ARTE - Al cinema il nuovo film di Leight

”Turner”: arriva al cinema il film sulla vita del celebre pittore britannico

Tra le Conversations in programma ad ArteFiera 2015, quella che si è tenuta a metà di domenica aveva due artisti, sì, ma della settima arte. Il regista Mike Leigh e l’attrice Marion Bailey hanno presentato al pubblico fieristico l’atteso film “Turner”...

Durante una delle Conversations in programma ad ArteFiera 2015, il regista Mike Leigh e l’attrice Marion Bailey hanno presentato al pubblico fieristico l’atteso film “Turner”, film biografico in uscita nelle sale italiane il 29 gennaio, incentrato sugli ultimi 25 anni di vita del pittore inglese romantico.

 

MILANO – Tra le Conversations in programma ad ArteFiera 2015, quella che si è tenuta a metà di domenica aveva due artisti, sì, ma della settima arte. Il regista Mike Leigh e l’attrice Marion Bailey hanno presentato al pubblico fieristico l’atteso film “Turner”, una pellicola biografica in uscita nelle sale italiane il 29 gennaio, incentrato sugli ultimi 25 anni di vita del pittore inglese romantico Joseph Mallord William Turner, di Mike Leigh. Proprio a dicembre un dipinto del celebre pittore è stato battuto per 30 milioni di sterline, un record per la casa d’aste Sotheby’s. Ma chi era il genio pittorico William Turner?  ”Un artista visionario ma anche un uomo assai terreno divorato dalla sua arte e dalle sue ferite”, ha detto Mike Leigh, il regista inglese che l’ha portato in concorso al festival di Cannes e che ora lo accompagna alla presentazione in Italia.

 

IL FILM – La pellicola cattura gli ultimi anni di vita di un William Turner già affermato, a cavallo dell’Ottocento, nella sua quotidianità con il padre amato e durante le sue uscite fuori porta per catturare con anima e matita paesaggi sconfinati di verde e mari in tempesta. Timothy Spall è superbo nel restituirci il pittore inglese nella sua ombrosità che si esprime in parole bofonchiate e quasi grugniti, nei suoi modi rudi, a volte rozzi, altre volte geniali e ironici, nel suo naturale e sfacciato egoismo come nelle sue debolezze. Interpretazione che è stata premiata all’Festival di Cannes. Leigh inquadra così le contraddizioni di essere artista, il rapporto difficile e conflittuale tra un comune mortale e la sua arte eterna, tra la sua fragilità e la sua forza. Un grande passione, quella della pittura, divampata quando era studente, coltivata nell’arco di tutta la sua vita. Palma d’oro nel ’96 con “Segreti e bugie”, sul set a quattro anni di distanza dall’ultimo film Another year, Mike Leigh ricostruisce, illumina è il caso di dire, la vita di un pittore di rottura della sua epoca, anticipatore dell’impressionismo e dell’astrattismo, considerato una figura iconoclasta nell’ambiente artistico della Royal Academy patrocinata dalla regina Vittoria.

 

L’ARTISTA – Riconosciuto autore di capolavori, William Turner (Londra, 23 aprile 1775 – Chelsea, 19 dicembre 1851) è stato un pittore e incisore inglese. Appartenente al movimento romantico, si può dire che il suo stile abbia posto le basi per la nascita dell’Impressionismo. Nonostante ai suoi tempi fosse visto come una figura controversa, attualmente è considerato l’artista che ha elevato l’arte della pittura paesaggistica ad un livello tale da poter competere con la maggiormente considerata pittura storica.

 

TURNER SECONDO IL REGISTA – Il film ci mostra un pittore d’avanguardia e ai margini della buona società. Proviene dalla working class, l’anziano padre maestro barbiere  è ormai il suo assistente e prepara lui tempere e pennelli e propone sul mercato i capolavori del figlio, mentre in casa una domestica lo segue fedelmente speranzosa di una sua carezza. “E’ un tipo complesso Turner”, racconta Leigh, “quasi incapace di esprimersi con le parole, piuttosto grugnisce e non solo quando bussa alla sua porta per reclamare soldi l’ex moglie e le due sfortunate figliole cui il pittore non degna uno sguardo”. Alla morte del padre, si scoprirà tremendamente solo, sempre più posseduto dalla sua arte con cui sembra persino fare a pugni tanta è la foga. La conoscenza in un porticciolo del Kent,  sempre alla ricerca della luce più forte, di una donna coetanea, capace addirittura di farlo sorridere saprà dare agli ultimi anni di vita del pittore, morto nel 1851, quell’amore mai conosciuto.  Il film, punta ad un ritratto completo del Turner artista sofferente, divorato dall’arte, solitario, in tensione permanente, tutto preso ad inseguire, carboncino e quaderno degli schizzi in mano, qualunque movimento lo ispirasse alla ricerca.

 

 

29 gennaio 2015

 

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