Chi dorme non piglia libri, parola di Marcos y Marcos

''L'anno scorso, al Salone di Torino avevamo giusto giusto deciso di fare Letti di notte. Quest'anno, c'erano ben 40 editori che esponevano con grande evidenza il progetto''. Con queste parole Marco Zapparoli, editore di Marcos y Marcos, commenta il successo dell'iniziativa...
L’editore Marco Zapparoli, che insieme alla collega Claudia Tarolo e al titolare di Piazza Repubblica Libri Patrizio Zurru ha dato vita a Letti di Notte, spiega com’è nata l’idea di questa iniziativa e ne illustra il successo

MILANO – “L’anno scorso, al Salone di Torino avevamo giusto giusto deciso di fare Letti di notte. Quest’anno, c’erano ben 40 editori che esponevano con grande evidenza il progetto”. Con queste parole Marco Zapparoli, editore di Marcos y Marcos, commenta il successo dell’iniziativa, organizzata insieme all’altro editore Claudia Tarolo e a Patrizio Zurru di Piazza Repubblica Libri.

Com’è venuta l’idea di Letti di notte?
Da una lunga notte in libreria. Una notte magica, nel marzo del 2012. Patrizio Zurru ha chiamato a raccolta gli amici della sua libreria di Cagliari, una scrittrice – Michela Murgia – e insieme si sono goduti una notte in mezzo ai libri. Claudia Tarolo, l’altro editore di Marcos y Marcos, e io eravamo ben al corrente di questa idea da tempo, perché Patrizio ce ne aveva parlato un paio di mesi prima. Stavamo organizzando un concorso rivolto a tutti i lettori italiani. Si trattava di rispondere alla domanda: cosa significa per te, andare in libreria? Hanno risposto in migliaia. Hanno risposto moltissimi librai, ovviamente. La risposta di Patrizio Zurru è stata nei fatti: noi in libreria ci possiamo anche dormire. E far cose bellissime. Così è stato. Subito dopo quella notte, abbiamo sentito Patrizio, e abbiamo detto: perché non riproviamo a farlo in un po’ di librerie di tutta Italia? Poi, Claudia e io ci siamo concentrati sul come chiamare questa iniziativa. Come spesso capita quando inventiamo cose nuove, ci abbiamo “camminato” sopra. Anzi, ci siamo fatti un bel giro in bicicletta. In una specie di riunione “in movimento” ci è venuto il nome: Letti di notte. Ecco qui.

Letti di Notte è giunta quest’anno alla sua seconda edizione. Com’è stata la risposta da parte del pubblico lo scorso anno?
La risposta è stata molto incoraggiante. Specialmente nelle librerie che ci hanno lavorato molto sodo, proponendo programmi e invenzioni che hanno davvero stuzzicato i lettori. Quelle librerie hanno anche venduto un mucchio di libri, quella notte. All’inizio di quest’anno, abbiamo fatto tutto il possibile per trasferire l’entusiasmo di quelle librerie a molti altri. Non è stato facile, perché moltissimi non sapevano nulla. Ma dopo qualche settimana, le cose hanno cominciato a cambiare. Assieme ad altri editori e librai, abbiamo inventato modi nuovi per progettare le serate, e anche per far sapere di Letti di notte. L’anno scorso, al Salone di Torino, che come sapete si svolge a metà maggio, avevamo giusto giusto deciso di fare Letti di notte. Quest’anno, c’erano ben 40 editori che esponevano con grande evidenza il progetto ai lettori e ad altri editori e librai. Abbiamo preso slancio, coraggio. Abbiamo deciso di produrre un vero e proprio trailer. Abbiamo inventato un mucchio di oggetti. Abbiamo avuto molti aiuti da partner tecnici preziosi come Fabriano, con cui abbiamo prodotto i blocNotte e i bracciaLetti di notte, la tipografia Bianca & Volta, di una generosità e capacità tecnica esemplare, o Aeda, l’associazione degli editori di audiolibri, con cui abbiamo inventato le Letture BenDate e prodotto un mucchio di materiale audio, Fastbook, un grossista che si è proposto come “polo tecnico” per poter offrire ai librai un’assistenza tecnica e distributiva ben funzionante. E a Milano, con l’aiuto di Banca Popolare Emilia Romagna, abbiamo anche prodotto migliaia e migliaia di tovagliette per i ristoranti. Disegnate da Arte e Messaggio, la scuola di grafica del Comune di Milano. Vedete quanti partner creativi, oltre alle idee dei librai e degli editori? Sul sito se ne trovano almeno una ventina!

Quali sono le prospettive e le aspettative per quest’anno?
Le aspettative sono grandissime. Il grande entusiasmo che circola per questa festa collettiva costruita da tutti, inventata da tutti, sostenuta da tutti, si sente ogni giorno di più. Creatività, passione, giocosità sono amici stretti del benessere. E sono un volano centrale per creare un’economia nuova. Ci aspettiamo tantissime persone, nei 250 luoghi dove oggi ci sarà Letti di notte. Sono davvero molte le persone che hanno voglia di spegnere la luce di casa e accendere la notte tutti insieme. E sono i libri, ad accenderla, questa notte, insieme a tutti noi. Libri, librerie e biblioteche sono beni di valore incommensurabile.

21 giugno 2013

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti