Cose da lettori

10 pensieri che gli amanti dei libri fanno ogni giorno

Noi lettori siamo molto diversi, ma la nostra anima bibliofila è la stessa. Sia che amiamo Harry Potter o che leggiamo solo saggi storici, tutti noi pensiamo queste dieci cose almeno una volta nell’arco della giornata...

MILANO – Quando si parla di booklovers e amanti dei libri, si intende un campione di varissima umanità: siamo molto differenti per forma, età, numero di arti e di capelli, età, nazione, credo, genere, orientamento politico e forse anche sessuale. Alcuni amano la fantascienza, altri i libri romantici; alcuni rifiutano di leggere qualsiasi cosa sia stata pubblicata dopo il 1900, altri pensano che la narrativa sia uno spreco di energia e che si debba solo per saggistica per informarsi sul mondo in cui viviamo. Tutte queste differenze ci uniscono: qualsiasi cosa scriviamo o leggiamo, noi apparteniamo al meraviglio e ultra-sfaccettato universo libro. Questo sancisce il nostro irrevocabile amore per la parola scritta e stampata, che sia creazione o approfondimento. Noi siamo lettori e, in quanto tali e per quanto possiamo distare intere galassie all’interno del nostro universo comuni, ciascuno di noi ha già avuto questi dieci pensieri, oggi. Leggete e confermate!
(Fonte: Barnes&Noble)

 

“Dannazione, è già mattino? Perché – PERCHÉ?! – sono stato alzato a leggere fino a tardi!”
Ci mettiamo tranquilli a letto e giuriamo di leggere giusto un paio di capitoli. Poi succede che ci immergiamo tra le pagine, e quando ne emergiamo per controllare distrattamente l’ora, vediamo che sono passate le due. E allora davvero sosteniamo “Ma sì, finisco il capitolo e dormo”. E poi ci chiediamo perché alle sette, quando suona quella dannatissima sveglia, siamo esausti.

 

“Ho esattamente cinque minuti di tempo per uscire di casa o arriverò tardi al lavoro. Giusto il tempo di leggere qualche pagina, no?”
Siamo costantemente alla ricerca delle nostre “dosi” di lettura. Vorremmo riuscire a spremere al massimo il tempo disponibile per dedicarci ai libri. Questo spesso include i pochi minuti prima di uscire di casa al limite di un ritardo imperdonabile, le attese in coda che possono capitare in posta o dal medico. E anche il tempo necessario a fare il pieno all’automobile? Sì, anche quello!

 

“Cielo, spero di essermi ricordato di mettere nella borsa o nello zaino il mio libro di scorta!”
Viviamo nel terrore costante di finire la lettura del nostro libro proprio a metà del viaggio di andata. Ciò ci costringerebbe a guardare negli occhi gli altri passeggeri per il resto del viaggio. Un incubo che non siamo disposti a correre. Il libro di scorta è la nostra polizza assicurativa.

 

“Quel/la ragazzo/a molto carino/a sta leggendo uno dei miei libri preferiti! Sarebbe troppo patetico andare da lui/lei e dirgli/le che siamo anime gemelle?”

Non c’è niente di meglio di una bellezza (maschile o femminile, a seconda dei gusti) che legge! Ci innamoriamo diverse volte al giorno, sia del ragazzo/ragazza, sia del libro. E dato che abbiamo fervida immaginazione, fantastichiamo su di noi due insieme, che parliamo amorevolmente di libri mentre corriamo sull’erba a piedi nudi incontro al tramonto.

 

“Posso socializzare durante la pausa pranzo… Oppure posso leggere!”
I nostri adorati colleghi, coi quali forse trascorriamo pure troppo tempo, ci potrebbero regalare delle bellissime e spensierate pause pranzo. Oppure possiamo rintanarci su una panchina al parco, o al parcheggio, a seconda della fortuna. E leggere per un’ora intera di pace esteriore e tumulto interiore. Scelta ardua… o forse no?

 

“Di quanti semestri sono in ritardo con la restituzione del libro in biblioteca? Promemoria: ricordati di restituirli, possibilmente in giornata.”
Amiamo le libreria, ma siamo persone che adorano vivere in mondi immaginare, e questo spesso comporta una certa dose di distrazione e inaffidabilità. Siamo i primi fan di ogni bibliotecario, ma probabilmente siamo anche i loro peggiori incubi. Non è che non finiamo in tempo i libri, anzi, questo è un pericolo che non corriamo. Semplicemente restano nelle nostre libreria. Talvolta per sempre.

 

“Mmh… Forse che quel [inserire capo d’abbigliamento, maglietta, cappotto, taglio di capelli, occhiali da sole ecc.] potrebbe farmi assomigliare a [inserire personaggio letterario più figo mai visto sulla faccia di ogni pianeta letterario esistente nel multiverso]
Non badiamo a modelle, icone fashion e attori. Quando andiamo a fare shopping (una cosa veloce, i nostri libri ci reclamano!), i nostril riferimenti sono esclusivamente letterari. E talvolta ciò potrebbe rappresentare un serissimo problema.

 

“Il mio amico Pierguglielmo è in ritardo di un minuto, 36 secondi e 9 decimi. Sarebbe troppo da disperati tirare fuori il mio libro e leggiucchiare un po’?”

Pensiamo che sia la cosa più lecita del mondo leggere al pub, al bar, al ristorante e chissà dove, mentre siamo in attesa dei nostri amici/compagni/parenti ritardatari. Ma a quale entità di ritardo siamo autorizzati a tirare fuori il nostro libro? E soprattutto, quando bene arrivano, possono aspettare che io finisca almeno il capitolo?

 

“Sto leggendo un libro, ne ho sempre dietro uno di scorta, e sulla mia lista di lettura ce ne sono tre già pronti che mi attendono sul comodino. È proprio per questo motivo che ora entro in libreria e ne compro altri cinque.”

È inutile negare che non vi siete mai macchiati di questa colpa. Avere una lunga lista d’attesa per noi non è mai stato un problema. Noi siamo il drago sotto la montagna: accumuliamo il nostro tesoro di libri senza alcun riguardo a quanti volumi ammonti la nostra collezione. E guai chi prova a toccarceli.

 

“Ragazzi, che stanchezza. Giornatina pesante, non ce la faccio più. Adesso leggo 350 pagine e poi vado a dormire presto.”
E il circolo viziosa andrà avanti ancora e ancora e ancora e ancore…
Nelle ultime 24 ore, quanti di questi pensieri avete avuto?

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