Al via domani Festivaletteratura 2013

Riapre con il Festivaletteratura, per lettori e scrittori, il cantiere in piazza di idee, situazioni e progetti di cui oggi si sente un desiderio sempre più forte a fronte della progressiva virtualizzazione delle relazioni e della cultura. Parte domani la 17sima edizione della rassegna mantovana...
La celebre rassegna di Mantova è giunta quest’anno alla 17sima edizione, che si preannuncia ricchissima di ospiti internazionali e italiani di primo piano
MILANO – Riapre con il Festivaletteratura, per lettori e scrittori, il cantiere in piazza di idee, situazioni e progetti di cui oggi si sente un desiderio sempre più forte a fronte della progressiva virtualizzazione delle relazioni e della cultura. Parte domani la 17sima edizione della rassegna mantovana, che si terrà fino a domenica 8 settembre 2013. 
UNA MANIFESTAZIONE IN PIAZZA – Il Festival resta un luogo in cui ci si scambiano opinioni, si mettono insieme i pensieri, si ascoltano gli altri per confrontarsi: uno spazio “civico”, in cui la cultura crea vicinanza fisica. Le tecnologie aiutano – la manifestazione in questi anni ha potenziato la propria presenza sul web – ma rimane l’agorà, la piazza, la dimensione propria della rassegna.
GLI OSPITI INTERNAZIONALI – Protagonista quest’anno la letteratura europea: tra gli ospiti spiccano i nomi di Emmanuel Carrère, Almudena Grandes e di Mathias Énard. Nell’edizione che in assoluto conta il maggior numero di presenze internazionali, grande spazio viene dato anche alla letteratura latinoamericana, che gode di un periodo di grande vitalità, a quella cubana, cui il Festival dedica un focus in un momento cruciale per il futuro dell’isola, e a quella africana. Proprio l’Africa sta conoscendo una stagione culturale straordinaria, con l’affermazione di una generazione di intellettuali che si definisce afropolitan, a pieno titolo protagonista della scena globale. Tra i narratori stranieri, si segnala anche la presenza dello statunitense J.R. Moehringer, autore, tra l’altro, con Andrè Agassi di “Open”.
SCRITTURE GIOVANI – Come sempre importantissima è la presenza di narratori italiani. Torneranno a Mantova i protagonisti di Scritture Giovani, il progetto dedicato ai giovani talenti letterari, insieme a Francesco Abate, Eraldo AffinatiPaolo Cognetti,  Paolo Giordano, Carlo Lucarelli, Dacia MarainiPaola Mastrocola, Melania Mazzucco, Hans TuzziAndrea Vitali. Jerusalem è una delle parole chiave di questa diciassettesima edizione ed è in particolare il tema scelto per Scritture Giovani 2013. 
GERUSALEMME E GLI OSPITI ISRAELANI – Gerusalemme è anche la città intorno alla quale ruotano ‘L’uomo della città vecchia‘ di Enrico Franceschini e ‘La tela‘, il romanzo bifronte dello scrittore tedesco Benjamin Stein. Tra gli autori israeliani al Festival, la giovane soldatessa-scrittrice Shani Boianjiu e David Grossman, a cui sarà dedicata la retrospettiva di quest’anno, che comprenderà uno spettacolo realizzato utilizzando i materiali fotografici e sonori relativi alle sue precedenti partecipazioni. Grossman sarà anche protagonista di Blurandevù, gli appuntamenti serali che vedono i giovani volontari del Festival nel ruolo di intervistatori.
IL PRECARIATO – Grande attenzione sarà dedicata quest’anno ai temi caldi dell’attualità. Torna inevitabilmente la questione del precariato, di cui si discuterà negli incontri tra Beppe Severgnini e Ivano Fossati, tra Guy Standing e Andrea Fumagalli. Si cercherà nuovamente di definire il quadro, di individuare strategie personali e interventi di sistema per uscire da una condizione ormai diventata strutturale.
