Concerto a Bologna per la Strage di Ustica

”Rendez-vous”, il concerto di Franck Krawczyk in memoria delle vittime di Ustica

Il Giardino della Memoria, in collaborazione con il compositore Franck Krawczyk e gli allievi di alcuni Istituti Superiori Bolognesi, propongono stasera presso il Parco della Zucca, spazio antistante al Museo...

Stasera alle ore 21.00 nel Parco della Zucca, giardino antistante il Museo della Memoria di Ustica, il compositore Franck Krawczyk dedica un concerto in tre atti alle vittime della strage di Ustica, dal titolo ”Rendez-vous”

SPECIALE USTICA – Il Giardino della Memoria, in collaborazione con il compositore Franck Krawczyk e gli allievi di alcuni Istituti Superiori Bolognesi, propongono stasera presso il Parco della Zucca, spazio antistante al Museo, un concerto per la cittadinanza e le vittime della strage di Ustica, dal titolo ”Rendez-vous”, ultimo atto di una trilogia che Krawczyk ha composto per accompagnare l’installazione permanente di Christian Boltanski al Museo per la Memoria di Ustica.

RENDEZ-VOUS – «La prima immagine che ho pensato è quella di un luogo restituito ai bambini e ai loro giochi, in questo giardino dove portano una calma insperata accanto alle tracce del dramma. Mi sono ispirato al “Tristan und Isolde” di Wagner e ho immaginato la musica degli spazi come differenti allegorie dell’attesa: quella dell’aeroplano al momento del dramma (nel museo) e quella dell’aeroporto di arrivo (nel giardino). Non c’è niente in Wagner che si opponga veramente all’amore di Tristano e Isotta, tranne il tempo, non potranno vivere insieme nello stesso spazio: uno muore troppo presto, l’altra gli sopravvive, il loro amore esiste soltanto nell’istante in cui si sono chiamati per nome. L’origine di “Rendez-vous” è in questo sfasamento. Il pubblico avrà quindi appuntamento alla stessa ora in luoghi diversi. Nel museo un quintetto di fiati (Ensemble Icarus) suonerà una musica distesa, rallentata dopo la morte di Isotta e interrotta da una voce di soprano (Leila Benhamza), mentre nel giardino i giovanissimi musicisti (allievi degli Istituti superiori di Bologna) si chiameranno l’un l’altro con i propri strumenti, come suonando su una mappa che dal cielo porta alla terra. La notte unirà gli spazi in una coda all’unisono di soffi, di ronzii e di sussurri. » così Franck Krawczyk illustra la sua opera. 

RENDEZ-VOUS, COMPONIMENTO IN TRE ATTI – “Rendez-vous” è l’ultimo atto di una trilogia che Franck Krawczyk ha composto per accompagnare l’installazione permanente di Christian Boltanski al Museo per la Memoria di Ustica. Tutto inizia a Parigi nel 2010 dove, al Grand Palais, Christian Boltanski presenta, all’interno del progetto Monumenta, l’installazione “Personnes”. Nell’occasione Franck Krawczyk compone “Polvere, concerto per violoncello” (Sonia Wieder-Atherton). Subito dopo le tappe di New York e Milano dove l’installazione si completa con la dispersione degli indumenti di cui era costituita. Infine, grazie all’incontro con l’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica a Bologna, al Museo per la Memoria, quella dispersione ha uno sviluppo musicale e inizia così una riflessione sul tema della memoria e della sparizione.

Atto I: Fuga (2010) – All’interno del museo un violoncello solista (Sarah Givelet) suona per la prima volta accanto all’aereo mentre nel giardino otto violoncellisti del Conservatorio di Bologna (il Bologna Cello Project) riprendono la musica suonata due giorni prima a Milano. Uno dopo l’altro raggiungono la solista all’interno del museo e costituiscono, progressivamente, un ensemble. Con lei interpretano ciclicamente “Repetitio” (di Franck Krawczyk) che si trasforma in un lamento perpetuo a due voci. Uno spazio si svuota, l’altro si riempie. Atto II: Miroir noir (2011) – Compare la parola, come le voci degli 81 specchi neri che diffondono dolcemente frasi comuni. Un attore (Julien Gaillard), una cantante (Margherita Trefoloni) e un coro (il Coro da Camera Eclectica) fanno risuonare all’interno del museo un testo di Luc Boltanski (“Les Limbes”). Partendo da una vibrazione di chitarra elettrica (Arthur Astier), questa forma di oratorio a cappella prosegue nel giardino con un centinaio di coristi e termina, dopo il tramonto, con la proiezione sul muro esterno dell’immagine dell’aereo. I coristi riuniti su questa foto regalano all’aereo stesso un «doppio» e si apre un dialogo; con “Rendez-vous” (Atto III) il doppio si fa coppia.

IL GIARDINO DELLA MEMORIAIl Giardino della Memoria è un progetto del Museo della Memoria di Ustica e dell’Associazione dei Parenti e delle Vittime della Strage di Ustica, che dal 2009 si rinnova ogni 27 giugno. Il concerto di Krawczyk, apre la rassegna teatrale gratuita “Dei Teatri, della Memoria” in programma fino al 31 luglio, un percorso che da Bologna porta a Palermo, con deviazioni nel tempo e nello spazio, a comporre una mappa di storie che ha come coordinate la memoria e il presente. Al centro protagoniste femminili d’eccezione, giovani artisti e collettivi teatrali capaci di coniugare lo sguardo sul passato, lontano e recente, con l’impegno civile, la denuncia, la consapevolezza delle radici.

 

27 giugno 2014

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