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Andrea Carlo Cappi, ”Nel mio libro cerco di fare luce sul mistero della scomparsa di Marilyn Monroe”

Era la donna più bella del mondo, ma dietro l'immagine di donna svampita e sorridente, nascondeva il suo lato insicuro, fragile e insoddisfatto. E' questa la descrizione di Marilyn Monroe da parte dello scrittore e saggista Andrea Carlo Cappi, autore di una trentina di volumi tra fiction e non-fiction e che ricentemente ha pubblicato il libro ''La donna più belal del mondo''...

L’autore del libro “La donna più bella del mondo” parla del suo lavoro di ricostruzione della vita della famosa celebrity scomparsa 50 anni fa

MILANO – Era la donna più bella del mondo, ma dietro l’immagine di donna svampita e sorridente, nascondeva il suo lato insicuro, fragile e insoddisfatto. E’ questa la descrizione di Marilyn Monroe da parte dello scrittore e saggista Andrea Carlo Cappi, autore di una trentina di volumi tra fiction e non-fiction. Fra i suoi libri, il thriller sul caso Diana Spencer Morte accidentale di una lady, la serie di spionaggio Nightshade (Mondadori) e il romanzo di intrighi risorgimentali Il Visconte, scritto con Paolo Brera (Sperling & Kupfer). Autore di testi sul cinema e traduttore di numerosi bestseller, tra cui parecchi romanzi del ciclo James Bond 007, Cappi ha di recente pubblicato il libro “La donna più bella del mondo” (Aliberti), un libro dal taglio investigativo che, rispetto alle altre pubblicazioni, focalizzate solo su parte della vita di Marilyn o sulle circostanze della morte, ripercorre con ritmo serrato e narrativo la biografia di Marilyn a tutto tondo, presentando dettagli curiosi e poco noti.

Da cosa nasce l’idea di scrivere questo libro?
la donna più bella modMi sono occupato spesso sia di cinema, sia di misteri famosi e la storia di Marilyn mi permetteva di parlare al tempo stesso di uno dei migliori periodi di Hollywood e di un caso di cui mi interesso da tempo: diciassette anni fa ho scritto un articolo sulla sua morte, basandomi sugli elementi disponibili in quel momento e da allora ho continuato a seguirne gli sviluppi. Il cinquantennale mi è sembrato il momento più adatto per fare un bilancio di tutto quello che si sa sulla biografia, sulla filmografia e sul mistero di Marilyn. Mettendo insieme tutti gli elementi, è emersa anche una nuova pista inaspettata.
Siamo abituati a vedere in diverse immagini e foto di Marilyn Monroe svampita e sempre sorridente.

 

All’interno del suo libro emergono altri lati della sua personalità?
Marilyn era una donna che dimostrava forza e astuzia quando doveva trattare con le grandi compagnie cinematografiche o gestire i rapporti con la stampa. Ma era anche insicura, fragile e insoddisfatta, sempre alla ricerca di un punto di riferimento maschile che colmasse un insanabile vuoto affettivo, per il quale non bastavano né amanti, né mariti, né psicofarmaci. La bionda svampita era il personaggio che spesso le veniva dato sullo schermo, un travestimento che forse a volte poteva far comodo anche a lei, ma di cui un po’ per volta si stava liberando.

Quali lati oscuri si celano dietro il mistero della sua morte?
Una ragnatela di intrighi, un tempo ipotetica, che tuttavia ha cominciato ad avere conferme quando l’FBI ha reso pubblica una parte dei suoi dossier sul suo conto: vi si mescolano boss mafiosi, detective privati, la Casa Bianca, la stessa FBI, la CIA e persino i servizi segreti sovietici. È una storia che risulterebbe poco credibile in un romanzo, solo che è vera e ormai addirittura documentata, rendendo sempre meno probabili le ipotesi ufficiali di suicidio e di overdose accidentale.

Dall’inizio dell’anno sono state organizzate mostre, eventi e scritti libri in omaggio ai cinquant’anni dalla morte di Marilyn Monroe. Secondo lei qual è il modo migliore per renderle omaggio?
Guardare i suoi film e le sue fotografie alla luce della sua storia personale. Ho aperto la pagina Facebook dove pubblico soprattutto le centinaia di copertine di riviste su cui è apparsa tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta: un altro modo di ripercorrere la sua vita, i suoi amori e le sue pellicole.

 

25 luglio 2012

 

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