Dal libro allo schermo: “La casa degli spiriti” arriva su Prime Video
Prime Video annuncia la data di uscita della serie “La casa degli spiriti”, primo adattamento seriale in spagnolo del romanzo di Isabel Allende. Dal libro cult alla nuova saga televisiva.

“La casa degli spiriti” è un’opera che ha segnato generazioni di lettrici e lettori, diventando non solo il romanzo più celebre di Isabel Allende, ma anche uno dei testi fondativi del realismo magico latinoamericano in chiave femminile.
Oggi questo classico torna a vivere in una nuova forma. Prime Video ha infatti svelato la data di uscita del primo adattamento seriale in lingua spagnola di “La casa degli spiriti”, presentato nell’ambito della Festival del Cinema di Berlino. La serie debutterà il 29 aprile, in oltre 240 Paesi e territori, riportando sullo schermo una saga che intreccia storia privata e storia politica, amore e violenza, spiritualità e repressione.
“La casa degli spiriti”: dal romanzo alla serie Prime Video
Pubblicato per la prima volta nel 1982, “La casa degli spiriti” nasce come un libro di memorie, una lunga lettera indirizzata al nonno dell’autrice. Da quel nucleo intimo prende forma un affresco narrativo imponente, capace di raccontare mezzo secolo di storia di un Paese sudamericano, mai nominato, ma chiaramente ispirato al Cile, attraverso le vicende della famiglia Trueba.
La serie Prime Video raccoglie questa eredità e la trasforma in una saga televisiva in otto episodi, scegliendo una fedeltà strutturale al romanzo: al centro restano tre generazioni di donne, Clara, Blanca e Alba, figure che incarnano tre modi diversi di attraversare il potere maschile, la violenza politica e la memoria.
Il racconto si muove tra lotta di classe, colpi di Stato, repressione e magia, mantenendo quella compresenza tipica del romanzo: il soprannaturale non come evasione, ma come linguaggio alternativo per raccontare ciò che la Storia ufficiale tende a cancellare.
La serie: cast, produzione e visione narrativa
Nel ruolo di Esteban Trueba troviamo Alfonso Herrera, chiamato a interpretare uno dei personaggi più complessi e disturbanti del romanzo: patriarca autoritario, uomo di potere, simbolo vivente di un’idea di dominio che attraversa famiglia e politica.
Accanto a lui, Clara del Valle viene interpretata in diverse fasi della vita da Nicole Wallace e Dolores Fonzi, a sottolineare la dimensione temporale e metamorfica del personaggio. Completano il cast interpreti come Fernanda Castillo, Eduard Fernández, Fernanda Urrejola, Juan Pablo Raba e Rochi Hernández, in una coralità che rispecchia l’ampiezza del romanzo.
La serie è prodotta da FilmNation Entertainment, già dietro titoli premiati come Anora e Conclave, con il supporto della casa cilena Fabula, premio Oscar per Una donna fantastica. Tra gli executive producer figurano la stessa Isabel Allende, insieme a Eva Longoria e Courtney Saladino, mentre la guida creativa è affidata a Francisca Alegría, Fernanda Urrejola e Andrés Wood.
Il romanzo: una saga familiare che è anche storia politica
Nel cuore di “La casa degli spiriti” c’è la famiglia Trueba, ma attorno a essa si muove un intero Paese. Esteban è il volto del potere patriarcale e conservatore, mentre le donne della famiglia rappresentano forme diverse di resistenza: silenziosa, mistica, amorosa, politica.
Clara vive in dialogo con il mondo degli spiriti, ma la sua spiritualità non è mai evasione: è memoria, capacità di vedere ciò che gli altri negano. Blanca attraversa l’amore proibito e il conflitto di classe, mentre Alba, nipote e testimone finale, si trova a fare i conti con la violenza della dittatura e con il bisogno di raccontare.
Il romanzo attraversa un secolo di cambiamenti sociali, mostrando come l’amore e l’odio privati siano spesso più duraturi e complessi delle alleanze politiche. È un libro che parla di traumi ereditati, di colpe che si trasmettono, ma anche della possibilità di trasformare il dolore in racconto.
Dal film del 1993 alla serie: perché oggi conta di più
Non è la prima volta che “La casa degli spiriti” viene adattato per lo schermo. Il film del 1993, con Meryl Streep, Glenn Close e Antonio Banderas, aveva già tentato di restituire l’epica del romanzo. Ma oggi la serialità offre uno spazio diverso: più tempo, più profondità, più possibilità di restituire le voci femminili e la dimensione politica del testo.
La scelta di una serie in lingua spagnola segna inoltre un cambio di prospettiva fondamentale: il romanzo torna alla sua radice culturale, linguistica e storica, sottraendosi a una lettura esclusivamente occidentale o “universalizzata”.
Con l’arrivo su Prime Video, “La casa degli spiriti” torna a interrogare il presente attraverso il passato. Il romanzo di Isabel Allende continua a parlare perché non offre consolazioni semplici: racconta la violenza del potere, ma anche la forza della memoria, il ruolo delle donne come custodi della storia e la necessità di ricordare, anche quando fa male.
Qquesta nuova serie promette non solo un grande racconto familiare, ma una riflessione profonda su identità, politica e resistenza. E forse è proprio per questo che, a più di quarant’anni dalla sua prima pubblicazione, “La casa degli spiriti” è ancora qui: a ricordarci che le storie, come i fantasmi, non se ne vanno mai davvero.