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Bookstock Village, bambini e giovani tra libri e nuove frontiere al Salone di Torino

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A TORINO - L'edizione 2013 del Salone del Libro è appena finita ed è già tempo di bilanci. Il Bookstock Village, lo spazio pensato per lettori da 0 a 20 anni, ha registrato una grande affluenza di pubblico durante tutti e cinque i giorni della fiera...
Incontri e laboratori da tutto esaurito al Bookstock Village del Salone del Libro, tra grandi ospiti, scrittura creativa e tematiche importanti discusse insieme

TORINO – L’edizione 2013 del Salone del Libro è appena finita ed è già tempo di bilanci. Il Bookstock Village, lo spazio pensato per lettori da 0 a 20 anni, ha registrato una grande affluenza di pubblico durante tutti e cinque i giorni della fiera. Tanti ragazzi, tante classi delle scuole cittadine e non solo, tante famiglie. Ma anche tanti adulti, che hanno deciso di passare un po’ del loro tempo nel padiglione 5. Si parla di circa 15 mila persone che hanno preso parte agli incontri e agli eventi nell’Arena e nei diversi spazi, e di 7 mila bambini nei laboratori.

GRANDI NOMI E PROGETTI BOOKSTOCK
– Tra gli eventi più seguiti spiccano quello con l’attore e scrittore Henry Winkler, il Fonzie della serie cult “Happy Days”, che sabato ha riempito il cuore del Village quasi ai limiti della sicurezza e quello di ieri con Luciana Littizzetto. Seguono su questo podio dei grandi numeri gli scrittori Licia Troisi, Guglielmo Scilla e Alberto Angela.
Grande successo di pubblico anche per il vocabolario allargato e i neologismi. Andrea Bajani insieme con i ragazzi del gruppo “Il vocabolario allargato” ha coniato dieci nuove parole e se ne è discusso con personaggi famosi e scrittori.
Tutto esaurito anche per le storie selvagge di Eros Miari. "E’ difficile indicare un evento più seguito o meglio seguito rispetto agli altri – commenta. – Se proprio devo scegliere, direi quello di oggi con Sally Gardiner. Il suo libro, ‘Il pianeta di Standish’, è un testo difficile, ma nonostante questo i ragazzi sono stati partecipi all’incontro e ne è uscito un dialogo molto vivace".

ATTIVITÀ 2.0 – "I bambini sono stati contentissimi dei laboratori – dicono da DigiLab, lo spazio dedicato al mondo digitale -, i genitori un po’ meno: i figli non volevano più lasciare i tablet". Tanti appuntamenti per avvicinare i più piccoli al mondo di internet e non solo. Cinque autori per cinque giorni per mostrare ai ragazzi come, in poco più di un’ora, si possa produrre un libro digitale, dalla storia alle illustrazioni. Il workshop di scrittura "Scrivi il tuo e-book" ha riscosso un notevole successo, così come "teppisti nella rete" incontri dedicati ai temi caldi del cyberbullismo e dei pericoli, spesso ignorati, che si nascondono sui sociale e sul web. Il quizzone dove i bambini dovevano identificare le icone e i loghi che si trovano in rete ha invece dato delle risposte interessanti su quello che i più piccoli conoscono. Per esempio, chi avrebbe mai detto che un bambino di 8 o 9 anni conoscesse l’esistenza di bytcoin?
Anche quest’anno la redazione di BookBlog, il giornale digitale dei giovani del Salone, ha seguito a 360° la fiera. La collaborazione che dal 2011 si è instaurata con la "La Stampa" quest’anno ha portato a Bookstock un ospite speciale: Mario Calabresi, direttore del quotidiano torinese, ha partecipato alla riunione di redazione con i ragazzi.

LABORATORI PER LIBERARE LA CREATIVITÀ – Non solo incontri con gli autori, al Bookstock Village, ma anche momenti dedicati al gioco, alla lettura, alla creatività. I laboratori hanno fatto tutti sold out, non solo in orario scolastico ma anche il pomeriggio.
Nello spazio A spasso con le dita i bambini hanno potuto dare sfogo alla fantasia con una serie di attività manuali, legate all’uso dei colori ma anche dei diversi materiali. Tra i laboratori più seguiti "Albero" – dove si doveva disegnare una pianta utilizzando solo un cordoncino – e "Dattilobrail".
A Nati per leggere tante famiglie per le letture ad alta voce. "C’è stata una grandissima affluenza – ci dicono dallo stand – abbiamo letto anche per classi di 40 bambini". Tante persone anche ai laboratori Creatività senza confini, dove i giovani hanno potuto entrare in contatto con nuove forme di scrittura e di lettura. Tra i più seguiti "La scienza del giocattolaio" con Davide Coero Borga e tutti gli appuntamenti della serie "Vietato non sfogliare", nove possibilità di gioco fatte per scoprire i libri tattili, quelli ad alta leggibilità, gli audiolibri e altro ancora. Perché l’esperienza della lettura deve poter essere condivisa da tutti senza limiti o confini.

Roberta Turillazzi

21 maggio 2013

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