L'ombra della censura

15 libri che sono stati censurati prima di diventare famosi

Ci sono grandi opere della letteratura che abbiamo rischiato di non leggere a causa della censura, come Lolita, Madame Bovary e Arancia Meccanica

MILANO –  In occasione della Giornata Mondiale della Libertà di stampa è doveroso ricordare anche tutti quei libri che sono stati inizialmente censurati o oggetto di critica. L’avvenimento pone l’attenzione in particolare sui libri che negli anni sono stati censurati o modificati a causa dei loro contenuti o del loro linguaggio, promuovendo così una letteratura totalmente libera. Ecco un elenco di libri che abbiamo rischiato di non leggere mai a causa dei loro contenuti giudicati negativamente.

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Lolita di Vladimir Nabokov – Il libro più famoso dell’autore ha avuto una storia abbastanza difficile prima di essere riconosciuto. A causa della trama esplicita che parlava di un rapporto pedofilo e incestuoso il libro era stato censurato dalle case editrici dell’epoca per tanti anni. E’ stato pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1955 ed è stato definito dallo scrittore Graham Greene come uno dei migliori romanzi dell’anno, ma poco dopo il Ministro degli Interni francese lo bandì per due anni. Nel 1958, subito dopo la pubblicazione negli Stati Uniti ‘Lolita’ diventa un bestseller.

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Memoria delle mie puttane tristi di Gabriel García Márquez – A far scattare la tagliola della censura è stato il titolo del romanzo. Tutte le e-mail promozionali mandate dalla casa editrice spagnola venivano cancellate immediatamente come spam. C’è da dire che anche il contenuto del libro aveva provocato delle discussioni. Dal punto di vista dei gruppi che combattono la prostituzione infantile il romanzo, che narra la storia di un giornalista novantenne che decide di concedersi una notte d’amore selvaggio con un’adolescente ancora vergine, invece la incoraggia.

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Il risveglio di Kate Chopin – E il libro più noto della scrittrice statunitese che rimane fuori stampa per diversi decenni. La storia di una donna che alla fine dell’Ottocento, grazie a un periodo di profonda riflessione, si accorge di non avere nulla da spartire con le convenzioni della buona società. Edna è un personaggio scandaloso perché rompe tutti gli schemi, una donna che ha il desiderio fisico. ‘Il risveglio’, pubblicato nel 1899, suscita immediatamente scalpore e scandalo. Considerato un romanzo volgare e indecente ora invece è largamente disponibile e acclamato dalla critica per qualità di scrittura e per l’importanza come una delle prime opere femministe.

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Madame Bovary di Gustave Flaubert – Il romanzo pesantemente censurato per la ‘immoralità’ della protagonista e definito un oltraggio alla morale pubblica e alla religione. L’eroina del libro Emma è una donna sposata che cerca la felicità e soddisfazione nell’adulterio. Dopo la pubblicazione nel 1857 diventa un bestseller e oggi è considerato uno dei primi esempi di romanzo realista.

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Arancia meccanica di Anthony Burgess – E’ un romanzo distopico di Anthony Burgess del 1962. Il libro – ispirato alla violenza subita dalla prima moglie mentre era incinta – fu accolto in maniera controversa: edito in America con un diverso finale viene accusato d’ induzione alla violenza. L’autore è “costretto” ad aggiungere un capitolo finale che sembra sul serio messo lì per far felice la critica, del tutto avulso dal resto, persino dal modo di parlare del protagonista.

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Ragazze di campagna di Edna O’Brien – L’opera fortemente autobiografica di O’Brien è stata subito proibita in Irlanda per la franchezza con cui racconta della vita sessuale dei suoi personaggi. Il romanzo è una storia di due ragazzine di campagna che cercano faticosamente di emanciparsi sia emotivamente che fisicamente. La trama comunque rispecchia il desiderio di una nuova generazione di donne di rivendicare il diritto di poter vivere e parlare liberamente della propria sessualità. Pubblicato nel 1961 il libro era stato bandito dalla censura e bruciato nel distretto parrocchiale della cattolicissima Irlanda dove viveva la famiglia.

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Maurice di E. M. Forster – Ambientato nell’Inghilterra d’inizio novecento il romanzo parla di un legame omosessuale, è stato scritto nel 1914 ed è stato reso noto solo dopo la morte dell’autore nel 1971. Il prezioso ‘libro-scandalo’ rimane nel cassetto per lunghi cinquantasette anni prima di essere pubblicato a causa degli atteggiamenti pubblici censori, quando non persecutori legati all’amore omosessuale che era un reato penalmente perseguibile fino alla fine degli anni sessanta.

