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Scuola, gli studenti del sud ”trascinano” l’Italia sotto la media Ocse

Ancora indietro rispetto ai Paesi Ocse ma con un tasso di recupero notevolmente più alto. E' la fotografia dell'Italia che emerge dal Rapporto Ocse-Pisa 2012 (Program for international student assessment) che ogni tre anni valuta le capacita' di 510.000 studenti 15enni di 65 Paesi sulle competenze degli studenti in matematica, scienze e lettura...

Pubblicati oggi i dati ufficiali dal Rapporto Ocse-Pisa 2012 (che ogni tre anni valuta le capacita’ di 510.000 studenti 15enni di 65 Paesi sulle competenze degli studenti in matematica, scienze e lettura

MILANO – Ancora indietro rispetto ai Paesi Ocse ma con un tasso di recupero notevolmente più alto. E’ la fotografia dell’Italia che emerge dal Rapporto Ocse-Pisa 2012 (Program for international student assessment) che ogni tre anni valuta le capacita’ di 510.000 studenti 15enni di 65 Paesi sulle competenze degli studenti in matematica, scienze e lettura. L’Italia ottiene risultati inferiori alla media dei Paesi dell’Ocse in matematica (si colloca tra la 30esima e 35esima posizione), in lettura (tra la 26esima e 34esima) e in scienze (tra la 28esima e 35esima) rispetto a 65 Paesi ed economie che hanno partecipato alla valutazione Pisa 2012 degli studenti quindicenni ma è tuttavia uno dei Paesi che ha registrato i più notevoli progressi in matematica e scienze.

SEGNI POSITIVI – Dal 2003 al 2012 i risultati dei test Pisa sono aumentati rispettivamente di 20 e 18 punti. Stabili le prestazioni nella lettura. Nonostante i punteggi delle performance dei quindicenni italiani siano ancora al di sotto della media Ocse, l’Italia è tra i paesi che hanno registrato un miglioramento ”più marcato” per matematica e scienze. In Italia gli studenti quindicenni ottengono in media un risultato di 485 punti in matematica – si legge nel rapporto Pisa – inferiore alla media Ocse e comparabile ai risultati di Federazione Russa, Lettonia, Lituania, Norvegia, Portogallo, Repubblica Slovacca, Spagna e Stati Uniti. Il maggior progresso nei risultati ottenuti in matematica e’ stato osservato tra il 2006 e il 2009. ‘L’Italia – scrivono gli esperti Ocse – e’ uno dei Paesi che ha registrato i progressi piu’ rapidi in matematica rispetto ai Paesi che hanno partecipato a tutte le indagini Pisa dal 2003 a oggi. Inoltre, in media i ragazzi superano le ragazze di 18 punti in matematica, un gap piu’ ampio rispetto a quanto osservato in media negli altri Paesi dell’Ocse (11 punti). Il gap di genere e’ rimasto stabile dal 2003”.

DIFFERENZE NORD E SUD – In alcune regioni, i quindicenni figurano tra i migliori studenti in matematica a livello mondiale. In modo particolare, gli studenti di Trento, del Friuli Venezia Giulia e del Veneto ottengono un punteggio ben superiore alla media Ocse, rispettivamente di 524, 523 e 523 punti. Discorso simile per quanto riguarda le scienze. Tuttavia, in Italia il risultato medio in scienze degli studenti quindicenni resta inferiore alla media Ocse, dovuto alle disparità che si registrano tra il Nord ed il Sud del Paese. Il meridione, infatti, è relegato tutto sotto la media Ocse, ma anche qui si registrano differenze: in testa la Puglia (478), in fondo gli studenti siciliani(448 punti) , appena un punto sopra i colleghi turchi.

STUDENTI IMMIGRATI – In Italia, tra il 2003 e il 2012, il numero degli studenti immigrati e’ aumentato di 5 punti percentuali: sono il 7,5 per cento del totale contro una media Ocse del 12 per cento. Ma le loro competenze restano inferiori ai colleghi non immigrati: il loro punteggio medio e’ inferiore di 48 punti rispetto a quello degli altri, una differenza – si legge nella relazione – ben superiore alla media Ocse di 34 punti. Alla stregua di molti altri Paesi, questa differenza riflette le disparita’ di status socioeconomico tra diversi gruppi di studenti. Tuttavia, anche quando si e’ tenuto dello status socioeconomico, il divario nei risultati associato al background d’immigrazione e’ comunque di 32 punti, ben piu’ ampio rispetto al gap medio dell’Ocse di 21. I nuovi immigrati in Italia, si legge ancora nel dossier, sono generalmente molto piu’ svantaggiati rispetto agli immigrati gia’ stabiliti nel Paese. La barriera linguistica e’ altresi’ un ostacolo all’apprendimento. Tra gli studenti migranti, quelli che parlano l’italiano a casa ottengono 19 punti in piu’ rispetto a quelli che non lo fanno.

LA LETTURA A SCUOLA – Per quanto riguarda la lettura, anche in questo caso la scuola italiana è ferma rispetto agli altri paesi Ocse. La Germania nel 2000, ai tempi del primo test Pisa, stava sotto la media Ocse sia in lettura che in matematica e scienze (in lettura i quindicenni tedeschi se la passavano pure peggio degli italiani: 484 punti contro 487). Da allora però la Germania ha cercato, almeno in parte, di recuperare il divario fra le eccellenti prestazioni degli studenti della scuola d’élite (il Gymnasium) e quelle molto più scadenti degli istituti tecnici e professionali e oggi è balzata sopra la media Ocse (508 punti contro 496), mentre l’Italia è ferma a quota 486. Ciò è dovuto anche ad alcune caratteristiche degli studenti italiani emerse dal rapporto Ocse: nelle due settimane precedenti alla rilevazione, quasi uno studente su due ha ammesso di aver saltato un giorno o più di scuola e uno su tre è arrivato in ritardo a lezione. Un dato questo, superato solo da Argentina, Giordania e Turchia.

3 dicembre 2013

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