Cose da lettori

12 scuse usate dai lettori per restare a casa a leggere

Se siete dei veri booklovers almeno una volta nella vita vi sarà capitato di dover dar buca ai vostri amici per voler restare a casa a leggere
12 scuse usate dai lettori per restare a casa a leggere

MILANO – E’ successo almeno una volta nella vita ad ognuno di noi. Programmiamo uscite con i nostri amici a costo di indossare quelle scarpe che ci fanno tanto male ma poi arriva la sera e ci rendiamo conto che sarebbe stato meglio starsene seduti comodi a casa a leggere un buon libro. Magari per tutta la notte divorando ogni pagina e da soli senza nessuno attorno. Perché si, accade che una grande fetta di lettori preferisca farsi avvolgere dal caldo abbraccio di una poltrona piuttosto che darsi alla frenesia del fine settimana. Se rientrate in questa categoria, ecco allora grazie a Bustle, alcune scuse che potete tirar fuori quando avete programmato una serata ma volete dare buca all’ultimo momento. Attenti però a non isolarvi in un mondo tutto vostro e di far conciliare sempre e comunque il piacere della lettura e la compagnia dei vostri amici.

Dire che si è molto stanchi

“Sono così stanco!”, direte pienamente consapevoli del fatto che starete per restare tutta la notte a casa finendo quel libro comprato da qualche giorno appena. Se si potesse disegnare sul vostro volto uno sbadiglio realistico e due occhi tanto stanchi, nessuno metterebbe in dubbio la vostra affermazione. Una menzogna che potrebbe tirare avanti fino alle 5.00 del mattino quando sarete ancora svegli a leggere con come sottofondo il cinguettio degli uccelli.

Usare la scusa dell’amico in difficoltà

“Il mio amico si ritrova solo in un periodo molto difficile della sua vita”, direte in tono solenne. Badate  bene a non far capire però che l’amico in questione non è altro che frutto della vostra immaginazione. Badate anche però a non trascurare i vostri amici e a frequentarli non appena avrete finito di leggere il vostro libro.

Dire di non sentirsi in forma

Una malattia improvvisa è forse il più vecchio trucco nel manuale delle scuse. E poi non può effettivamente considerarsi una malattia stessa il fatto di non volersi distaccare dalla lettura di un libro almeno fino alla fine del capitolo?!

Dare la colpa a una presunta notte da leoni

Quando usate questa scusa nessuno deve sapere che in realtà vi riferite al fatto che avete fatto tardi per leggere Jane Austen. Lasciate comunque credere ai vostri amici che avete avuto una sbronza colossale anche se l’unica cosa di cui avete abusato sono stati the e pasticcini.

Dire di dover lavorare anche di sera

Questa scusa può essere tirata fuori all’ultimo minuto puntando su una scadenza improvvisa da portare al termine e non farlo potrebbe comportare serie discussioni con il nostro capo. I vostri amici a questo punto non potranno obbligarvi a unirvi alla loro serata.

Usare la scusa della sveglia molto presto

Andare a letto pesto perché il mattino seguente c’è un’importante riunione a inizio giornata o una prova da dover sostenere. I vostri amici non sapranno mai che in realtà si stratta di una scusa e così potrete tirare avanti a leggere tutta la notte per poi svegliarvi come al solito in ritardo.

Dire di essere a corto di soldi

Palesare di non poter spendere soldi in cene e uscite dovrebbe allontanare le insistenze dei vostri amici nel trascinarvi in serate a base di cena e alcool. In realtà, però, anche se effettivamente siete a corto di soldi, quello che i vostri amici non sanno è che se il vostro portafogli scarseggia di banconote è perché le avete utilizzate tutte nell’acquisto di libri.

Far finta di non aver capito la data dell’appuntamento

Se pensate di non correre il rischio nel perdere le vostre amicizie, puntare sulla vostra sbadataggine nell’appuntarvi le date delle serate sull’agenda potrebbe essere quello che fa per voi.

Non poter prendere nessun mezzo per spostarsi

Capita di avere la macchina dal meccanico o incappare nello sciopero dei mezzi. La scusa può capitare a pennello se i vostri amici hanno deciso di organizzare un’uscita mentre siete sprovvisti dell’auto. Ecco dunque l’occasione per starvene sdraiati a casa a leggere.

Dire di dover vedere qualcuno che e in città proprio quella sera

Puoi usare questa scusa per dire che qualcuno di vostra conoscenza è in città e non potete fare a meno di vederlo. In realtà il vostro appuntamento è con Andrea Camilleri o Alice Munro.

Iniziare a piangere 

9 volte su 10 scoppiare in lacrime vi salverà da tutti i piani organizzati. Naturalmente, una volta su 10 i tuoi amici voleranno  parlarne e in questo caso dovete fissare la distanza media e limitarvi a un “non posso” per poter tornare a casa ed essere a letto in compagnia di un buon libro.

Dire la verità

Naturalmente c’è sempre l’opzione più pericolosa ovvero la verità. Se anche i tuoi amici sono amanti dei libri è probabile che capiranno ma negli altri casi non abusate troppo di questa motivazione altrimenti a lungo andare i vostri amici inizieranno a non considerarvi più preferendo i libri alla loro compagnia.

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