Salone internazionale del Mobile 2014

Al Salone del Mobile arrivano le librerie invisibili

Il motore dell'azienda Ciatti è la passione per il design, intesa come forma espressiva applicata agli oggetti di uso comune. Una nuova azienda orientata a sviluppare complementi e accessori per la casa...

Al Salone del Mobile 2014 di Milano la titolare dell’azienda Ciatti, Flavia Ciatti, ci ha parlato di come le loro librerie minimal rendono i libri protagonisti indiscussi della casa

MILANO  – Il motore dell’azienda Ciatti è la passione per il design, intesa come forma espressiva applicata agli oggetti di uso comune. Un’azienda orientata a sviluppare complementi e accessori per la casa. Nel 2003, con la direzione artistica di Bruno Rainaldi, nascono mobili, sedute, specchi e oggetti disegnati sia dal fantasioso designer sia da altri esponenti del design italiano. Dalla collaborazione nascono pezzi importanti tra cui la libreria Ptolomeo che diventa in breve tempo il bestseller dell’azienda. Per questo progetto a Bruno Rainaldi viene assegnato il “Compasso d’oro‘ nel 2004. A 10 anni dal premio e dopo la scomparsa del grande designer abbiamo intervistato al Salone del Mobile di Milano la titolare dell’azienda Flavia Ciatti.

Ci può descrivere la vostra offerta di librerie per questa 53° edizione del Salone del Mobile?
La nostra libreria Ptolomeo è stata disegnata da Bruno Rainaldi ed è diventato icona del design delle librerie italiane nonché nostro marchio distintivo. E’ una delle prime librerie italiane pensate in verticale, composta da sottili mensole componibili all’infinito da posizionare lungo le pareti delle stanze creando un bellissimo effetto “pila di libri”. Nel 2004, Ptolomeo, ha vinto il “Compasso d’oro”, il riconoscimento che viene assegnato dall’Associazione Disegno Industriale con l’obiettivo di premiare e mettere in valore la qualità del design italiano. Quest’anno, per festeggiare i 10 anni del premio, abbiamo aggiunto al pezzo originale dei led nel retro per enfatizzare ancora di più i libri e rendere la libreria ancora più funzionale. Dopo Ptolomeo si sono sviluppate altre librerie della stessa famiglia quali Ptolomeo x 4,Ptolomeo x4 short che offrono la possibilità di inserire i libri in ognuno dei suoi quattro lati, Ptolomeo tv che incornicia letteralmente la televisione in mezzo ai libri e la limited edition Ptolomeo Gold in lamine dorate.

Secondo lei le librerie sono ancora concepite come elemento d’arredo indispensabile per la casa?
Certo, perché l’amore per i libri e il piacere di averli fisicamente nella propria casa non passerà mai. Rappresentano la personalità, i gusti e le passioni di chi abita la casa.

Come è possibile rendere i libri protagonisti della casa?
La nostre librerie della famiglia Ptolomeo sono pensate proprio per rendere i libri protagonisti della casa! Infatti la loro struttura è pensata il più possibile per “sparire” una volta posizionati i libri sopra regalando un bellissimo effetto: una “pila di libri” ordinate e di impatto capace di trasformare l’ambiente come solo i libri possono fare. In merito a questo Bruno Rinaldi ci ha lasciato delle parole bellissime che racchiudono l’essenza dell’amore per il suo lavoro:

“Pile di libri sui tavoli dello studio, così tante da girarci intorno con lo straccio della polvere.
Libri a pile sui tavoli di casa, da spostare per apparecchiare.
Una pila sul comodino di sinistra e a terra a fianco del letto.
Qualche libro impilato anche a destra.

Libri impilati tra i vuoti lasciati dai libri ordinati sugli scaffali.
Poco gestibile per forma e contenuto, la pila caotica in parte al divano.

 Trovare il saggio sull’Ordine delle cose comprato lo scorso sabato non è cosa immediata.
Sulla cassapanca dell’ingresso, quella di qualche bisnonna che si è già fatta almeno una decina di traslochi, è cresciuto un bosco selvaggio di pile. Inghiottiti chissà dove intonsi volumi dimenticati.

Questo a casa mia.

Questo in tutte le case dove di libri ci si nutre, supporto imprescindibile di vita.

Osservare le pile, restare affascinato nell’immaginarle così alte da sfidarne la stabilità.

Tradurre questa immagine fantastica in oggetto reale.
Ptolomeo atto primo.

Dedicata a colui che, primo, ha raccolto con intelligente passione tutto quanto fino allora scritto senza censura, senza paura.’

BR

11 aprile 2014

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