Albert Camus, intellettuale rivoluzionario e attivista politico di prim’ordine

LA CRITICA QUOTIDIANA - In occasione del centenario della nascita del Premio Nobel per la Letteratura Albert Camus che si celebra oggi, Mario Beranrdi Guardi presenta ''Albert Camus. Una vita per la verità''...

Nel centenario della nascita dello scrittore Premio Nobel, Mario Bernardi Guardi presenta su Libero la biografia a lui dedicata, “Albert Camus. Una vita per la verità” 

LA CRITICA QUOTIDIANA – In occasione del centenario della nascita del Premio Nobel per la Letteratura Albert Camus che si celebra oggi, Mario Bernardi Guardi presenta una bibliografia a lui dedicata. “Albert Camus. Una vita per la verità”, scritto da Virgil Tanase, ripercorre la carriera del grande scrittore francese, che ha sempre affiancato alla letteratura l’attivismo politico, mettendo in primo piano i principi dell’etica.


ALBERT CAMUS. UNA VITA PER LA VERITA’
“Albert Camus. Una vita per la verità”, scritto da Virgil Tanase ed edito da Castelvecchi è una biografia che racconta “la coraggiosa testimonianza di intellettuale impegnato ma disorganico”. In questo testo viene analizzata in particolar modo al suo forte e sentito impegno nel campo della politica. La sua attività in campo pubblico fu “una vera e propria dichiarazione di guerra ai conformisti di tutte le chiese”. I suoi ideali, per nulla univoci, non riuscirono ad essere convogliati in precise  correnti. “Camus è un individualista ed un impolitico. Ma rifiuta il nichilismo e si apre all’umanità”.

IL DIFFICILE RAPPORTO CON LE IDEOLOGIE – Nonostante la sua iniziale adesione al partito comunista, Camus individuò ben presto in questa ideologia, ma soprattutto nella sua menzogna, il nemico principale da combattere “Se ne rese conto nel 1937, quando dopo 12 anni di militanza attiva all’insegna di un fervido anticolonialismo, è stato espulso dal Partito perché ne ha denunciato la deriva stalinista, il cupo dogmatismo e soprattutto l’ipocrita criterio della doppia verità”. La pubblicazione del suo “L’uomo in rivolta” fu  considerato da tutta la frangia comunista un libro da mandare direttamente al rogo, mentre al suo autore andava il disdegno  di tutto il mondo progressista.

CALENDARI DELLA LIBERTA’ – Esiste tuttavia anche un altro testo, “Calendario della libertà”, a cura di Alessandro Bresolin che, attraverso la raccolta di materiali inediti redatti da Camus negli anni cruciali tra il 1939 ed il 1956 ci aiutano a comprendere ancora meglio il pensiero politico, filosofico e sociale del grande scrittore su temi quali la dittatura spagnola, il secondo conflitto mondiale, la questione algerina, definendo il ruolo dell’intellettuale come “l’atto di coraggio e di responsabilità di chi deve tener sempre la coscienza desta, mai eludendo scelte difficili e aspri confronti con la realtà”.


7 novembre 2013

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