NUOVE TECONOLOGIE E INFORMAZIONE – Si parlerà anche di nuove tecnologie e delle modalità di diffusione e di accesso all’informazione da queste consentite. Viktor Mayer-Schönberger, uno dei massimi esperti mondiali dell’utilizzo dell’informazione nei mercati e nella società, sarà al Festival per spiegare che cosa sono i Big Data, chi li controlla e come siamo controllati attraverso di essi. Sui profondi rivolgimenti nel campo del giornalismo Festivaletteratura proporrà due testimonianze differenti su come è possibile fare inchiesta oggi: una del giornalismo sotto copertura (con Günter Wallraff e Fabrizio Gatti); una che viene da una nuova generazione di giornalisti free lance, che cercano in rete i finanziamenti per le proprie inchieste (con Andrea Marinelli e Jordi Pérez Colomé). Di come invece la grande informazione condizioni ancor oggi la percezione di alcuni fenomeni sociali – nel caso specifico, la violenza sulle donne – parlerà invece Michela Murgia; mentre sulle trasformazioni in atto nella televisione a fronte dell’avvento di internet si soffermerà Carlo Freccero.
L’OMAGGIO A BEPPE FENOGLIO – Uno sguardo sarà rivolto anche al passato. Nel cinquantesimo anniversario della morte, Beppe Fenoglio verrà restituito agli scrittori. Quattro autori italiani contemporanei – Eraldo Affinati, Marcello Fois, Paolo Giordano, Davide Longo – parleranno ognuno  di una delle qualità della scrittura di Fenoglio esemplificandola attraverso un suo racconto o un romanzo breve. 
IL DIRITTO – Della necessità di trovare nei diritti una narrazione forte per rifondare la democrazia, nel vuoto lasciato dalle grandi ideologie politiche del Novecento, parlerà invece Stefano Rodotà. Dalla necessità di arrivare a una narrazione capace di affermare i diritti si passa poi ai benefici della narrazione per chi esercita il diritto: Simonetta Agnello Hornby nel suo incontro mostrerà l’importanza della letteratura per chi svolge un lavoro in ambito giudiziario, per l’interpretazione delle situazioni, l’analisi delle persone, dello sviluppo mai lineare delle vicende. 
GLI INCONTRI DI FILOSOFIA – Beni ancora più alti – la felicità, la speranza – saranno al centro degli appuntamenti di filosofia. All’Amore sarà dedicata la conversazione tra Michela Marzano e Stefano Levi della Torre. Alla religione come momento di conoscenza del nostro sé più profondo e alle emozioni come strada per interpretare la spiritualità sono dedicati gli incontri di Massimo Cacciari con Giulio Busi, e di Giuliano Boccali e Farian Sabahi con Silvana Greco.
CHIMICA E NARRATIVA – Si parlerà anche della tavola periodica degli elementi come formidabile punto di partenza per leggere il libro del mondo. Un gruppo di chimici-narratori composto da Sam Kean, Marco Malvaldi, Piersandro Pallavicini e Giuseppe Fochi racconterà le incredibili storie dell’alluminio, del mercurio, dell’oro, del cloro e di altri elementi.
FOTOGRAFIA E TERRITORIO – In molti degli incontri del Festival l’osservazione del territorio sembra rivelarsi come una chiave di lettura per comprendere le trasformazioni in corso nella società, nella memoria collettiva, nella nostra identità, in compagnia, oltre che di autori, anche di importanti fotografi. Si parlerà di luoghi abbandonati lungo la nostra penisola con Antonella Tarpino e Michela Murgia, del rapporto tra fotografia e memoria nella ricostruzione dell’immagine di una città con Mimmo e Francesco Jodice), del paesaggio siciliano in relazione agli elementi di luce e natura con Massimo Siragusa e Corrado Assenza.
IL PROGRAMMA PER RAGAZZI – Nutrito anche il programma dedicato ai ragazzi, che comprende incontri con autori, letture e laboratori. Al suo interno, l’“Antologia” curata da Beatrice Masini – finalista al Campiello di quest’anno, che verrà assegnato sabato sera – che vuole valorizzare il ruolo attivo dei giovani lettori: proprio a loro sarà affidato il compito di selezionare una serie di testi per una futura antologia capace di soddisfare veramente i loro bisogni letterari.
3 settembre 2013
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