10 libri da leggere sul fascino della giovinezza

Nella giovinezza sappiamo di poter ottenere tutto, che le strade davanti a noi sono infinite e che ciò che non va nel mondo può essere cambiato
10 libri da leggere sul fascino della giovinezza

MILANO – La giovinezza è quel periodo della vita in cui la felicità è a portata di mano. Il giovane sa di poter ottenere ciò che vuole, sa che le strade da percorrere sono infinite e che ciò che non va nel mondo può essere cambiato. Vive le emozioni in maniera intensa, tanto che è difficile gestire tanta felicità. Ma la giovinezza è anche l’età dell’inquietudine, degli errori, delle cadute, degli amori passionali, delle grandi delusioni. Forse non lo sa ancora ma capisce presto che è in grado di rialzare la testa, nella convinzione che sia finalmente arrivato il momento di raccogliere ciò che ha seminato. Oggi vi proponiamo dieci libri che raccontano questo affascinante e fugace momento della vita.

 

Magari domani resto” di Lorenzo Marone (Feltrinelli)

“Ci proviamo tutti a spiccare il volo, per poi la sera ripararci sotto le pergole dei nostri piccoli gesti quotidiani”, scrive Lorenzo Marone nel suo nuovo romanzo. Protagonista è Luce di Notte, un’avvocatessa laureatasi a pieni voti ma alla quale in ufficio vengono affidate solo scartoffie. Abita nei Quartieri Spagnoli, a Napoli, e ogni giorno lotta con grande tenacia per poter “spiccare il volo”, nonostante la madre bigotta, il fratello fuggito al Nord e l’innamoramento per un bastardo. “Volevo raccontare la storia di un personaggio forte – ha raccontato Marone quando lo abbiamo incontrato alla Fondazione Feltrinelli – e le donne, è indubbio, sono più forti degli uomini, perché sono più equilibrate e più brave ad affrontare la mareggiata”.

 

La migliore delle vite” di David De Juan Marcos (HarperCollins)

È autunno quando Nicolás arriva a Cambridge dalla Spagna, e subito avverte qualcosa di magico e inafferrabile, un legame speciale con una città che è come una tavolozza di vetro e pietra, un arcobaleno velato. Conosce Pierre per caso, una domenica mattina, mentre corre tra alberi artritici avvolti in una nebbia azzurrina. Diventano amici. Ed è proprio Pierre a presentargli Lei, una ragazza danese inquietante e bellissima, circondata da un alone di mistero che ne accresce il fascino e rende quasi impossibile starle lontano. Quello che unisce i tre giovani è un rapporto profondo e superficiale al tempo stesso, fatto di segreti svelati a metà, di speranze condivise e di ferite che tuttavia non tolgono loro l’entusiasmo e la voglia di cambiare il mondo.

 

Il giovane Holden” di J.D. Salinger (Einaudi)

Sono passati più di sessant’anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell’aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l’Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia.

 

Norwegian Wood” di Haruki Murakami (Einaudi)

Il libro più intimo e introspettivo di Murakami, che qui esplora il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sulla giovinezza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli «altri» per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato e dalla paura di poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, sempre guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un’istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

 

Sulla strada” di Jack Kerouac (Mondadori)

Sal Paradise, un giovane newyorkese con ambizioni letterarie, incontra Dean Moriarty, un ragazzo dell’Ovest. Uscito dal riformatorio, Dean comincia a girovagare sfidando le regole della vita borghese, sempre alla ricerca di esperienze intense. Dean decide di ripartire per l’Ovest e Sal lo raggiunge; è il primo di una serie di viaggi che imprimono una dimensione nuova alla vita di Sal. La fuga continua di Dean ha in sé una caratteristica eroica, Sal non può fare a meno di ammirarlo, anche quando febbricitante, a Città del Messico, viene abbandonato dall’amico, che torna negli Stati Uniti.

 

Il dio delle illusioni” di Donna Tartt (Rizzoli)

In un piccolo e raffinato college nel Vermont, ci sono cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro eccentrico e affascinante professore di greco antico, che insegna al di fuori delle regole accademiche imposte dall’università e solamente a una cerchia ristretta di studenti. Giovani che vivono di eccessi e illusioni, lontani dalla realtà che li circonda e immersi nella celebrazione di un passato mitico e idealizzato, tra studi classici e riti dionisiaci, alcol, droghe e sottili giochi erotici. Fino a che, in una notte maledetta, esplode la violenza. E il loro mondo inizia a crollare inesorabilmente, pezzo dopo pezzo.

 

Nelle terre estreme” di Jon Krakauer (Corbaccio)

Nell’aprile del 1992 Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell’Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Un libro che racconta la storia vera di un ragazzo che non voleva adeguarsi alle regole meschine della società e rassegnarsi a vivere un’esistenza patinata, che sapeva finta e triste. Un inno al viaggio, alla scoperta e alla vita autentica.

 

Quattro amici” di David Trueba (Feltrinelli)

Moderni moschettieri su uno scassato furgoncino, quattro amici in crisi da maturità si lanciano in un improbabile viaggio per strappare un po’ di tempo all’esistenza e riaffermare la propria voglia di ribellione e divertimento. Solo, ventisettenne oppresso da genitori troppo perfetti e dal ricordo di una ex che sta per convolare a nozze; Blass, grasso e goffo, alla frustata ricerca di un amore; Claudio, tombeur de femmes che vive solo per l’amicizia, Raul, precipitato dalle fantasie sadomaso a un tranquillo menage familiare con due gemelli a carico. Su un furgoncino di seconda mano che olezza di formaggio, i quattro decidono di concedersi un agosto da leoni, illusorio risarcimento dalla quotidianeità.

 

Noi” di Richard Mason (Einaudi)

Julian, Jake, Adrienne e Maggie: quattro ragazzi a Oxford, poco studio e molte discussioni, slanci di passione, amori, litigi e notti passate a raccontarsi la vita. Julian e Maggie provengono da una famiglia dell’upper class inglese, Adrienne è bella e ricca, Jake ha potuto frequentare le scuole migliori solo grazie ai soldi vinti a una lotteria. In collegio è stato sottoposto ad ogni sorta di umiliazione. Potrebbe dimenticare, forse, ma non Maggie che quando si innamora di lui, decide di regolare i conti con i suoi nemici. Un romanzo sull’amore e sulla crudeltà, sull’irresponsabilità dell’adolescenza, quando tutto è assoluto e ad ogni passo sembra che la vita intera sia in gioco. Una sana sete di giustizia si trasforma in una tragedia farsesca…

 

Seminario sulla gioventù” di Aldo Busi (Rizzoli)

“Che resta di tutto il dolore che abbiamo creduto di soffrire da giovani? Niente, neppure una reminiscenza. Il peggio, una volta sperimentato, si riduce col tempo a un risolino di stupore, stupore di essercela presa per così poco, e anch’io ho creduto fatale quanto si è poi rivelato letale solo per la noia che mi viene a pensarci. A pezzi o interi, non si continua a vivere ugualmente scissi? E le angosce di un tempo ci appaiono come mondi talmente lontani da noi, oggi, che ci sembra inverosimile aver potuto abitarli in passato.”

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