Antonella Boralevi, ”Anche gli amori nati in estate possono durare per sempre”

L'estate è, per antonomasia, la stagione degli amori. Innamoramenti fugaci, forti passioni destinate a svanire con il finire delle vacanze, o amori che dureranno per tutta la vita. Ma perché la stagione più calda dell'anno è in grado di far accendere così tante passioni?...

L’autrice de “I baci di una notte” in questa intervista ci parla degli amori estivi, delle passioni che durano per tutta la vita e delle emozioni che anche i libri sono in grado di trasmetterci nella stagione più calda dell’anno

MILANO – L’estate è, per antonomasia, la stagione degli amori. Innamoramenti fugaci, forti passioni destinate a svanire con il finire delle vacanze, o amori che dureranno per tutta la vita. Ma perché la stagione più calda dell’anno è in grado di far accendere così tante passioni? Abbiamo fatto questa domanda ad una grande esperta di innamoramenti e passioni brevi ma intense, Antonella Boralevi. La scrittrice toscana è infatti autrice di “I baci di una notte”, romanzo che racconta la passione di una notte, così intensa da cambiare per sempre la vita dei due protagonisti. Giunto ormai alla sua settima edizione, è uno dei libri più letti su tutte le spiagge italiane. Possiamo seguire Antonella Boralevi sul suo blog www.boralevitime.com

Perché l’estate è considerata la stagione degli amori?
Perché l’amore richiede tempo, disponibilità mentale ed atteggiamento positivo, nel senso che nella vita emotiva e sentimentale di una persona sono molti più i momenti in cui uno non vede o non vuole vedere uno sguardo, una persona, una possibilità di emozione, perché si è troppo presi. L’estate, anche se ormai le vacanze non sono più lunghe come quelle di una volta, è comunque il momento in cui si è con uno spazio mentale ed emotivo libro, e in cui quindi l’emozione amorosa si può finalmente insediare.

A suo parere, quante sono le possibilità che gli amori estivi possano durare?
Sto seguendo questo mio romanzo che non per caso ha avuto sette edizioni ed è uno dei romanzi più letti su tutte le spiagge italiane. “I baci di una notte” racconta infatti  la passione di una sola notte che cambia per sempre la vita. La passione del mio romanzo accade la sera del Capodanno a Cortina, ma è esattamente lo stesso principio: si tratta di un momento in cui tu hai la disponibilità per vivere questa passione. Io ho raccontato fondamentalmente la storia di Romeo e Giulietta, perché anche loro stanno insieme soltanto una notte. In realtà, perché capiti questo, perché la passione veramente cambi la tua vita e sia qualcosa che ti rende profondamente vivo, indipendentemente da quanto dura, ci vogliono delle condizioni particolari, possibili ma particolari. Per esempio, è necessario che si arrivi a condividere non solo la pelle, ma si cominci dalla pelle, dall’attrazione, dal corpo, per poi far sì che scatti il miracolo della comunione dell’anima.

Passando dall’amore per un’altra persona all’amore per i libri: può un libro durante l’estate riuscire ad accendere la passione per la lettura?
Certamente il libro d’estate è un grande seduttore, perché, se è un buon libro, ti porta via con sé. Tu non riesci a smettere di leggerlo, non vedi l’ora di tornare da quel libro, proprio come da un amante. Ma quello che accade con un libro è ancora più potente: quando un romanzo è autentico e dice la verità profonda di chi l’ha scritto, lavora su chi lo legge, e nei fatti fa sì che il lettore trovi dentro quella storia emozioni dimenticate, ricordi che si avevano sepolti, speranze. Il libro è un grande seduttore, non solo in estate, primo perché di lui ci si innamora, e secondo perché il libro ti fa vivere emozioni nella tua vita quotidiana, è in grado di farti ritrovare la tua capacità di emozionarti.

24 agosto 2013

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