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Anna Karenina di Lev Tolstoj – Il classico della letteratura russa è stato pubblicato inizialmente a puntate su un periodico fino al penultimo capitolo, ma nel 1877 gli viene aggiunto dall’editore solo un sunto di poche righe alla fine del romanzo. L’ottava parte dell’opera esce separatamente solo grazie a proprie spese di Tolstoj. Sopportando gli attacchi della critica russa fin dalla prima pubblicazione, che definisce ‘Anna Karenina’ come ‘un romanzo frivolo’, lo scrittore è stato colto da una profonda crisi spirituale che lo fa allontanare dalla chiesa ortodossa.

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Via col vento di Margaret Mitchell – Ambientato nel Sud degli Stati Uniti durante la Guerra di Secessione, il romanzo è un potente affresco storico-melodrammatico, che unisce alle vicende dei protagonisti la tragica realtà della storia americana, vista dalla parte dei sudisti. Una delle critiche mosse al libro, infatti, riguarda il tentativo fin troppo riuscito di appoggiare i valori di un mondo scomparso durante la guerra civile, ammantando la storia con un alone mitico e indubbiamente romantico. E’ un vero caso editoriale senza precedenti: quasi 180.000 copie vendute in quattro settimane, un milione in sei mesi, ancora in testa alle classifiche dopo due anni.

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Un tram che si chiama Desiderio di Tennessee Williams – La storia che parla di un’uomo sposato che scopre di essere omosessuale e scoperto dalla moglie finisce con suicidarsi. Visto i temi trattati, la tensione sessuale presente nel dramma di Williams, non sembra strano che negli anni quaranta il romanzo abbia ricevuto tante recensioni negative dalla critica. Per evitare il divieto della censura dell’epoca l’autore aveva riscritto parzialmente la sceneggiatura del dramma teatrale.

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 Fanny Hill. Memorie di una donna di piacere di John Cleland – Anche quest’opera, che parla dell’omosessualità maschile è stata bandita. Subito dopo la pubblicazione di ‘Fanny Hill’  hanno arrestato sia lo scrittore inglese, sia gli editori e gli stampatori. Il libro è stato ufficialmente ritirato dal mercato, ma continuava a circolare e vendersi bene grazie ad edizioni pirata disponibili sul mercato nero.Nel 1750 Cleland aveva scritto una nuova versione del romanzo fortemente censurata. Di nuovo messo sotto processo, ma questa volta il romanzo era rimasto legalmente in commercio.

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Ulisse di James Joyce – Uno dei romanzi più importanti della letteratura del XX secolo era stato censurato dei circoli conservatori e l’importazione del poema epico era stata proibita con l’accusa di oscenità. Il libro viene finalmente pubblicato a Parigi nel 1922. Joyce fa del tutto per poterlo pubblicare integralmente nel Regno Unito e in America, ma la sua lotta continua contro la censura da il risultato solo dopo quattordici anni.

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Tropico del Cancro di Henry Miller – Come il capolavoro di James Joyce, ‘Tropico del cancro’ ricco di flussi di coscienza, è un romanzo con un destino difficile, che aveva portato lo scrittore ad un processo per oscenità. Il romanzo viene considerato pornografico a causa delle scene che esplicitamente descrivono gli incontri sessuali del protagonista.

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La prova del miele di Salwa al Neimi – La protagonista incontra un uomo con cui scopre un nuovo mondo, un mondo erotico, carnale. Questo incontro l’ha portata ad addentrarsi negli studi della cultura e letteratura erotica araba. Il libro ribalta tutti i pregiudizi sul rapporto tra sesso e Islam, e mostra come nella tradizione araba il piacere sessuale si comprende come un’anticipazione dei piaceri che attendono gli individui in paradiso. Il romanzo, pubblicato da una casa editrice libanese, è stato censurato in diversi paesi arabi a causa del suo contenuto considerato troppo esplicito.

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L’amante di Lady Chatterley di D. H. Lawrence – Il romanzo scritto e pubblicato in Italia nel 1928 viene immediatamente tacciato di oscenità a causa degli argomenti trattati di sessualità, piacere femminile, relazione extraconiugale. Lawrence nel suo libro aveva descritto una relazione tra una donna della borghesia sposata e un uomo che non apparteneva alla sua classe. Il romanzo è stato messo al bando in tutta Europa e specialmente in Gran Bretagna dove sarà pubblicato solo nel 1960.

 

 

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