”Cloud Atlas” di David Mitchell, il libro che ha ispirato il film diretto dai creatori di ”Matrix”, torna in libreria in una nuova edizione

Tra i sempre più numerosi titoli che il cinema ''ruba'' alla letteratura è ora la volta di ''Cloud Atlas'', capolavoro di David Mitchell del 2004, finalista al Booker Prize. La storia fantascientifica e complessa, che si sviluppa su più piani temporali, immaginata dall'autore inglese ha stuzzicato la fantasia dei fratelli Wachowski, i creatori di ''Matrix'', che insieme a Tom Tykwer hanno diretto la regia del film colossal attualmente nelle sale italiane...

Il volume, ristampato da Frassinelli, è introdotto da uno scritto inedito dell’autore

 

MILANO – Tra i sempre più numerosi titoli che il cinema “ruba” alla letteratura è ora la volta di “Cloud Atlas”, capolavoro di David Mitchell del 2004, finalista al Booker Prize. La storia fantascientifica e complessa, che si sviluppa su più piani temporali, immaginata dall’autore inglese ha stuzzicato la fantasia dei fratelli Wachowski, i creatori di “Matrix”, che insieme a Tom Tykwer hanno diretto la regia del film colossal attualmente nelle sale italiane. Anche il cast è composto da nomi d’eccezione: Tom Hanks, Hugh Grant, Susan Sarandon, Hugo Weaving, Halle Berry. E in concomitanza con l’uscita del film arriva in libreria la nuova edizione italiana del libro, introdotta da un testo inedito di David Mitchell.

 

LA TRAMA – “Cloud Atlas. L’Atlante delle nuvole”, edito in Italia da Frassinelli per la prima volta nel 2006, è un romanzo epico che intreccia sei storie ambientate in secoli diversi: un viaggio fantastico nella storia e nel futuro dell’uomo. Il tempo scorre veloce dalle grandi esplorazioni dell’ottocento ai fascismi tra le due guerre mondiali, dall’edonismo reaganiano al liberismo della Thatcher, dai nuovi schiavi di un futuro prossimo al giorno successivo all’apocalisse. Anche lo spazio apre i suoi confini e, come nuvole, i personaggi di Mitchell viaggiano dagli oceani incontaminati all’Europa, dalla California a Londra, dalla Corea alle isole del Pacifico. C’è qualcosa, però, che li unisce tutti: piccoli segni a forma di cometa sulla pelle, e inafferrabili coincidenze nei loro destini. Ciascuna narrazione si interrompe, a effetto, per poi ricominciare intersecando le altre in una sontuosa architettura narrativa.
Del medesimo autore, Frassinelli ha pubblicato anche  “Nove gradi di libertà”, vincitore del Mail on Sunday/John Llewellyn Rhys Prize e “Sogno numero 9”.

 

IL FILM – Quando Cloud Atlas è stato pubblicato per la prima volta nel 2004 ha ricevuto le lodi degli scrittori e dei critici delle grandi testate anglosassoni. Nessuno però, e tantomeno il suo autore, avrebbe mai pensato che da questo romanzo così sfaccettato, mobile e cangiante nello stile si potesse trarre un film. Chi meglio dei registi di Matrix avrebbero potuto cogliere la sfida? La complessità del libro è riproposta sullo schermo: la vicenda si snoda anche qui lungo sei vicende intrecciate, ambientate in punti lontani nello spazio e nel tempo eppure parallele, con personaggi che  tornano in tutti gli episodi, ma in ruoli e vesti diversi.

 

17 gennaio 2012

© Riproduzione Riservata
Commenti