Quasimodo, traccia della prima prova scritta

Maturità 2014, tra le tracce della prima prova c’è Salvatore Quasimodo

Salvatore Quasimodo, poeta italiano che sicuramente tutti voi conoscete. Ma se foste a scuola in questo momento, per superare il temutissimo esame di maturità, vi ricordereste proprio tutto su uno dei più grandi esponenti...

Finalmente il grande giorno è arrivato. Milioni di studenti ora sono seduti in classe intenti a preparare il tema. Tra le tracce uscite per la prima prova anche uno dei più grandi poeti italiani: Salvatore Quasimodo

MILANO – Salvatore Quasimodo, poeta italiano che sicuramente tutti voi conoscete. Ma se foste a scuola in questo momento, per superare il temutissimo esame di maturità, vi ricordereste proprio tutto su uno dei più grandi esponenti dell’ermetismo? Niente paura. Ecco una breve monografia che vi può aiutare a rinfrescarvi la memoria.

SALVATORE QUASIMODOSalvatore Quasimodo (Modica, 20 agosto 1901 – Napoli, 14 giugno 1968) è stato un poeta italiano, esponente di rilievo dell’ermetismo, ha contribuito alla traduzione di testi classici e soprattutto dei lirici greci ma anche di opere teatrali di William Shakespeare e Molière, è stato vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1959.

QUASIMODO GEOMETRA – Nel 1926 viene assunto al Ministero dei Lavori Pubblici e assegnato al Genio Civile di Reggio Calabria. L’attività di geometra, per lui faticosa e del tutto estranea ai suoi interessi letterari, sembra però allontanarlo sempre più dalla poesia e, forse per la prima volta, deve considerare naufragate per sempre le proprie ambizioni poetiche. Tuttavia il riavvicinamento alla Sicilia, i contatti ripresi con gli amici messinesi della prima giovinezza e soprattutto il rinvigorirsi dell’amicizia con Salvatore Pugliatti, insigne giurista e fine intenditore di poesia, volgono a riaccendere la volontà sopita e a far sì che Quasimodo riprenda i versi del decennio romano, per rivederli e aggiungerne di nuovi.

ACQUA E TERRE – Nasce così nel contesto messinese il primo nucleo di ‘Acque e terre’. Nel 1929 si reca a Firenze dove il cognato Elio Vittorini lo introduce nell’ambiente di ‘Solaria’, facendogli conoscere i suoi amici letterati: da Alessandro Bonsanti ad Arturo Loira, a Gianna Manzini ed Eugenio Montale, che intuiscono presto le doti del giovane siciliano. Proprio per le edizioni di ‘Solaria’ (che aveva pubblicato alcune liriche di Quasimodo) esce nel 1930 ‘Acque e terre’, il primo libro della storia poetica di Quasimodo, accolto con entusiasmo dai critici, che salutano la nascita di un nuovo poeta.

QUASIMODO INSEGNANTE – Nel 1941 gli viene concessa, per chiara fama, la cattedra di Letteratura Italiana presso il Conservatorio di musica ‘Giuseppe Verdi‘ di Milano. Quasimodo insegnerà fino all’anno della sua morte.

LA GUERRA E IL LAVORO DI TRADUTTORE – Durante la guerra, nonostante mille difficoltà, Quasimodo continua a lavorare alacremente: mentre continua a scrivere versi, traduce parecchi Carmina di Catullo, parti dell’Odissea, Il fiore delle Georgiche, il Vangelo secondo Giovanni, Epido re di Sofocle (lavori che vedranno la luce dopo la liberazione). Quasimodo porterà avanti questa attività di traduttore anche negli anni successivi, parallelamente alla propria produzione e con risultati eccezionali, grazie alla raffinata esperienza di scrittore. Tra le sue numerosissime traduzioni: Ruskin, Eschilo, Shakespeare, Molière, e ancora Cummings, Neruda, Aiken, Euripide, Eluard (quest’ultima uscita postuma).

IL PREMIO NOBEL – Il 10 dicembre 1959, a Stoccolma, Salvatore Quasimodo riceve il premio Nobel per la Letteratura. Al Nobel seguirono moltissimi scritti e articoli sulla sua opera, con un ulteriore incremento delle traduzioni. Nel 1960 l’Università di Messina gli conferisce la laurea honoris causa oltre alla cittadinanza onoraria dallo stesso comune.

18 giugno 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata
Commenti