Buon compleanno – 31 luglio. Tanti auguri a J.K. Roowling

Tanti auguri alla scrittrice britannica J.K. Rowling, ''mamma'' letteraria di Harry Potter...

LA VITA – Joanne ‘Kathleen’ Rowling è nata nel 1965 a Chipping Sodbury, Gloucestershire, England. A 26 anni si trasferisce in Portogallo dove lavora come insegnante di Inglese. Qui conosce il futuro marito, un giornalista portoghese. Il matrimonio tuttavia fallisce poco dopo la nascita della figlia, nel 1993. Tornata in Inghilterra, la Rowling si ritrova divorziata, disoccupata e costretta a tirare avanti grazie al sussidio dei servizi sociali in un minuscolo appartamento di Edimburgo. In queste condizioni sono state scritte le prime due avventure di Harry Potter, al tavolino di un caffè mentre la figlia dormiva nel passeggino. Ed è stato proprio Potter a cambiare la vita della Rowling, a partire dalla borsa di studio concessa dallo Scottish Arts Council per poter terminare il romanzo, cui si sono aggiunti ben presto i diritti d’autore, in crescita esponenziale mentre il primo libro della serie batteva ogni record di vendita attraversando l’oceano Atlantico e diffondendosi in tutta Europa. Ad oggi, tra diritti d’autore, diritti cinematografici e diritti d’immagine sul merchandising, J.K.Rowling ha guadagnato più di un miliardo di euro ed è diventata più ricca della Regina, nonché della maggior parte degli scrittori britannici.

 

LE OPERE – La saga di Harry Potter ha quasi del tutto occupato la vita letteraria dell’autrice. Ad Edimburgo termina la stesura del romanzo ‘Harry Potter e la pietra filosofale‘. Dopo aver ricevuto svariati rifiuti riesce a far pubblicare il suo lavoro in Inghilterra. Qualche tempo più tardi l’americana ‘Scholastic Press’ acquista i diritti del romanzo e lo pubblica nel 1998 negli Stati Uniti, riscuotendo immediato successo. Con i soldi incassati J.K. Rowling smette di insegnare e si dedica esclusivamente alla stesura di romanzi. Successivamente pubblica ‘Harry Potter e la camera dei segreti‘, ‘Harry Potter e il prigioniero di Azkaban‘ e ‘Harry Potter e il calice di fuoco‘ (tutti fra il 1996 e il 2000). Con questi stupefacenti libri per ragazzi (ma non solo, a giudicare dall’ampio numero di adulti appassionati) la Rowling si impone al pubblico internazionale e raggiunge i vertici delle classifiche dei libri più venduti diventando, malgrado la sua naturale ritrosia, assai popolare. Tabloid e giornali di ogni tipo cominciano ad occuparsi di lei, a scandagliare la sua vita e a pubblicare continui aggiornamenti sul suo stato creativo e patrimoniale. La scrittrice ha poi svelato le sue reali intenzioni creative: scrivere sette romanzi in serie cronologica, uno per ogni anno passato da Harry Potter alla scuola di stregoneria di Hogwarts; ha anche rivelato di voler continuare a scrivere romanzi per ragazzi, ma non più sul suo fortunato eroe. Il successo della scrittrice è stato enorme e ha provocato un vero e proprio fiume di inchiostro su di lei, nel quale, com’era inevitabile, sono apparse anche alcune critiche, fra le quali quella che appare assai ridicola che vorrebbe i romanzi di Harry Potter nocivi per la psiche dei giovani lettori. Si tratta di una tesi sostenuta da alcuni esponenti fondamentalisti cristiani secondo i quali, per il fatto che i romanzi della Rowling tratteggiano un mondo magico e surreale, potrebbero spingere i ragazzi verso sette occulte o addirittura sataniche. Checché se ne voglia dire, rimane il fatto che i libri di Harry Potter esprimono un mondo totalmente nuovo, sono intrisi di grande fantasia e percorsi da una meravigliosa ispirazione, una qualità che nella letteratura per l’infanzia non si vedeva da tempo immemorabile (non a caso tradotta subito sul grande schermo con un successo clamoroso). Il 2003 è stato l’anno del quinto attesissimo capitolo: ‘Harry Potter e l’ordine della Fenice‘. Il 16 luglio 2005 è uscito in tutto il mondo (in sola lingua lingua originale) il sesto capitolo ‘Harry Potter e il principe mezzosangue‘. Altre famose opere dell’autrice sono: ‘Il seggio vacante‘, ‘Il richiamo del cuculo‘ e ‘Il baco da seta‘.

 

 

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