Il cinema torna a splendere sul Lido di Venezia. Ieri, mercoledì 27 agosto, la 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ha aperto i battenti con una serata intensa di glamour, riflessioni, proteste e riconoscimenti.
E oggi? Il festival entra nel vivo con prime proiezioni, red carpet e atmosfere già elettriche.
82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica cosa abbiamo visto ieri e cosa ci attende oggi
Quella di ieri è stata un’apertura che ha contenuto tutto: il fascino del cinema italiano con Sorrentino, la celebrazione di un maestro come Herzog, il richiamo glamour delle star e la forza civile delle proteste.
Oggi il festival accelera con prime visioni, incontri, masterclass e nuove storie da raccontare. La Mostra del Cinema di Venezia continua a essere molto più di un evento cinematografico: è uno specchio dei tempi, una bussola che ci ricorda come il cinema possa ancora influenzare la società, unire culture e dare voce alle urgenze del presente.
Un’apertura tra Hollywood, premi e proteste
Paolo Sorrentino ha inaugurato la Mostra con La Grazia, un film che mescola spiritualità e politica, offrendo al pubblico internazionale la sua visione della fede e del potere. Toni Servillo ha ancora una volta conquistato la platea, dimostrando come il cinema d’autore italiano sappia parlare anche alle platee globali.
Venezia: Il cuore pulsante del cinema internazionale
La cerimonia di apertura è stata arricchita dal Leone d’Oro alla carriera consegnato a Werner Herzog, omaggiato da Francis Ford Coppola in un incontro che ha unito due giganti della storia del cinema. Le immagini della standing ovation resteranno tra i momenti più simbolici di questa edizione.
Sul red carpet, il parterre di star ha fatto impazzire fotografi e fan: George Clooney (poi costretto a rinunciare a parte della promozione per motivi di salute), Julia Roberts, Emma Stone, Cate Blanchett, Tilda Swinton e Dwayne Johnson hanno contribuito a rendere l’apertura un vero spettacolo nello spettacolo.
Ma il glamour non ha oscurato le tensioni politiche: gruppi di attivisti pro-Palestina hanno protestato davanti al Palazzo del Cinema, ricordando come la Mostra sia anche un palcoscenico internazionale per rivendicare diritti e giustizia.
Oggi: cosa succede al Lido
Il programma entra nel vivo: in concorso arrivano i primi titoli di registi di peso, da Guillermo del Toro a Kathryn Bigelow, senza dimenticare le nuove promesse del Biennale College Cinema, che porta a Venezia opere realizzate con budget ridotti ma ricche di idee innovative.
Spazio anche ai documentari, da sempre sezione attenta alle urgenze del mondo: quest’anno, forte attenzione al cambiamento climatico e alle crisi geopolitiche, a testimonianza di come il cinema resti un linguaggio universale di denuncia.
Non mancano gli eventi collaterali: il Venice Production Bridge ospita per la prima volta il Marocco come Paese protagonista, segnalando la crescente centralità delle produzioni nordafricane nel panorama internazionale.
La Mostra come specchio dei tempi
Il festival veneziano, fondato nel 1932, è la più antica rassegna cinematografica al mondo. Da sempre alterna il fascino della passerella con la forza della riflessione. Anche quest’anno la formula si conferma: al glamour delle star si affiancano film di impegno civile, testimonianze di registi che non hanno paura di confrontarsi con la realtà.
La standing ovation per Bugonia con Emma Stone ha mostrato la voglia di un cinema che osa, che ironizza sull’attualità e che non teme di suscitare dibattiti anche fuori dalla sala. Lo stesso vale per Jay Kelly , con Clooney protagonista, accolto tra applausi nonostante i problemi di salute dell’attore: segno che le icone di Hollywood continuano ad avere un ruolo speciale nel cuore del pubblico.
Le prime tendenze tematiche
Dai film proiettati finora emerge un’attenzione particolare a tre filoni:
Politica e potere: da Sorrentino a Herzog, la riflessione sulla leadership e sulla libertà resta centrale.
Famiglia e memoria: molte opere affrontano il legame intergenerazionale e i traumi ereditati.
Distopie e futuri possibili: la sezione fuori concorso ospita titoli che parlano di intelligenza artificiale e crisi ambientali, in linea con le paure collettive della contemporaneità.
Venezia e i social: l’altra faccia del festival
Se in sala si celebra il cinema, online si consuma un festival parallelo: su TikTok e Instagram il red carpet è diventato un fenomeno virale. Gli outfit di star come Cate Blanchett e Julia Roberts hanno scatenato milioni di interazioni, mentre le clip della standing ovation a Herzog hanno fatto il giro del mondo in poche ore.
La Mostra dimostra così la sua doppia natura: da un lato luogo elitario e raffinato, dall’altro evento pop capace di parlare a tutte le generazioni.