SCUOLA - Attesa per l'approvazione del Parlamento

”Buona Scuola”, varato il disegno di legge. Ecco i punti salienti

Più autonomia per scuole e presidi, maggior spazio a materie come musica, ginnastica, storia dell’arte e inglese, scatti legati al merito per gli insegnanti, fuori dal 2016 la figura del supplente, 5 per mille e 'school bonus' per le scuole. Sono solo alcuni dei punti della riforma della scuola...

MILANO – Più autonomia per scuole e presidi, maggior spazio a materie come musica, ginnastica, storia dell’arte e inglese, scatti legati al merito per gli insegnanti, fuori dal 2016 la figura del supplente, 5 per mille e ‘school bonus’ per le scuole. Sono solo alcuni dei punti della riforma della scuola contenuti all’interno del disegno di legge varato dal Consiglio dei Ministri e che verrà sottoposto al Parlamento.

I PUNTI PRINCIPALI – Avevamo analizzato i punti principali in un precedente articolo. Ieri il Premier Renzi li ha ribaditi: resteranno gli sgravi alle paritarie, ma solo fino alle medie. E saranno rafforzate arte, musica, educazione motoria e l’inglese, che dalle elementari dovrà essere insegnato da maestri con padronanza ‘perfetta’. Tra gli interventi più attesi, l’assunzione di 100mila precari delle graduatorie a esaurimento (esclusi solo gli idonei), dopodiché si entrerà ‘solo per concorso’. Perché le assunzioni possano avvenire a settembre bisogna approvare al più presto la legge: per questo c’era stata forte pressione per un decreto. Proprio per questo, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi  ha lanciato un appello affinché il Parlamento approvi subito il decreto. ‘Abbiamo ricevuto una positiva disponibilità di altri partiti e siamo pronti a correre insieme al Parlamento – ha affermato Renzi – se vogliono fare meglio di noi lo facciano, basta che facciano presto perché l’Italia non ha tempo da perdere’.

 

LE REAZIONI – Non sono mancate le reazioni da parte di sindacati ed addetti ai lavori. Ecco cosa ha dichiarato Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commentando a caldo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge sulla Buona Scuola.“La retromarcia di Renzi sugli scatti di anzianità dimostra che le battaglie giuste, combattute con tenacia e serietà, possono essere vinte. Si tratta di una importante vittoria ottenuta dagli insegnanti italiani”. Sul fronte precari, Di Meglio ritiene che la riduzione a 100mila delle assunzioni non sia sufficiente per soddisfare le attese degli insegnanti e per dare piena attuazione alla sentenza emanata dalla Corte di Giustizia Europea lo scorso 26 novembre.  Il leader della Gilda esprime contrarietà per la ‘chiamata diretta’ dei docenti da parte dei presidi: “E’ un sistema incompatibile con la Costituzione che prevede le assunzioni tramite concorso”.  Riguardo il merito, secondo Di Meglio 200 milioni di euro sono una cifra irrisoria: “Se si considera che in Italia esistono 8500 scuole, a ogni istituto verrebbero assegnati poco più di 23mila euro lordi. Un sistema di valutazione serio e indipendente, come abbiamo più volte ribadito, si costruisce nel tempo e investendo ben altre risorse economiche”.

 

13 marzo 2015

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