I detective più amati

I 10 investigatori più amati della letteratura secondo i lettori

Preferite Sherlock Holmes o Hercule Poirot? Abbiamo chiesto ai lettori di Libreriamo quali sono i loro investigatori più amati. Ecco i 10 più nominati
I 10 investigatori più amati della letteratura secondo i lettori

Abbiamo voluto chiedere ai lettori su Facebook quali sono i loro investigatori più amati, protagonisti di vere e proprie pietre miliari della letteratura. Il giallo e il thriller poliziesco sono da sempre tra i generi più amati dal pubblico, per la loro capacità di tenere in tensione il lettore e di stupirlo con la soluzione agli enigmi più indecifrabili. Molti autori si sono cimentati in questi generi avvincenti, creando dei personaggi divenuti delle vere e proprie leggende per le loro capacità, il loro intuito, la loro personalità talvolta troppo emotiva, talvolta logica e razionale. Di seguito vi proponiamo i 10 investigatori più amati della letteratura secondo voi lettori.

Hercule Poirot

Agatha Christie è l’ideatrice dell’investigatore più amato della letteratura. Il preferito dai lettori è  il celebre l’investigatore belga Hercule Poirot: vera e propria leggenda del genere, molte delle sue indagini sono diventate dei classici. Come investigatore ha un fiuto straordinario che lo porta a risolvere casi all’apparenza irrisolvibili. Il suo sistema di indagine rispecchia la sua personalità: ordine, metodo e “celluline grigie”. La sua prima indagine, “Poirot a Styles Court”, è stata pubblicata nel 1920. Appare in oltre 30 libri di Agatha Christie. “Lo adoro con le sue celluline grigie e le uova che non sono tutte uguali” commenta una nostra lettrice.

Miss Marple

Miss Jane Marple è l’amata, anziana protagonista di 12 romanzi e di 20 racconti di una delle più acclamate gialliste della letteratura, la britannica Agatha Christie. Fa la sua prima apparizione nel 1930 con il romanzo “La morte nel villaggio”. Miss Marple ama autodefinirsi una ‘osservatrice della natura umana’, è pacifica, curiosa, osservatrice, furba, ironica e ama i pettegolezzi. È proprio grazie a questa sua attitudine che riesce a risolvere i casi di omicidio apparentemente più intricati.

Sherlock Holmes

Probabilmente il più celebre detective della letteratura di tutti i tempi, Sherlock Holmes è entrato a far parte dell’immaginario comune come simbolo di grandissimo acume e di ragionamento deduttivo. La prima apparizione del famosissimo detective, quasi sempre accompagnato dall’amico dottor John Watson, narratore in prima persona delle sue vicende, risale al 1887 (“Uno studio in rosso”). Arthur Conan Doyle ha incentrato sulla sua figura 4 romanzi, 59 racconti e tre commedie teatrali. Violinista, schermidore, fruitore di cocaina e mente geniale, ha profondamente influenzato il genere letterario del giallo deduttivo.

Il commissario Montalbano

“Non sono amante del genere giallo, l’unico che ho letto, tutto, e che mi ha rapita è stato Montalbano” scrive una nostra lettrice. Nato dalla penna di Andrea Camilleri, il commissario Salvo Montalbano è senza dubbio l’investigatore più celebre della letteratura italiana. Apparso per la prima volta in “La forma dell’acqua” (1994), e interpretato sul piccolo schermo da Luca Zingaretti, appare in ben 37 tra romanzi e raccolte di racconti dello scrittore siciliano. I libri a lui dedicati sono caratterizzati da una lingua fortemente contaminata dal dialetto siciliano, mentre i tratti salienti del personaggio sono l’amore per la buona cucina e le buone letture, i modi piuttosto sbrigativi e non convenzionali nel risolvere i casi, oltre che una storia d’amore controversa e complicata con Livia Burlando, donna anch’essa complicata.

Nero Wolfe

Il celebre investigatore Nero Wolfe ha fatto il suo debutto nel 1934 con il romanzo “La traccia del serpente”. Lo scrittore statunitense Rex Stout ha raccontato i casi affrontati dal detective in 33 romanzi e 39 romanzi brevi, ambientati dagli anni Trenta agli anni Settanta, la maggior parte a New York. L’investigatore montenegrino Nero Wolfe, abbondantemente sovrappeso, risolve i suoi intricati casi di omicidio stando comodamente seduto a rimuginare sull’ampia poltrona del suo studio. Oppure beatamente affaccendato a curare le proprie piantine. Come Lincoln Rhyme, nemmeno Nero Wolfe lascia mai la propria abitazione. È il suo assistente Archie Goodwin – narratore in prima persona delle vicende – ad agire operativamente per suo conto.

Il commissario Ricciardi

Uno degli investigatori più amati dai lettori è il commissario Ricciardi, ideato dallo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni. È il protagonista di alcuni romanzi gialli e fumetti ambientati negli anni trenta del Novecento, nel pieno dell’epoca fascista, a Napoli. Nelle sue indagini viene aiutato dal fedele brigadiere Maione che vive nei Quartieri Spagnoli, dal razionale e antifascista dottor Modo che è medico legale, e dal femminiello Bambinella che riporta le voci che circolano in città.

Il detective Bosch

Ideato dallo scrittore americano Michael Connelly, il detective Harry Bosch fa la sua prima comparsa nel 1992 (“La memoria del topo”) ed è protagonista di ben 15 romanzi. Personaggio controverso, con trascorsi di guerra in Vietnam e frequenti lati oscuri nella propria personalità, ha una visione etica della giustizia che non sempre coincide con quella della legge. 

Harry Hole

Nato dalla penna dello scrittore norvegese Jo Nesbø, fa la prima apparizione ne “Il pipistrello”, risalente al 1997 ma pubblicato in Italia solamente nel 2014. Poliziotto rude, alcolizzato e talvolta anche dedito al consumo di droghe, è caratterizzato da un forte acume investigativo, da uno spiccato senso della giustizia e dai metodi poco ortodossi. È protagonista di 10 romanzi.

Il commissario Maigret

Ideato dallo scrittore belga Georges Simenon, Jules Maigret ha rivoluzionato il genere del giallo “all’inglese” di cui Sherlock Holmes è stato il più fulgido esempio. Il suo metodo investigativo consiste nell’immergersi nelle atmosfere dei luoghi in cui i delitti sono stati commessi e, lasciandosi guidare dal proprio istinto, nell’immedesimarsi e cercare di comprendere la personalità e l’umanità dei diversi personaggi di un caso criminale, sino al punto, talora, di arrivare a giustificare il loro comportamento e a cambiare la sorte a cui sarebbero andati incontro. Il centro dell’attenzione è spostato sulle motivazioni umane che portano al delitto, più che sulla ricerca degli indizi materiali. Maigret è protagonista di 75 romanzi e 28 racconti. La sua prima apparizione risale al 1931, nel romanzo “Pietr il Lettone”.

Rocco Schiavone

Citato tra gli investigatori più amati dai nostri lettori, Rocco Schiavone è un personaggio immaginario, letterario e televisivo, protagonista dei romanzi polizieschi di Antonio Manzini e dell’omonima serie televisiva. Schiavone nasce a Roma, nel rione Trastevere, il 7 marzo del 1966, da una famiglia di operai. Rimane orfano piuttosto presto, infatti perde il padre a 12 anni e la madre quando ne ha 19. Schiavone è un vicequestore della polizia che, sebbene romano, svolge le sue funzioni ad Aosta. Nella serie televisiva è interpretato da Marco Giallini.

 

 

 

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