Il restauro di Lo Squalo : una leggenda in 4K torna a mordere il grande schermo

30 Agosto 2025

Scopri il restauro di "Lo Squalo", una leggenda che ritorna in 4K per mordere nuovamente il grande schermo con fresche emozioni.

Il restauro di Lo Squalo : una leggenda in 4K torna a mordere il grande schermo

C’è un brivido collettivo che attraversa numerose generazioni: il ritmo inquietante del tema orchestrale, la muta minaccia che emerge dalle profondità, il nome “Bruce” sussurrato con terrore.

Lo Squalo di Steven Spielberg, uscito nel 1975, non è solo un film: è l’inizio dell’estate al cinema, il modello oscuro del blockbuster, il segreto rimosso dell’inconscio collettivo.

Ora, a quasi cinquant’anni di distanza, arriva nelle sale italiane, e in molti altri paesi, una versione restaurata in 4K, un progetto tecnico e culturale che ridona al film brillantezza, dettagli e nuovo fascino, pronto a conquistare un pubblico nuovo e a commuovere chi lo ha già vissuto.

Curiosità: cose che (forse) non sai sul restauro

Lo Squalo uscì il 20 giugno 1975. Il 2025 segna il suo mezzo secolo e per l’occasione è stato restaurato in 4K e riportato nelle sale di tutto il mondo.

Mostra a Hollywood: dal 14 settembre 2025 , l’Academy Museum inaugura JAWS: The Exhibition, con oltre 200 cimeli originali dal set, storyboards, costumi e una ricostruzione del celebre meccanismo di “Bruce”, lo squalo meccanico protagonista del film.

Evento al TIFF : il Toronto International Film Festival 2025 ospita una proiezione speciale di Lo Squalo in pellicola 35 mm, inserendolo nella sezione “Classics” come simbolo della rivoluzione culturale del blockbuster.

Una frase diventata leggenda: “Avremo bisogno di una barca più grande” non era in sceneggiatura: Roy Scheider la improvvisò sul set. Oggi è tra le battute più citate della storia del cinema.

Lo squalo torna sullo schermo in versione restaurata e spaventoso come sempre

Quando Bruce riemerge sull’orlo dello schermo, non è solo un pesce meccanico: è la paura ancestrale che ci ricorda che l’invisibile può sempre mordere.

Il restauro di Lo Squalo regala una seconda spina dorsale a quel brivido: più forte, più lucido, più condiviso. Tornare in sala non significa solo ripassare un grande film, ma rinnovare un’esperienza storica, visiva e collettiva.

Quindi sì, preparati a dire ancora “Avete bisogno di una barca più grande?”, solo che questa volta il mostro potrebbe apparire in 4K.

Un restauro che torna a far paura

Dal 29 agosto al 4 settembre 2025, Lo Squalo verrà proiettato nelle sale italiane in una sua versione restaurata, presumibilmente in 4K e, dove possibile, in 3D,  per celebrare il 50° anniversario dell’uscita.

Lo sanno bene negli Stati Uniti, dove l’evento viene riproposto per una sola settimana da Lunedì del Lavoro, dall’ 29 agosto al 4 settembre. Nei festival, come il Toronto International Film Festival, la pellicola comparirà in versione 35 mm come parte del programma “Classics” per l’edizione del 2025 .

La tecnica del restauro: perché vale la pena vederlo su grande schermo

Il restauro parte da elevate precisioni tecniche: digitalizza negativi originali, applica stabilizzazione, pulizia della grana e recupero dei contrasti, tutto mantenendo la colorazione originale pensata da Spielberg e dal direttore della fotografia Bill Butler.

Il risultato: un’immagine nitida come non l’abbiamo mai vista, che risveglia i dettagli della barca Orca, i riflessi sul mare e persino le espressioni sottili dei protagonisti.

Alle proiezioni è spesso affiancata una versione tridimensionale in 3D, capace di restituire profondità, soprattutto nelle scene di attacco, e imprimere un impatto visivo che fa nuovamente sussultare lo spettatore, nel modo più autentico possibile.

Il mito rinnovato: Lo Squalo compie 50 anni

Il 20 giugno 2025 è ricorso il mezzo secolo dall’uscita di Lo Squalo, e la celebrazione è stata completa: dalla maratona televisiva introdotta dallo stesso Spielberg alla nuova edizione home video in 4K con documentari, dietro le quinte e il making of.

Ma è il cinema, con le sue luci, l’Hotel Metropolitain su pellicola e il suo pubblico, il luogo d’elezione per un’esperienza immersiva. Per chi apprezza il brivido condiviso, non c’è niente di meglio.

Cosa rende ancora unico quel “mistero marino”?

Rivoluzione narrativa: Spielberg insegnò che l’incubo si può insinuare senza mostrarlo subito. Quel primo attacco fuori campo getta le basi di un terrore mai sopito.

Colonna sonora immortale: la tensione cresce con una semplice alternanza tra le note E e F firmata da John Williams, un richiamo primordiale alla minaccia che arriva dal buio.

Blockbuster estivo: dai festival alla piazzetta cittadina, Lo Squalo ridefinì le regole: l’estate non fu più “periodo morto” ma terreno fertile per il cinema d’impatto, inaugurando un’era.

Effetto Mondo Standard: testi, merchandise, pubblicità; il film divenne culto, e più di ogni altro ha dimostrato quanto il cinema possa entrare nel quotidiano collettivo.

Perché guardarlo ora

Rivedere lo squalo in un’estetica rinnovata ci immette in una nostalgica capsule temporale, dove 1975 incontra 2025.

Immagini, suono e dettaglio visivo sono ancora più vivi, dal mare al piombo lucido della muta. Le sale riaccelerano e si trasformano in comunità ritrovandosi a sorridere e spaventarsi insieme. Un’esperienza elegante e sociale.

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