Bambini e ebook, in America quasi il 70% dei piccoli lettori usa l’ereader abitualmente

Circa due terzi dei ragazzini fino a 13 anni leggono libri digitali e il 92% di questi legge su ereader almeno una volta a settimana. È quanto emerge dall'ultimo report di uno studio sul rapporto tra bambini e lettura digitale condotto negli Stati Uniti nel corso del 2013...

Sono stati presentati in questi giorni alla Digital Book World conference, la conferenza internazionale che si tiene annualmente a New York dedicata all’editoria digitale, i risultati di uno studio dedicato al rapporto dei bambini con la lettura digitale

MILANO – Circa due terzi dei ragazzini fino a 13 anni leggono libri digitali e il 92% di questi legge su ereader almeno una volta a settimana. È quanto emerge dall’ultimo report di uno studio sul rapporto tra bambini e lettura digitale condotto negli Stati Uniti nel corso del 2013 da PlayScience, la divisione ricerche della compagnia PlayCollective, in collaborazione con Digital Book World, la conferenza internazionale che si tiene annualmente a New York dedicata all’analisi del mondo dell’editoria digitale.

BAMBINI E LETTURA DIGITALE, CRESCE L’USO DEGLI EREADER – I risultati finali dello studio sono stati presentati alla quinta Digital Book World conference, tenutasi quest’anno dal 13 al 15 gennaio, cui hanno partecipato i rappresentanti delle principali aziende internazionali collegate al settore dell’editoria digitale, e sono riportati in un articolo nel magazine della manifestazione. Un primo report dello studio era stato pubblicato nel gennaio del 2013 e confermava che i bambini, oggi, rappresentano una fetta importante dei “consumatori” di libri digitali. Emergeva infatti che circa la metà dei ragazzini sotto i 13 anni erano lettori di ebook e che l’85% di loro leggeva su ereader almeno una volta a settimana. Il secondo report, pubblicato a luglio del 2013, mostrava una serie di approfondimenti sul mercato digitale nel campo dell’editoria scolastica. Cosa più importante, si metteva in luce, oltre al fatto che la lettura su supporto digitale si stava diffondendo tra i bambini, che i genitori stavano gradualmente riconoscendo il valore degli ebook e si dimostravano disponibili a pagare di più per questo tipo di contenuti.

GLI ULTIMI RISULTATI DELLO STUDIO – Secondo l’ultimo e finale report, rilasciato qualche giorno fa, cresce in tutte le fasce di età l’abitudine a leggere quotidianamente su ereader: il 50% dei bambini tra i 2 e i 5 anni hanno familiarità con supporti digitali di lettura, con cui hanno a che fare ogni giorni, e il 44% dei bambini più grandi leggono giornalmente su ereader. Circa la metà dei genitori, il 48%, dice che i figli hanno espressamente chiesto di avere la copia cartacea di un ebook che già possedevano e avevano letto, mentre il 54% dei bambini aveva chiesto di avere la versione digitale di un libro fisico che già possedeva. I tablet sono il supporto digitale preferito per la lettura. Il prezzo ritenuto accettabile per un ebook è, secondo i genitori, tra i 3,50 dollari (circa 2,60 euro) e i 9 dollari (circa 6,60 euro) e pagano in media 7,00 dollari (poco più di 5 euro) per un ebook per bambini.

LA SITUAZIONE IN ITALIA – La situazione naturalmente è diversa da noi rispetto agli Stati Uniti, dove l’abitudine alla lettura digitale è più diffusa e consolidata, ma probabilmente lo scenario americano disegna quello che sarà il futuro della nostra editoria. C’è chi è preoccupato che i lettori di domani possano perdere gli innumerevoli benefici della lettura di libri cartacei e la capacità di concentrarsi a lungo su argomento, adattandosi sempre più a uno stile di lettura, favorito dal supporto multimediale, che tende continuamente a spostare l’attenzione da un contesto all’altro. Conforta però l’alta percentuale di bambini che, dopo aver letto un ebook, chiedono spontaneamente il libro, a conferma che la lettura è un’abitudine capace di radicarsi in profondità e in maniera più forte dell’abitudine a un dato supporto.

16 gennaio 2014

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