 2014

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