L’African Library Project, per migliorare l’alfabetizzazione e la vita delle popolazioni africane attraverso i libri

Affidarsi ai libri per migliorare le condizioni di vita delle persone e dei Paesi in via di sviluppo: questo il principio alla base dell'African Library Project, avviato nel 2005 da Chris Bradshow, californiana di Portola Valley, e dalla sua famiglia. L'obiettivo è quello di incrementare il tasso di alfabetizzazione in Africa attraverso la creazione, nelle scuole e nelle loro vicinanze, di biblioteche gestite dai locali, grazie a una partnership tra Stati Uniti e comunità africane...

Attraverso la partnership tra Stati Uniti e comunità locali, il progetto favorisce l’istruzione e l’alfabetizzazione in Africa grazie alla donazione di libri e alla creazione di biblioteche

 

MILANO – Affidarsi ai libri per migliorare le condizioni di vita delle persone e dei Paesi in via di sviluppo: questo il principio alla base dell’African Library Project, avviato nel 2005 da Chris Bradshow, californiana di Portola Valley, e dalla sua famiglia. L’obiettivo è quello di incrementare il tasso di alfabetizzazione in Africa attraverso la creazione, nelle scuole e nelle loro vicinanze, di biblioteche gestite dai locali, grazie a una partnership tra Stati Uniti e comunità africane.

 

LA PARTNERSHIP TRA STATI UNITI E AFRICA – Il progetto, rivolto a quegli stati africani in cui l’inglese è la lingua ufficiale dell’istruzione, mobilita un elevato numero di volontari in entrambi i continenti. L’iniziativa deve partire dalle comunità o dalle scuole africane, che presentano richiesta per una biblioteca a un’organizzazione locale che collabora al progetto. Quando una richiesta viene approvata, viene creata una partnership con una scuola o un’organizzazione negli Stati Uniti, che si incarica di provvedere alla raccolta di libri usati e alla loro catalogazione, oltre che al reperimento di fondi per la loro spedizione in Africa. Altri volontari, dai Corpi di Pace statunitensi ai direttori delle scuole africane, si occupano qui di ordinare i testi all’interno di una biblioteca. I responsabili dell’African Library Project seguono le varie fasi della sua realizzazione: negli Stati Uniti collaborano con i volontari istruendoli sulle strategie di raccolta fondi, in Africa supportano la creazione di uno staff locale in grado di progettare e gestire una biblioteca e il suo patrimonio.

 

ALFABETIZZAZIONE E SVILUPPO SOSTENIBILE – L’African Library Project consente di ottenere importanti risultati sul piano della reciproca conoscenza tra due continenti, dell’alfabetizzazione e della sostenibilità. Il tasso di analfabetismo in Africa – il più alto al mondo – è dovuto in gran parte alla mancanza di libri: molti insegnanti nelle scuole africane sono costretti a lavorare senza alcun supporto testuale, e in età adulta le persone perdono l’abitudine alla lettura e alla scrittura. D’altro lato, i volumi raccolti negli Stati Uniti e spediti in Africa, se non venissero inseriti in questo nuovo circuito vitale, sarebbero destinati ad affollare discariche e librerie senza più essere consultati. Assicurandosi che siano le comunità africane a farsi carico della realizzazione e del funzionamento delle biblioteche, inoltre, si promuove un modello di sviluppo che incoraggia una presa di coscienza attiva da parte dei locali riguardo ai loro compiti e alla possibilità e necessità di gestire autonomamente la loro crescita.

 

I RISULTATI – Il progetto ha portato alla creazione di 650 partnership e di 727 biblioteche in Zimbabwe, Zambia, Cameroon, Lesotho, Nigeria, Botswana, Swaziland, Malawi e Ghana, con la donazione di 775.000 libri. Un risultato davvero considerevole che si spera possa ancora migliorare in futuro.

 

3 luglio 2012

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