Ogni generazione sente il bisogno di tornare a “Orgoglio e pregiudizio”. Non per nostalgia, ma perché il romanzo di Jane Austen, pubblicato nel 1813, continua a funzionare come uno specchio lucidissimo delle relazioni umane, dei rapporti di potere e delle dinamiche sentimentali.
La notizia della nuova serie Netflix conferma ciò che la storia della letteratura e del cinema ha già dimostrato: Elizabeth Bennet e Mr Darcy non smettono mai di essere contemporanei.
Ogni adattamento, infatti, non è solo una trasposizione, ma una rilettura culturale. E oggi più che mai, Orgoglio e pregiudizio torna a interrogare il pubblico su temi come classe sociale, giudizio, autonomia femminile e costruzione dell’amore.
“Orgoglio e pregiudizio”, Jane Austen
Dal libro allo schermo, “Orgoglio e pregiudizio” continua a essere una storia di formazione emotiva prima ancora che una storia d’amore. La nuova serie Netflix non arriva a colmare un vuoto, ma a riaprire un dialogo: quello tra passato e presente, tra letteratura e immaginario contemporaneo.
Jane Austen, con il suo sguardo ironico e lucidissimo, ci ricorda ancora una volta che amare significa imparare a guardare davvero. E forse è per questo che, dopo più di due secoli, continuiamo ad aver bisogno di Elizabeth Bennet.
Il romanzo
Pubblicato per la prima volta nel 1813, “Orgoglio e pregiudizio” è forse il romanzo più celebre di Jane Austen e uno dei testi fondativi del romanzo moderno. Ambientato nella campagna inglese di inizio Ottocento, il libro racconta la vita della famiglia Bennet, segnata da un’urgenza sociale chiara: trovare un buon matrimonio per le figlie, in un mondo in cui il destino femminile è quasi interamente subordinato a questa possibilità.
L’arrivo del ricco Charles Bingley e dell’enigmatico Fitzwilliam Darcy rompe l’equilibrio apparente della comunità. Se Jane Bennet incarna l’ideale di grazia, dolcezza e adattabilità, Elizabeth Bennet rappresenta una vera anomalia letteraria per l’epoca: è ironica, intelligente, critica, capace di sbagliare e di cambiare idea.
Il cuore del romanzo non è però la storia d’amore in sé, ma il processo di disillusione reciproca. Orgoglio e pregiudizio non sono difetti individuali, ma strutture mentali che impediscono di vedere l’altro per ciò che è davvero. Austen costruisce una commedia sociale raffinata, in cui il sentimento nasce solo quando i personaggi imparano a mettere in discussione se stessi.
Jane Austen: una scrittrice radicale sotto l’apparenza del decoro
Jane Austen viene spesso ridotta a “scrittrice romantica”, ma Orgoglio e pregiudizio dimostra quanto questa definizione sia limitante. Austen è, prima di tutto, una critica implacabile della società patriarcale e classista in cui vive.
Elizabeth Bennet non è rivoluzionaria in senso politico, ma lo è sul piano morale: rifiuta matrimoni di convenienza, difende la propria autonomia intellettuale e rivendica il diritto di scegliere.
In questo senso, Orgoglio e pregiudizio è un romanzo profondamente moderno. L’amore non è un premio, ma una conquista che passa attraverso la consapevolezza di sé. Non a caso, il romanzo continua a essere letto, studiato e reinterpretato proprio perché non propone un ideale sentimentale statico, ma una dinamica di crescita personale.
Dal romanzo allo schermo: la nuova serie Netflix
La nuova serie Netflix dedicata a Orgoglio e pregiudizio si inserisce in una lunga tradizione di adattamenti, ma con una consapevolezza diversa. Oggi il pubblico non cerca solo il fascino delle sale da ballo o dei costumi d’epoca, ma una riflessione più esplicita sulle strutture sociali che il romanzo mette in scena.
Secondo le prime anticipazioni, la serie punta a valorizzare il carattere corale del romanzo, dando maggiore spazio alle dinamiche familiari, alle pressioni economiche e alla fragilità delle relazioni sociali. La figura della signora Bennet, spesso ridotta a macchietta, viene riletta come il prodotto di un sistema che costringe le donne a sopravvivere attraverso il matrimonio delle figlie.
Elizabeth Bennet resta il fulcro emotivo della storia, ma il racconto sembra voler sottolineare ancora di più il suo ruolo di osservatrice critica, rendendola una protagonista perfettamente allineata alla sensibilità contemporanea.
Perché “Orgoglio e pregiudizio” funziona ancora oggi
Il successo duraturo di Orgoglio e pregiudizio non dipende solo dalla storia d’amore tra Elizabeth e Darcy, ma dalla sua struttura profondamente filosofica. Il romanzo mette in scena un conflitto universale: la difficoltà di distinguere ciò che siamo da ciò che crediamo di essere.
Orgoglio e pregiudizio sono, in fondo, due modalità di difesa. Darcy usa il primo per proteggersi dal giudizio sociale; Elizabeth il secondo per affermare la propria indipendenza. L’amore nasce solo quando entrambi accettano di smontare le proprie certezze.
Ed è proprio questo a rendere il romanzo inesauribile per il cinema e la serialità: ogni epoca può riconoscersi in quei meccanismi di fraintendimento, aspettativa e rivelazione.
