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Antonio Monaco di AIE, ”La letteratura per ragazzi vola grazie ai best seller”

''I personaggi che finiscono nelle classifiche dei best seller e che incidono così tanto sono quelli che incontrano i sentimenti medi dei ragazzi''. Ad affermarlo è Antonio Monaco, responsabile del Gruppo Editori per Ragazzi dell'AIE. In questa intervista Monaco commenta i dati di vendita relativi al 2012 resi noti da una indagine condotta dall'AIE sui dieci libri più letti dai bambini per diverse fasce d'età...

 Il responsabile del Gruppo Editori per Ragazzi dell’AIE commenta le classifiche di vendita del settore giovani relative al 2012  

 

MILANO – “I personaggi che finiscono nelle classifiche dei best seller e che incidono così tanto sono quelli che incontrano i sentimenti medi dei ragazzi”. Ad affermarlo è Antonio Monaco, responsabile del Gruppo Editori per Ragazzi dell’AIE. In questa intervista Monaco commenta i dati di vendita relativi al 2012 resi noti da una indagine condotta dall’AIE sui dieci libri più letti dai bambini per diverse fasce d’età, con particolare attenzione ai personaggi che la fanno da padrone. Spiega poi come debbano essere considerati tutti quei testi che, per le loro caratteristiche e la loro proposta innovativa,  si rivolgono ad un pubblico di nicchia, ma servono per fornire il panorama completo dell’attuale proposta editoriale per ragazzi. 

 

Ci può parlare del circuito Arianna + e dei metodi di rilevazione su cui sono basate le classifiche riguardanti i best seller?

Il circuito Arianna + è l’unico presente in Italia che permette di rilevare le vendite dei all’atto dell’acquisto, nel momento di emissione dello scontrino. Viene inviato direttamente come informazione e consente di avere un dato effettivo di vendita. Questa rilevazione è valida soltanto per le librerie; la grande distribuzione viene invece rilevata con altri metodi. 

 

Parliamo delle classifiche: nella fascia 0-2 anni vediamo trionfare un personaggio storico come La Pimpa di Altan. Secondo lei nell’ultima produzione editoriale italiana esiste un altro personaggio che potrebbe raccogliere un analogo favore di pubblico?

I dati dimostrano di no. I personaggi che finiscono nelle classifiche e che incidono così tanto sono quelli che incontrano i sentimenti medi dei ragazzi. Esiste poi tutta un’altra vasta gamma di proposte, per nulla trascurabile, decisamente composita e varia.  In questo ampio panorama, i libri vanno a toccare delle sensibilità, delle emozioni, delle intelligenze e delle peculiarità che riguardano un numero inferiore di bambini. Questa è comunque una analisi che viene fatta a posteriori. Non si riesce mai a dire prima “questo libro sarà un best seller”. Certi personaggi durano nel tempo ed in estensione in maniera significativa perché hanno caratteri  semplici ma forti e vincenti. 

 

Una analoga prevalenza nella fascia 3-4 anni è quella di Peppa Pig e nella fascia 5-6 e 7-8 anni di Geronimo Stilton. Questi due personaggi hanno le carte per durare nel tempo?

Direi proprio di sì. Spesso questi personaggi e i loro best seller hanno un certo andamento e ci sarà sicuramente un giorno in cui non funzioneranno più. Non lo si può prevedere con largo anticipo, anche se è osservabile la curva discendente e quindi percepirlo. Tutti i personaggi che abbiamo citato sono figure che non hanno particolarità marcate, ma si caratterizzano per l’ uso del buon senso, per le avventure che rappresentano la maggior parte delle persone, riuscendo così a farsi apprezzare da un pubblico piuttosto vasto. Il mistero per cui un libro diventa un best seller è ancora tutto da svelare, e lo si scopre dopo. 

 

Nella fascia 11-13 anni a dominare sono Kinney e Riordan. C’è una quasi esclusiva prevalenza di autori stranieri, ad eccezione della nostra Licia Troisi. Perché si sta verificando questo? Si tratta di  una conseguenza legata ad un difetto della produzione editoriale per ragazzi italiana? 

Bisogna considerare che i best seller sono importanti ma non dobbiamo giudicare sulla base di questi  il valore e la qualità della proposta editoriale e culturale.  Dovremmo altrimenti dire che solo i gruppi editoriali che li producono siano degni di nota. Ma l’editoria italiana per ragazzi è composta da oltre 200 case, di cui le grandi sono poco più di 30. Ci sono tanti altri percorsi che puntano su una proposta molto particolare e singolare, che non incontra numeri rilevanti perché si rivolge ad un pubblico più di nicchia. Non è un caso che su ragazzi più grandi, dai 10 anni in su, abbiamo un successo di autori internazionali.  Attraverso tv,  internet e media stiamo assistendo ad una omologazione dei gusti dei ragazzi, a livello internazionale. Su questo campo giocano alla pari tutti gli autori del Mondo. In questo periodo c’è una maggior preponderanza di quelli stranieri, ma non dobbiamo prenderla come una carenza dell’Italia.

 

Tornando alla fascia d’età dei più piccoli, come giudica il panorama editoriale per la macro fascia d’età 0-10 anni? Vi sono proposte che potrebbero essere altrettanto interessanti  di Geronimo Stilton e Peppa Pig che vengono da un panorama diverso?

Le proposte ci sono e puntano molto su immagini piuttosto sofisticate. Per quanto concerne questa fascia d’età, nei premi internazionali sono premiati autori ed editori italiani perché fanno una proposta dal punto di vista grafico ed estetico molto sofisticata, ma che poi non raggiugono numeri significativi. Bisogna fare la distinzione tra il grande successo  popolare che raggiunge risultati significativi, con una proposta innovativa, che risponde ad esigenze particolari. Nell’offerta complessiva per il ragazzo sono importanti tutte le proposte. Si stima che nella biblioteca personale di ogni ragazzo lettore siano presenti dai 150 ai 200 titoli. In quella quantità vi sono sicuramente i best seller, ma non solo. Quindi, per rispondere ad esigenze specifiche, servono  anche altre offerte più differenziate, che puntano su sentimenti specifici ed aspetti particolari. Ci sono alcune caratteristiche, come l’estetica, il formato dei libri, il materiale con cui sono fatti, che rendono il libro così particolare da essere adatto solo per alcuni ragazzi, e non per altri. Daranno quindi una risposta più profonda ma meno estesa dal punto dei vista dei numeri. Questo è il risultato complessivo che completa la proposta editoriale. Il best seller è importante ma è quasi più un fenomeno sociale, che riconosciamo e che non possiamo pianificare. 

 

1 giugno 2013

 

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