A settembre 2014 il grande ed inatteso ritorno del detective Hercule Poirot

Dopo quasi 40 anni di ''inattività'', torna in vita il celebre detective belga Hercule Poirot. La notizia, apparsa oggi sul Corriere.it, ha risvegliato gli animi di tutti gli amanti del noto investigatore nato dalla penna di Agatha Christie...

Nato dalla penna di Agatha Christie, il celebre detective belga rivivrà grazie al talento e all’inventiva della scrittrice di thriller polizieschi Sophie Hannah, la quale ha accettato di occuparsi della stesura di un nuovo libro

MILANO – Dopo quasi 40 anni di “inattività”, torna in vita il celebre detective belga Hercule Poirot. La notizia, apparsa sul Corriere.it, ha risvegliato gli animi di tutti gli amanti del noto investigatore nato dalla penna di Agatha Christie. Sull’esempio di altri due celebri personaggi, James Bond e Sherlock Holmes, la casa editrice Harper Collins e il nipote della scrittrice, Mathew Prichard, hanno deciso di affidare la stesura di un nuovo libro alla scrittrice di thriller polizieschi Sophie Hannah. Su ammissione della stessa autrice, si tratta di una missione quasi impossibile “Accettare un compito del genere è quasi da matti. Agatha Christie è la più grande scrittrice di gialli della storia e per me è un onore essere la persona scelta per questo progetto”.

A SETTEMBRE 2014 L’ATTESO RITORNO – La pubblicazione del nuovo testo è prevista per settembre dell’anno prossimo. Poirot vide la luce nel 1920 in Poirot a Styles Court. Alcune anticipazioni vogliono che il nuovo episodio sia ambientato tra “Il mistero del treno azzurro”, risalente al 1928 e “Il pericolo senza nome”, successo del 1932,  ma non avrà tra i suoi personaggi Arthur Hastings, il grande amico del detective. Per guadagnarsi l’ambito incarico, la scrittrice ha presentato una bozza di cento pagine: “Avevo da tempo in testa un’idea di trama che non si adattava a un thriller contemporaneo, ma che spero possa funzionare in un giallo alla Christie”.

 
LA "RESURREZIONE" DEL GRANDE DETECTIVE – Come è noto, il detective morì in “Sipario”, scritto durante la Seconda Guerra Mondiale e pubblicato nel 1975. La scrittrice era ormai stanca del personaggio, definito da lei stessa “un pesante fardello”. Decise così di decretarne la fine per malattia. Ma la Hannah assicura di avere un asso nella manica: “Spero di riuscire a sorprendere il lettore e lo stesso Poirot”. La domanda però sorge spontanea: che cosa penserebbe di tutto ciò Agatha Christie? “Credo che ogni autore preferisca non essere imitato – ha ammesso il nipote – ma penso che alla fine mia nonna capirebbe che la scelta nasce dalla necessità di rilanciare i suoi libri sul mercato mondiale”.

5 settembre 2013

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti