Andrea De Carlo, ”La seconda parte di Masterpiece sarà più coinvolgente della prima”

Il percorso di uno scrittore per arrivare ad avere un proprio stile è lungo, sia dentro che fuori Masterpiece. Parola di Andrea De Carlo, l’autore milanese giudice del talent televisivo Masterpiece, che da domenica 23 febbraio tornerà in onda in seconda serata su Rai3...

L’autore-giudice del talent dedicato agli scrittori commenta la prima parte del programma e lancia un invito a tutti coloro, che, per passione, decidono di intraprendere il mestiere dello scrittore

MILANO – Il percorso di uno scrittore per arrivare ad avere un proprio stile è lungo, sia dentro che fuori Masterpiece. Parola di Andrea De Carlo, l’autore milanese giudice del talent televisivo Masterpiece, che da domenica 23 febbraio tornerà in onda in seconda serata su Rai3. De Carlo commenta la prima parte del talent dedicato agli scrittori e lancia un invito a tutti coloro, che, per passione, decidono di intraprendere il mestiere dello scrittore.

Ricomincia la seconda parte di Masterpiece. Crede che la prima parte abbia rispettato o tradito le aspettative, sia sue che del pubblico?
L’idea di un talent show per aspiranti scrittori era in partenza un’idea piuttosto azzardata, e senza precedenti. Francamente non sapevo cosa aspettarmi, né credo lo sapesse il pubblico. Però mi affascinava la sfida di fare un programma che parlasse di scrittura in modo non pedante, senza rivolgersi ai soliti addetti ai lavori. Come era inevitabile, c’è voluto del tempo prima di trovare la formula giusta, ma ora mi sembra che ci siamo vicini. Il fatto che la prima parte sia stata seguita in media da mezzo milione di persone a puntata dimostra che la sfida meritava di essere raccolta.

Ci saranno alcune novità rispetto alla prima parte? Quali?
Nella seconda parte ci sarà modo di conoscere molto meglio i dodici aspiranti scrittori finalisti, e di vederli mettersi in gioco in una serie di prove di scrittura che faranno emergere le loro qualità e i loro difetti in diverse forme applicate di scrittura. In ogni puntata avremo come ospiti scrittori, cantautori, attori famosi, che parteciperanno in vari modi alle prove dei concorrenti e daranno loro consigli. Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale della Bompiani, sarà poi una presenza fissa. Credo di poter dire che la seconda parte sarà più coinvolgente della prima.

Non le chiediamo di fare un nome, ma c’è un suo favorito per la vittoria finale? O qualcuno che l’ha impressionata positivamente fino ad ora?
Tutti gli aspiranti scrittori in gara mi hanno colpito per la passione con cui vogliono dedicarsi a un’attività per molti versi misteriosa, spesso svolta quasi di nascosto. Sono molto diversi tra loro, per origini, età, caratteri, ma hanno in comune il desiderio di scrivere, e la voglia di rischiare tutto pur di riuscire a farla diventare la loro attività principale. Credo che due o tre tra loro abbiano autentiche qualità di narratori, e mi auguro che possano emergere con forza nel corso del programma.

Infine, un invito e un consiglio a tutti coloro che, fuori da Masterpiece, vogliono approcciarsi al mestiere dello scrittore…
L’invito è: leggere, leggere, leggere, perché nessuno potrà mai essere un bravo scrittore se non avrà prima letto con attenzione e partecipazionela maggior varietà possibile di autori. Il consiglio è: scrivere, scrivere, scrivere, perché il percorso per arrivare ad avere un proprio stile è lungo, e richiede molto tempo e molta fatica. Accontentarsi dei primi risultati, come troppo spesso capita, non porterà lontano, né dentro né fuori Masterpiece.

22 febbraio 2014

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