Addio a Manlio Sgalambro, il filosofo della musica

E' morto oggi a Catania, all’età di 89 anni, Manlio Sgalambro. Fu filosofo, scrittore, poeta, paroliere e cantautore italiano molto apprezzato anche all'estero...

MILANO – E’ morto oggi a Catania, all’età di 89 anni, Manlio Sgalambro. Fu filosofo, scrittore, poeta, paroliere e cantautore italiano molto apprezzato anche all’estero. E’ noto al grande pubblico per la sua collaborazione ventennale come coautore di Franco Battiato.  La sua produzione filosofica fu prettamente di orientamento nichilistico, e venne influenzata da pensatori come Friedrich Nietzsche ed Emil Cioran.

BIOGRAFIA – Manlio Sgalambro nasce a Lentini (Siracusa), il 9 dicembre del 1924. Tra i suoi interessi c’è sin dalla giovane età quello per la scienza filosofica. L’amore per i testi di Hegel e Heidegger sboccia subito e si mescola ad altre letture filosofiche, che il giovane Manlio coltiva nel periodo scolastico. Nel 1945, prende parte alla rivista di Catania ‘Prisma’, sotto la direzione di Leonardo Grassi. La sua prima pubblicazione si intitola ‘Paralipomeni all’irrazionalismo’. Il 1982 è un anno importante per lui, in quanto segna l’inizio della sua vera e propria attività di autore di filosofia, all’età di 55 anni, con lo scritto “ la morte del sole” pubblicato da Adelphi. Nel 1987 è la volta del ‘Trattato dell’empietà’, altro punto importante del filosofo di Lentini, che trova spazio sempre nelle pagine di Adelphi. Da questo momento è un susseguirsi di apprezzate pubblicazioni, per varie case editrici italiane, come il libro ‘Del metodo ipocondriaco’, ‘Anatol’, entrambi del 1990, e ‘Del pensare breve’ e ‘Dialogo teologico’, tutti e due per Adelphi e pubblicati nel 1991 e nel 1993. Quest’ultimo lavoro viene anche tradotto in francese.

L’INGRESSO NEL MONDO DELLA MUSICA – Nel 1994, quando scrive ‘Contro la musica’ e ‘Dell’indifferenza in materia di società’, avviene anche l’incontro più importante dell’ultima parte di esistenza del filosofo Sgalambro, quello con il famoso cantante Franco Battiato. L’occasione del loro incontro è data dalla scrittura, da parte del filosofo, del libretto dell’opera lirica ‘Il Cavaliere dell’Intelletto’, pubblicato da Sonzogno, nel 1995. Le rappresentazioni si moltiplicano sin da subito nei teatri, con rappresentazioni in tutta Italia. Da quel momento Manlio Sgalambro diventa a tutti gli effetti il punto di riferimento di Battiato, firmando per lui i testi degli album ‘L’ombrello e la macchina da cucire’ e ‘L’imboscata’, rispettivamente del 1995 e del 1996. Dal 1998, Sgalambro ha scritto testi di canzoni anche per Patty Pravo, Alice, Fiorella Mannoia, Carmen Consoli, Milva e Adriano Celentano. Sgalambro ha scritto anche i testi di canzoni per bambini quali ‘Madama Dore’, ‘Il merlo ha perso il becco’, su musiche di Giovanni Ferracin.

6 marzo 2014

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