Al Festivaletteratura, Almudena Grandes boccia le ”Cinquanta Sfumature”

LA CRITICA QUOTIDIANA – Cosa pensa delle ''Cinquanta sfumature''? ''Siamo alla truffa, anche se non voglio criticare la scrittrice, perché non so che intenzioni avesse. Certo non pensava alla letteratura''. Così ha commentato Almudena Grandes – scrittrice spagnola che proprio con un romanzo incentrato sul lato oscuro del sesso, ''Le età di Lulù'', ha ottenuto la popolarità – al Festivaletteratura...
Ospite al festival di Mantova, la scrittrice spagnola resa famosa dal romanzo erotico “Le età di Lulù” discute della trilogia di E.L. James, che a suo avviso esorcizza il lato oscuro della sessualità e ne annulla l’effetto inquietante. Ce ne parla Mario Baudino su La Stampa
LA CRITICA QUOTIDIANA – Cosa pensa delle “Cinquanta sfumature”? “Siamo alla truffa, anche se non voglio criticare la scrittrice, perché non so che intenzioni avesse. Certo non pensava alla letteratura”. Così ha commentato Almudena Grandes – scrittrice spagnola che proprio con un romanzo incentrato sul lato oscuro del sesso, “Le età di Lulù”, ha ottenuto la popolarità – al Festivaletteratura di Mantova, di cui è ospite in questi giorni. Con Melania Mazzucco, l’autrice ha discusso sul tema delle donne e della guerra. Al suo intervento Mario Baudino dedica una pagina su La Stampa.
LE “CINQUANTA SFUMATURE”, UN LIBRO REAZIONARIO – Non potrebbe sembrare contraddittorio che proprio Almudena Grandes parli della trilogia erotica più venduta al mondo come una truffa, in cui il tema viene sfruttato a scopi commerciali? Non fa un po’ la stessa cosa, sebbene si tratti certamente di ben altro libro, il suo “Le età di Lulù”? “Il mio protagonista maschile, Pablo, era molto più pericoloso. E anche più oscuro, nel suo essere allo stesso tempo violento e corretto, gentile, politicamente ineccepibile”. Le “Cinquanta sfumature” invece edulcorano il lato inquietante della sessualità proprio mentre fanno mostra di esplorarlo. L’autrice cita una famosa barzelletta sui film porno e le donne: “Perché le donne guardano i film porno? Per vedere se alla fine si sposano”. Al di là dell’ironia del commento, secondo lei è proprio questo il meccanismo psicologico che ha scatenato il successo delle “Cinquanta sfumature”, “un libro reazionario, tutto lieto fine, famiglia, bambini belli e biondi”. Altro che lato oscuro della sessualità, l’effetto è anzi rassicurante: “Sto leggendo un romanzo di sesso brutale, ma non mi fa paura”.
SESSO E RIVOLUZIONE NE “LE ETÀ DI LULÙ” – Il sesso insomma, quello raccontato dall’autrice ne “Le età di Lulù”, “è altra cosa”. A proposito di quel libro, comunque, l’autrice dichiara che apparteneva a un’epoca particolare della storia del suo Paese, alla fine del franchismo. “Il sesso allora era qualcosa di rivoluzionario. Non dico che fosse un’arma, ma certo rappresentava una sfida per la mia generazione”. “Per me è un romanzo degli anni Ottanta”, spiega ancora l’autrice, “quelli dell’eccesso senza colpa, in un Paese che era vissuto fino ad allora nel senso del peccato”. Si tratta dunque di un romanzo che, in Spagna, si prestava a questa chiave di lettura legata a un preciso momento storico. Poi l’autrice è passato ad altro. Non ha mai abbandonato l’argomento erotico del tutto, ma ha scelto l’“epica spagnola”. “La vera materia, anche epica, non è il sesso ma il desiderio”, dichiara la scrittrice, che oggi non sente più la necessità di tornare ai temi de “Le età di Lulù”, ma lo definisce comunque “un libro onesto, vero, sincero” e si dice contenta di averlo scritto.
5 settembre 2013
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