Al via oggi la decima edizione del Festival della Mente

Il Festival della Mente, il primo festival in Europa dedicato alla creatività e ai processi creativi, progetto e direzione di Giulia Cogoli, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e dal Comune di Sarzana, taglia quest’anno il traguardo della decima edizione.
Il Festival della Mente compie dieci anni. Da oggi sino a domenica a Sarzana si alterneranno tanti artisti per parlare di creatività

MILANO – Il Festival della Mente, il primo festival in Europa dedicato alla creatività e ai processi creativi, progetto e direzione di Giulia Cogoli, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e dal Comune di Sarzana, taglia quest’anno il traguardo della decima edizione. L’edizione 2013 prenderà il via oggi e vedrà, sino a domenica, l’avvicendarsi di numerosi ospiti che spaziano dalla letteratura alla televisione alla scienza, tutti accomunati da un unico filo conduttore: la creatività. 

 

IL FESTIVAL – La storia del festival inizia nel 2004 come un progetto di approfondimento e condivisione culturale, coltivato e cresciuto costantemente sino ad oggi: la manifestazione in questi dieci anni ha proposto 650 incontri, ha coinvolto complessivamente 500 relatori e oltre 4.000 ragazzi volontari, con un successo di pubblico sempre maggiore. In nove edizioni ha registrato circa 300.000 presenze, dalle 12.000 della prima alle oltre 42.000 del 2012. Il festival si propone come un crocevia tra sapere umanistico e scientifico attraverso riflessioni intellettuali e artistiche sul tema dei processi creativi: 90 fra conferenze, spettacoli e workshop realizzati appositamente da alcuni dei più significativi pensatori italiani e stranieri.

CONOSCENZA, CRESCITA E FUTURO – Tanti sono gli appuntamenti in programma per questo lungo weekend all’insegna della cultura e della creatività. Per quanto concerne l’ambito letterario, si parte con lo scrittore Paolo Giordano che nel suo intervento si interroga su quello che Joseph Conrad definiva «l’attraversamento della linea d’ombra», cioè l’ingresso nella fase della vita che segue l’adolescenza – e che, forse, ne è la propaggine estrema.
Secondo lo scrittore e saggista Emanuele Trevi tutte le epoche sono accomunate da un sentimento di insufficienza, come se il semplice nascere non bastasse a rendere un uomo protagonista del suo divenire. Si sviluppa quindi l’aspirazione a una seconda nascita, «il viaggio iniziatico», una rivoluzione interiore radicale.

TELEVISIONE, TRADIZIONE ED INNOVAZIONE
– L’esperto di comunicazione e media Carlo Freccero riflette su un tema di stringente attualità: la televisione ha ucciso creatività e cultura? O, al contrario, ogni medium crea un’intelligenza nuova, un nuovo modo di vedere, di sentire, di rappresentare lo spazio? Siamo eredi o creativi? Il saggista Stefano Bartezzaghi e lo psicoanalista Massimo Recalcati dialogano su tradizione e innovazione.

IRONIA, EMPATIA, PAURA
– Lella Costa spiega come l’ironia sia un costante tentativo di libertà di pensiero, di onestà intellettuale, l’antidoto a ogni forma di assolutismo e integralismo. L’ironia è un metodo di interpretazione del mondo che consiste nell’essere capaci di modificare prospettiva e punto di vista.  Lo scrittore inglese Jonathan Coe e lo psicologo Massimo Cirri dialogano sul sense of humour come strumento di analisi e chiave interpretativa del mondo.
L’empatia ormai è uscita dai dipartimenti di filosofia e dai laboratori dei neuroscienziati per assumere un decisivo ruolo etico-politico: la filosofa Laura Boella ci spiega come gli aspetti centrali della crisi contemporanea – degrado ambientale, trionfo dell’avidità e della corruzione, perdita dei legami sociali – possono essere superati solo con il riconoscimento dell’altro, la cura e la solidarietà

CREATIVITÀ E ARTI
– Lo scrittore Nicola Gardini tratta il tema della “lacuna”, ancora inesplorato in letteratura: da Omero a Primo Levi, da Dante a Virginia Woolf, la letteratura non è fatta solo di parole e affermazioni, ma anche di silenzi, e questi silenzi parlano.  La poetessa Chandra Livia Candiani propone un percorso tra poesia e meditazione, "vie notturne", poco decifrabili dalla sola ragione, eppure nette, essenziali; un tempo condiviso per sperimentare insieme, per non temere il vuoto, ma riconoscerlo come spazio.  Il saggista e romanziere Tim Parks analizza il ruolo della creatività con riferimento ai grandi scrittori della letteratura europea, e propone un modo nuovo e intrigante per pensare al rapporto tra un’opera, la nostra vita e quella di chi l’ha scritta.

SPETTACOLI
– Nel centesimo anniversario dell’inizio della pubblicazione de À la Recherche du temps perdu – Alla ricerca del tempo perduto, l’attore Sandro Lombardi omaggia il genio letterario di Proust con una lettura di alcune pagine del suo capolavoro.

30 agosto 2013

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti